sabato, 20 dicembre 2008, ore 07:20

I prossimi mesi saranno molto importanti al fine di definire una strategia politica per la Liguria e Genova, in vista in particolare delle elezioni regionali del 2010. Come Forum per la Sinistra Europea Socialismo XXI – uno dei soggetti che nel 2007 presentò, alle elezioni amministrative, proprie candidature nell’ambito della lista PRC-Sinistra Europea, esprimendo un Consigliere comunale, Antonio Bruno, ed alcuni Consiglieri di Municipalità – riteniamo utile fornire il nostro contributo al dibattito in corso, al fine di pervenire ad un quadro più chiaro della situazione politica. È innegabile che le esperienze di governo del centro sinistra abbiano evidenziato in questi anni, come del resto nelle previsioni, non pochi problemi e contraddizioni. In particolare, il Partito Democratico, che esprime i livelli apicali di Regione, Provincia di Genova e Comune di Genova, si caratterizza da sempre per una concezione del progresso della regione e delle città ispirata allo sviluppo capitalistico concepito esclusivamente in termini di grandi opere infrastrutturali, cementificazione,privatizzazioni della “cosa pubblica”, pur se, in alcuni casi, temperato attraverso l’ambiguo concetto della sostenibilità ambientale e sociale. Va peraltro detto che l’aspettativa di operare per uno sviluppo meramente quantitativo della Regione frequentemente non lascia indifferenti le principali forze sindacali e anche settori consistenti della stessa sinistra politica. Noi, dal canto nostro, pensiamo che prefigurare, per il futuro, una Regione che sia una mera piattaforma logistica, collettore di milioni e milioni di container provenienti dal Sud del Mondo e da instradare verso il Nord Europa e gli USA, sia insostenibile dal punto di vista ambientale e territoriale, poco lungimirante sul piano occupazionale e sociale e, non ultimo aspetto, eticamente e politicamente inaccettabile poiché ignora la grave crisi “sistemica” che pone in evidente discussione l'attuale modello di mercato con i suoi paradigmi di sfruttamento e violenza nei confronti dei paesi del Sud del mondo. Per quanto riguarda, in particolare, l’operato della giunta Vincenzi nei quasi due anni trascorsi dal suo insediamento, riteniamo necessario che si apra una fase di verifica politica da portare a termine prima della fine di gennaio, al fine di definire le criticità ed avendo ben presente il fatto che la linea programmatica di fondo dichiarata a suo tempo dalla candidata sindaco era stata quella della “discontinuità” rispetto alla precedente amministrazione. I punti fondamentali su cui pensiamo si debba focalizzare maggiormente detta verifica sono i seguenti:
Ex-municipalizzate e privatizzazioni
Ciclo dei rifiuti Infrastrutture
Assetto del territorio ed edilizia
Riconversioni industriali Mobilità Diritti e cittadinanza
Spesa sociale
Questione morale
Si tratta di tematiche relativamente alle quali si evidenziano chiaramente qualche luce e non poche ombre che vanno comunque valutate in un quadro generale e non limitandosi, in maniera che apparirebbe meramente strumentale, solo ad alcuni aspetti. Analogamente e contestualmente, non si può prescindere da un esame dell’operato politico anche relativamente agli altri livelli delle amministrazioni locali, si pensi ad esempio al ruolo che svolge la Regione riguardo a questioni importantissime quali le infrastrutture, la gestione del territorio e la sanità. Come Forum per la Sinistra europea siamo, pertanto, assolutamente consapevoli di essere di fronte alla necessità di ripensare le alleanze locali, subordinando queste ultime a programmi precisi e reali dimostrazioni di rottura con i poteri forti; questo però non può significare automatici comportamenti in ogni dove, a volte con motivazioni poco coerenti. Siamo in un momento politico delicatissimo: terminato il “rigurgito” dell'esperienza del governo Prodi, si sta palesando tutta la politica della Destra di governo che riporta all'esigenza fondamentale di resistere, anche attraverso la continua ricerca di alleanze con i settori più avanzati della società civile, a politiche autoritarie e violente, micidiali per la gran parte dei cittadini italiani.
Genova, 18 dicembre 2008
Forum per la Sinistra Europea – Socialismo XXI Nodo di Genova

carloge

mercoledì, 17 dicembre 2008, ore 18:35

Nota informativa (in tempo reale) di Vittorio Agnoletto
«GRANDE VITTORIA AL PARLAMENTO EUROPEO: BLOCCATA LA DIRETTIVA SULL'ORARIO DI LAVORO»
Strasburgo, 17 dicembre 2008 - «Con una serie di voti a maggioranza qualificata, oltre 400 voti, il Parlamento Europeo ha approvato diversi emendamenti che modificano in profondità il testo proposto dalla Commissione Europea e dal Consiglio: è stata cancellata la possibilità di prorogare fino alle 65 ore l'orario di lavoro. Non solo é stata bocciata quindi l'estensione dell'opting-out (prolungamento dell'orario di lavoro anche con accordi individuali) ma questo dovrà essere cancellato, nelle nazioni dove é già attivo, entro 36 mesi. È stato riconosciuto come tempo di lavoro il tempo di guardia (ad esempio per il personale sanitario, i vigili del fuoco e tante altre categorie) in sintonia con quanto stabilito dalla Corte Europea e in contrasto con quanto chiesto dal Consiglio. Più in generale é stato bocciato il tentativo di distruggere gli accordi collettivi e quindi di portare un profondo attacco alle organizzazioni sindacali. Ora il testo così emendato sarà sottoposto alla discussione congiunta della Commissione, del Consiglio e del Parlamento rappresentato dal relatore (il cosiddetto "comitato di conciliazione"). In quella sede o Commissione Consiglio accetteranno un testo che tiene conto degli emendamenti votati dal Parlamento, oppure, in assenza di un accordo sarà destinata a decadere; anche in previsione della conclusione della legislatura».
Vittorio Agnoletto europarlamentare PRC/Sinistra Europea
carloge
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categoria : politica, lavoro