Comunicato stampa
L’Atlante delle infrastrutture 2008 dell’Istat, ripreso dal Sole 24 ore, assegna alla Liguria il primo posto in Italia per densita’ di strade, autostade e ferrovie.
Strade 35,3 km ogni 10 km quadrati di territorio e 1.190 ogni 100.000 abitanti;
Autostrade: 69,2 km ogni 1.000 km quadri e 23 km per 100.000 abitanti(dati nazionali 21,7 e 11)
Ferrovie: 92,4 km ogni 1.000 km quadri (media nazionale 53,6) e 31 ogni 100.000 abitanti (media 27).
Questi dati ufficiali confermano l’analisi secondo cui la Liguria e Genova in particolare non hanno bisogno di nuove infrastrutture,ma della riqualificazione delle stesse. Vanno eliminati (anche con questi con lavori, e’ ovvio) i “colli di bottiglia” in particolare quello del nodo di San Benigno che e’il principale responsabile delle code che si registrano in entrata a Genova Ovest, con ripercussioni sui tratti vicini. Vanno divisi i traffici merci da quelli dei passeggeri. Vanno costruiti limitati, ma importantissimi tratti ferroviari per poter dare alla citta’ moderni metro di superficie. Vanno bloccati i parcheggi a rotazione in centro e costruiti quelli alle uscite dei caselli autostradali. Soprattutto bisogna disintossicarsi dalla retorica della Genova ‘irraggiungibile’, delle Opere faraoniche indispensabili (piu’ agli interessi dei grandi gruppi imprenditoriali che a quelli dei liguri), dalla martellante propaganda di chi da oltre venti anni continua ad asfissiarci con gronde e tav invece di fare bretelline ferroviarie e nodo di san Benigno.
Genova, 2 settembre 2008
Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea-PRC