sabato, 24 ottobre 2009, ore 07:53

Ordine del giorno

Il Consiglio Comunale di Genova

Premesso che

-La proposta n.70 del 29.9.09 è costituita da: proposta di delibera vera e propria, nuovo protocollo di intesa tra Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova,Autorità Portuale di Genova, Anas spa, Autostrade per l’Italia spa, Ministero delle Infrastrutture, relazione generale sul progetto e linee guida del costituendo osservatorio;
-Nel protocollo attuale non sono ricomprese la viabilità di scorrimento di Lungomare Canepa ed il tunnel subportuale in sostituzione della sopraelevata, ma tali opere vann0o ribadite quale anello di integrazione con la rete cittadina;
-allo stesso modo il sistema di accesso tra città-porto e rete autostradale in presenza di grandi trasformazioni cittadine quali la Valpolcevera, Erzelli, ampliamento del porto di Voltri e di Sampierdarena, và considerato ed attuato come elemento essenziale della mobilità delle merci e delle persone;
-al momento della redazione del progetto vanno previsti circuiti alternativi di mobilità cittadina per sopperire a situazioni di criticità della città, peraltro gia presenti e destinarti ad aggravarsi non appena inizieranno i lavori, realizzando l’opera seguendo priorità organizzative e fasi funzionali attente alla vita della città;
-quanto alla locazione dei materiali di scavo l’utilizzo dell’area della sponda destra del Polcevera (area ex Ilva in corrispondenza della banchina portuale di Cornigliano) deve essere tale da non sottrarre ad altre destinazioni portuali o industriali per tutta la durata dei lavori;

impegna il Sindaco e la Giunta

-affinchè promuova presso i soggetti firmatari una redazione del progetto preliminare coerente con i punti sopra indicati;
-a riferire in Consiglio Comunale sullo stato di avanzamento del progetto e delle sue sostanziali caratteristiche;
-ad affiancare al previsto osservatorio un tavolo tecnico composto dai responsabili degli uffici preposti alla mobilità e alle infrastrutture di tutti gli enti pubblici coinvolti Autorità portuale compresa, così da interloquire costantemente con Aspi, Anas e Ministero delle Infrastrutture.

Angela Burlando

(approvato con 44 voti favorevoli)
carloge

mercoledì, 21 ottobre 2009, ore 09:44

MOZIONE

premesso che che le “Linee Programmatiche” della Sindaco prevedono di trasferire progressivamente il traffico su gomma al traffico su rete ferroviaria, condizione imprescindibile del rilancio economico e della sostenibilità ambientale della città;

preso atto della Delibera del Consiglio Comunale del 17 aprile n° 31/2008 che approva il Protocollo d’intesa, sottoscritto il 5 maggio 2008, in ordine alla realizzazione e gestione dello hub di Alessandria e i relativi interventi sulla viabilità d’accesso;

tenuto conto che a breve sarà indetta la gara d’appalto per la realizzazione del Nodo Ferroviario, a seguito dell’approvazione da parte del CIPE del Progetto definitivo (pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n° 221 del 22/09/2006) e dell’aggiornamento di Progetto del Contratto di Programma 2007-2011 tra Ministero delle Infrastrutture e RFI, approvato dal CIPE nella seduta del 31/01/2008 TABELLA A Opera in Corso;

tenuto conto dell’inizio dei lavori per l’ampliamento di Lungomare Canepa, a seguito del Provvedimento di Perfezionata Intesa rilasciato dal Provveditorato alle Opere Pubbliche Lombardia-Liguria in data 20/12/2007 prot. N° 8940 e successivamente dell’approvazione da parte dell’ANAS del Progetto per le prime opere migliorative con interventi di riqualificazione della viabilità di Lungomare Canepa del 05/05/2008 prot. N° CGE-0002777-i;

tenuto conto dell’approvazione, con deliberazione del Consiglio Comunale in data 09/09/2008, del Programma integrato di interventi per la riqualificazione urbana di Cornigliano predisposto dalla “Società per Cornigliano S.p.A.” e della prima fase attuativa degli interventi stessi, comprensivi della cosiddetta “strada a mare”;

tenuto conto dell’Intesa quadro del 9 gennaio 2003 relativa alla componente stradale del nodo stradale e autostradale tra Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova e Autorità Portuale;

Considerato che si è concluso il dibattito pubblico sulla Gronda di Ponente (Genova, 1° febbraio - 30 aprile 2009), il primo caso in Italia di débat public relativo a una grande opera infrastrutturale, dando corso all’ordine del giorno approvato dal consiglio comunale nella seduta del 14 ottobre 2008;

Considerato che dal Dibattito Pubblico è emersa la condivisione nell’affrontare la congestione del traffico autostradale e urbano a Genova sia da parte di quegli attori che sostengono la necessità della gronda, sia di quegli attori che argomentano circa l’utilità di alcune opere – spesso alternative alla Gronda di Ponente – ritenute necessarie e sufficienti a risolvere i problemi della mobilità urbana e autostradale.

Considerato inoltre che durante il Dibattito Pubblico sono emerse differenti valutazioni tra
chi considera la Gronda come opera necessaria al sistema autostradale, necessaria per lo sviluppo dell’economia genovese
chi considera altresì la Gronda una soluzione sbagliata a un problema (la congestione) sino ad ora non governato

Considerato inoltre che tutti gli attori convergono nel ritenere prioritario il potenziamento del trasporto
ferroviario per le merci e per le persone e del trasporto pubblico, in particolare della metropolitana.

Considerato che tutti gli attori intervenuti convergono sulla necessità dei seguenti interventi:

- interventi ferroviari (ferrovia metropolitana Nervi-Voltri e prolungamento della metropolitana da Certosa a Pontedecimo; sistemazione del nodo ferroviario ivi compresi i collegamenti tra la bretella di Voltri e le linee di Valico, sia in direzione Genova che in direzione Milano, collegamento tra i moli portuali e le linee esistenti, politica tariffaria e normativa che favorisca il trasporto via ferro; il finanziamento della sopraelevata portuale);

- interventi stradali: strada a mare Cornigliano – Lungomare Canepa da collegare al casello di Cornigliano;
completamento della strada di sponda destra del Polcevera e suo collegamento con la nuova strada a mare;
sistemazione del nodo di san Benigno.

Sottolineato come durante lo svolgimento del dibattito sia stata avanzata dall’Istituto Nazionale di
Urbanistica (Inu) della Liguria la cosiddetta “ipotesi incrementale“ suggerendo di aspettare l’implementazione degli interventi stradali e ferroviari condivisi per verificare l’impatto sulla mobilità e valutare la necessità di ulteriori interventi stradali.

Considerati gli impatti importanti dovuti dalla costruzione della gronda su il rischio amianto, la gestione dei cantieri, lo smaltimento dello smarino, l’inquinamento atmosferico, l’inquinamento acustico, l’inquinamento idrico, l’impatto sulle aree di pregio naturalistico, l’impatto sulle abitazioni;

Considerato inoltre il rischio sociale di creare una zona che ospita più di un terzo degli abitanti della città, in cui si concentrino problematiche socio-economiche (rischio ghettizzazione);

Considerato perciò molto positivo lo svolgimento del Dibattito Pubblico, perché non è stato un rituale preordinato, ma ha prodotto un’imprevista ridefinizione dei temi sul tappeto e, in particolare perché, per la prima volta da quando (anni ’80) si è iniziato a discutere di bretella o gronda autostradale, è stato possibile discutere pubblicamente sull’opportunità dell’Opera, scoprendo che la nuova autostrada non era universalmente considerata come un rimedio alla congestione del nodo genovese e pertanto ponendo al centro della discussione non solo il “come” ma anche il “se”, superando il mandato iniziale alla Commissione che riguardava esclusivamente la discussione sulle cinque alternative di attraversamento della Val Polcevera (pag. 9);

Tenuto conto che sull’ipotesi della nuova autostrada si è aperta una discussione sia sugli effetti sul traffico e sulla mobilità, sia sul rapporto tra costi e benefici e che nel corso del non si è arrivati ad alcuna conclusione definitiva (pagina 83), ma, come sottolinea la Commissione, le riflessioni sviluppate hanno confermato che la Gronda non è il rimedio, ma uno dei possibili rimedi;

Tenuto conto che Autostrade per l’Italia (ASPI) ha presentato una proposta conclusiva di tracciato che ricalca grandemente il tracciato 2, coinvolgendo piu’ di un centinaio di famiglie e decine di attività produttive, con un forte impatto ambientale;

Tenuto altresì conto che a tutt’oggi non è stata prodotta una attenta analisi costi – benefici e in particolare una motivazione dettagliata dei costi dell’intervento;

Il Consiglio Comunale

Ritiene non motivata dalle risultanze del dibattito pubblico e non condivisibile la proposta avanzata da ASD Ritiene non motivata e non condivisibile la proposta di ASPI;

IMPEGNA LA SINDACO E LA GIUNTA

A perseguire nel suo programma di interventi, coerente con le Linee Programmatiche del Sindaco approvate dal Consiglio Comunale, per:il potenziamento delle infrastrutture di interesse metropolitano a beneficio del Trasporto Pubblico Locale;
una politica della mobilità che privilegi il trasporto pubblico;
il rafforzamento delle iniziative finalizzate a potenziare il trasporto su ferro/rotaia e a diminuire quello su gomma;
la separazione dei flussi di mobilità delle merci dai flussi delle mobilità delle persone al fine di coniugare la competitività delle attività produttive genovesi e in particolare del Porto con il benessere e la vivibilità della città;
ad operare affinché siano rapidamente avviate le opere per la ristrutturazione del Nodo di San Benigno
a garantire e tutelare i residenti e le attività economiche interessati dagli interventi infrastrutturali attraverso un adeguato stanziamento di risorse e l’individuazione di aree idonee alla riallocazione;

Ad aggiornare il protocollo di intesa tra Regione Liguria, Provincia di Genova, Comune di Genova, Anas Spa del 27 febbraio 2006 per la realizzazione del nodo stradale e autostradale di Genova, in modo che sia data attuazione agli interventi unanimemente condivisi e sopra elencati, posticipando a una successiva valutazione dell’impatto di tali opere sulla mobilità qualunque ipotesi di bypass autostradale.

I Consiglieri Comunali

Antonio Bruno
Arcadio Nacini
Bruno Delpino
Luca Dallorto
carloge

domenica, 18 ottobre 2009, ore 08:53

COMUNICATO STAMPA

Venerdi 16 Ottobre 2009

"AREE EX - COLISA A CAMPI: meglio una buona raccolta differenziata dei rifiuti che un inutile stadio"

I recenti articoli di stampa relativi all’acquisizione dell’ area ex-Colisa di Campi da parte della societa’ Sviluppo Genova a capitale pubblico e ai progetti che la interesserebbero, ci confermano che questa Amministrazione s'impegna a trovare spazi solo per la costruzione di stadi e centri commerciali.
Da tempo, invece, chiediamo che la soluzione della gestione dei rifiuti venga messa a sistema, trovando, a partire dal nuovo Piano Urbanistico, le aree necessarie alla realizzazione della filiera impiantistica necessaria alla raccolta differenziata finalizzata al riciclo, che risulta essere un tassello fondamentale per quel modello di sviluppo sostenibile perseguito dalle associazioni ambientaliste.
Per l'ennesima volta, invece, un'area, come quella ex-Colisa, di dimensioni considerevoli (130.000 mq) per una citta’ come Genova, anziché essere messa a disposizione per la risoluzione di problematiche fondamentali per la città, come quella dei rifiuti, rischia di avere un altro impiego.
Come stiamo ormai da tempo affermando in tutti i momenti di confronto con l’Amministrazione comunale, il governo di questa città dovrebbe avere la capacità di pianificare con analisi complessive, comprendendo le priorità reali, come è quella dei rifiuti, che, come da sempre sottolineato, rappresenta una questione complessa, con sbocchi occupazionali importanti, e soprattutto un punto essenziale per la sicurezza ambientale e conseguentemente sanitaria dei cittadini genovesi.
Le nostre associazioni chiedono pertanto che si faccia buon uso di questa area, di difficile reperimento altrove, per collocarvi gli impianti destinati alla raccolta differenziata di vetro, carta, plastica e alluminio, indispensabili per poter perseguire le percentuali di raccolta che la stessa Amministrazione comunale si e’ posta come obiettivo.
Riteniamo infatti che un impiego dell’area (o parte di essa) per tale fine, sia certamente piu’ utile alla citta’ rispetto ad uno stadio con le implicazioni che ne conseguono a livello di impatto urbanistico-ambientale non facilmente sostenibili su un’area che, gia’ gravata di servizi, rischia di diventare un buco nero nel caos cittadino.

Italia Nostra
Amici del Chiaravagna
Legambiente
Ufficio stampa Legambiente
335-6999220
carloge

martedì, 13 ottobre 2009, ore 09:29

E’ con grande stupore che prendiamo atto dell’assordante silenzio con il quale i partiti della sinistra, dichiaratisi fino ad oggi contrari al progetto, hanno “risposto” all’approvazione del protocollo d’intesa sulla gronda autostradale di ponente da parte delle Giunte provinciale e regionale. Un silenzio acquiescente al quale non vogliamo unirci, soprattutto in un momento come questo, in cui si vanno a definire le future alleanze di governo in vista delle elezioni regionali della prossima primavera. Per questo, ribadiamo il nostro deciso NO al megaprogetto infrastrutturale e, insieme ai comitati, chiediamo, in alternativa ad esso, un piano veramente efficace e sostenibile di interventi sulla mobilità delle persone e delle merci, così come si è venuto a evidenziare nel corso del dibattito pubblico svoltosi nei mesi scorsi, del cui esito pensiamo si debba assolutamente tenere conto (a meno che non si voglia prendere in giro la cittadinanza…).

Rita Lavaggi e Giuseppe Gonella
Forum Sinistra Europea

Caterina Roseo
Forum Ambientalista
carloge

martedì, 13 ottobre 2009, ore 07:44

dal CORRIERE MERCANTILE
13-10-2009
 
LEGAMBIENTE: Mentre il dibattito politico continua, l'associazione rilancia la proposta all'amministrazione comunale «Prima corso Italia poi il nuovo Lido» Meglio approvare il disegno di riqualificazione complessiva che il progetto contestato
 
Approvare prima il disegno di riqualificazione complessiva di corso Italia e occuparsi solo dopo dei progetti per singoli stabilimenti balneari, Lido compreso. E' la proposta rilanciata Legambiente, mentre a Tursi segna il passo l'iter per l'approvazione della nuova variante urbanistica propedeutica al progetto di trasformzio-ne del Lido, dopo che l'Italia dei Valori - che aveva già bocciato la prima versione - ha confermato le sue perplessità anche sulla seconda variante. E siccome fra le obiezioni mosse dalla capogruppo dell'Idv, Marylin Fusco, una riguarda proprio la relazione fra il progetto del Lido e le linee guida per la riqualificazione del litorale di levante, presentate poco più di una settimana fa da Urban Lab, Andrea Agostini, di Legambiente, parte di qui. «Una proposta che noi avevamo fatto subito all'amministrazione comunale, quando era stata presentata la variante per il Lido - ricorda Agostini - era proprio quella di non iniziare a discutere di un singolo progetto per un solo "pezzo" di corso Italia, ma di predisporre, prima, un piano complessivo per la riqualificazione di tutto corso Italia, che riguardasse il litorale e quindi le spiagge e gli stabilimenti balneari, ma anche la viabilità e l'arredo urbano. Adesso l'amministrazione ha presentato le linee guida per la riqualificazione del litorale di levante e, quindi - rilancia Agostini - noi chiediamo che, prima di tutto, si lavori su queste, accantonando, almeno per ora, il progetto del Lido». Progetto che Legambiente, così come Italia Nostra, hanno per altro duramente criticato anche per la scelta di Tursi di permettere la costruzione di abitazioni a pochi metri dal mare. «Su un piano per la riqualificazione complessiva di corso Italia e di tutto il litorale di levante si possono trovare condivisioni ampie - osserva Agostini - e allora partiamo da quello su cui siamo o possiamo essere tutti d'accordo. L'amministrazione approfondisca le idee guida presentate da Urban Lab e le trasformi in un vero strumento di pianificazione urbanistica. Una volta che questo sarà stato approvato ci si potrà occupare dei singoli progetti e, quindi, anche di quello del Lido, che dovrà essere coerente con gli indirizzi generali».
[a.c]
carloge

giovedì, 06 agosto 2009, ore 07:11

Comunicato stampa

Chiusura A7 verso Milano: Obbligare i TIR a usare la ferrovia

Ci aspettano giorni di ingorgo. Secondo Società Autostrade oltre 15 mila veicoli si riverseranno nella viabilità urbana a causa della chiusura della Galelria di Monte Galletto nell’autostrada A7 in direzione Milano. E’ necessario ricorrere a misure straordinarie per evitare che dal 5 al 19 agosto il traffico merci proveniente dal porto di Genova causi la paralisi della città. Chiedo alla Prefetto e alla Sindaco di Genova l’emissione di un’ordinanza che impedisca ai TIR l’uso della viabilità cittadina e imponga l’uso della ferrovia. D’altronde il Consiglio Comunale di Genova nella seduta del 17 aprile ha approvato un Protocollo d’intesa, in ordine alla realizzazione e gestione dello hub di Alessandria, affinche’ le merci da e per il porto di Genova si fermino ad Alessadria vengano trasportate oltre l’Appennino su treno. E’ l’ora di dare attuazione a questo protocollo.

Antonio Bruno capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova
carloge

venerdì, 24 luglio 2009, ore 15:02

E’ difficile continuare a credere nella giustizia e nella autonomia delle istituzioni dai poteri forti.Il Comitato Acquasola constata con grande amarezza come ancora una volta il partito del cemento capitanato da Claudio Burlando e da Marta Vincenzi ha vinto la sua ennesima battaglia contro il Bene Pubblico e l’Ambiente.Un gruppo di politici imbelli che non riescono neanche a suscitare il rispetto dei propri funzionari si nascondono dietro capziosi legulei pieni di paura per il loro potere e i loro portafogli e tradiscono sistematicamente il mandato ricevuto dai loro elettori. Ma cascano molto male, noi non intendiamo arrenderci. La nostra lotta per il Parco dell’ Acquasola e per la difesa dei beni comuni andra’ avanti. Denunceremo la subalternità di questa politica, di questa maggioranza ai poteri forti. E continueremo a batterci contro il Partito del Cemento e i suoi servi sciocchi.
Per cominciare invitiamo i cittadini genovesi domani sabato 25 luglio alle ore 17 a partecipare al funerale dell’albero che si celebrerà a De Ferrari davanti alla Regione. Porgeremo l’estremo saluto al cadavere certi che i suoi semi germoglieranno a primavera, giusto giusto per mandare a casa questa maggioranza pavida e cementizia. Parchi non parcheggi. Piazze non cementificazioni.

Il Comitato Acquasola

carloge

venerdì, 29 maggio 2009, ore 17:10

Domenica mattina alle 9.30 noi di Legambiente insieme con tanti cittadini saremo in corso Italia a Genova a presidiare la passeggiata a mare contro l'incombente pericolo di ulteriore cementificazione, speculazione, privatizzazione della nostra costa favorita dalla Amministrazione in supporto ai privati.
Non ne possiamo piu' di una Amministrazione che interviene solo a favore dei ricchi, che governa l'Urbanistica a colpi di varianti al Piano Regolatore, che si fa dettare le priorità dai privati e ci vende la ( da loro presunta ) riduzione del danno come una vittoria della sostenibilità.
Dare la possibilità ad un imprenditore senza una lira, che pare non abbia mai costruito nulla, di edificare appartamenti di lusso sul mare per i ricchissimi della città, permettere la costruzione di un nuovo albergo di super lusso ( sempre i ricchissimi ) quando nell'area ci sono gia' 5 alberghi, permettere l'ennesima fioritura di negozi e l'immancabile parcheggio per centinaia di posti in un'area di pregio e dià pesantemente intasata e' una idea dell'urbanistica contrattata vecchia come il cucco, senza una briciola di innovazione urbanistica e in perfetta continuità coi dieci anni di urbanistica cementizia della precedente Amministrazione e dei due anni della nuova.
Governare il territorio a base di varianti di destinazione d'uso che in corso Italia, come al Galliera, come all'Uliveto Murato, come a Cornigliano per l'ex ospizio del San Raffaele, a villa Quartara, come i 1200 posti macchina concessi in 500 metri in via Donato Somma o i quattro parcheggi per centinaia di posti macchina in via Caffaro, è una scelta chiara, si favoriscono i grandi gruppi economici, gli ammanicati, le aziende di riferimento, si ruba ( territorio ) ai poveri per regalarlo ( coi soldi dei poveri ) ai ricchi e ai ricchissimi.
Solo un anno fa la Sindaco Vincenzi ha preso il pubblico impegno, ribadito con voto per una variante di salvaguardia nel levante cittadino. Neanche l'ombra di questa variante è stata approntata e presentata, mentre i soliti noti continuano a costruire e a trasformare fienili in case ( parole del sindaco ), Solo 6 mesi fa è stato presentato un documento di indirizzo della giunta ( votato in consiglio comunale ) in cui si tratteggiavano le linee guida del nuovo Piano Regolatore, parole al vento, altro che linea blu invalicabile, al Lido decine di appartamenti sul mare con tanto di variante, al Galliera decine di appartamenti per la speculazione di sua Santità il Cardinale, e giu' varianti.
Di vincoli non se ne parla ( per i piu' forti, solo per i poveracci ), di ipotesi urbanistiche per la gestione del litorale genovese in coerenza coi programmi e con gli impegni non e' stata scritta neanche una riga, né qualcuno si è preoccupato di dire come l'Amministrazionme intende affrontare la prossima rivoluzione territoriale legata alla modifica , soppressione, nuova edificazione di tutti gli ospedali cittadini ( in tutti è prevista una " valorizzazione " a base speculativa e i poveracci si sa le case non le possono comperare ).
Di vincoli paesaggistici poi nemmeno parlarne, meno che meno di vincoli ambientali, quelli urbanistici di competenza comunale vengono sistematicamente calpestati.
Nel cassetto dell'Amministrazione giace da tempo immemore il regolamento comunale del verde, quello che potrebbe mettere un freno al taglio di centinaia e centinaia di alberi con il permesso dell'amministrazione o il suo non intervento.
Il regolamento edilizio comunale è un regolamento nato vecchio e in totale contraddizione con le norme urbanistiche regionali e provinciali, non parliamo di quelle europee, sbandierate a ogni piè sospinto dalla Sindaco,anche li, guai a chi lo tocca!!!
Siamo in presenza di urbanisti senza un minimo di cultura innovativa che proteggono i soliti interessi della finanza e del mattone con scuse giuridiche spesso inconsistenti e con il blocco burocratico di ogni regolamento che possa mettere freno alla voracità dei cementieri.
Urban Lab non fa nulla, provate a chiedere di mostrarvi il lavoro in corso, noi ci abbiamo provato e non ci è stata data alcuna risposta , provate a chiedere di partecipare e vi sara' detto di no ( come a noi ), Renzo Piano che sugli Erzelli nuova maniera si era espresso chiaramente contro è stato ben zitto subito dopo la sua ( unica ) esternazione, sul costruire solo sul costruito, sulla salvaguardia della linea blu ( da lui inventata e prontamente affossata dagli urbanisti del tappullo e della variante continua ) silenzio di tomba.
Ma come, gli intellettuali, gli urbanisti, gli uomini di cultura che insorgono per la prevista risistemazione della via Brigate Partigiane, quando si tratta di intervenire nel merito degli affari delle Coop, della Cassa di Risparmio, della Curia....TUTTI ZITTI!!!!!!.
Proprio per protestare contro questa politica urbanistica dei tapulli e delle varianti che l'Amministrazone porta avanti in perfetta continuità con la precedente e contro il silenzio vile e indecoroso degli intellettuali genovesi noi saremo in Corso Italia domenica dalle 9.30 davanti al Lido a urlare la nostra rabbia a raccogliere firme contro l'ennesimo "affare".La variante la vogliono votare il 3 giugno, chi vuole dire di no venga con noi.

 Andrea Agostini del Circolo Nuova Ecologia Legambiente Genova
carloge

venerdì, 17 aprile 2009, ore 15:54

23 aprile 2009 Genova – Sala Sivori (Salita santa Caterina 12)
"G8 e Terra. Agricoltura sostenibile e diritti delle comunità locali",
 Primo incontro pubblico in cui valutare gli impatti delle decisioni prese dai G8 sulle politiche agricole, a livello ligure, nazionale e sui piccoli produttori di tutto il mondo.
Organizzato da Legambiente Liguria, COSPE, AIAB Liguria e Fairwatch in collaborazione con Crocevia. Un evento che vede il patrocinio della Provincia di Genova con il contributo della Regione Liguria e del Ministero Affari Esteri
Partecipano
Alessandro Volpi, docente di storia contemporanea e geografia politica all'Università di Pisa, tra i maggiori esperti italiani sugli impatti delle politiche economiche internazionali a livello locale;
Beppe Croce, Legambiente
Edoardo Calza Bini, Ong Crocevia
Alberto Zoratti, Fair / coalizione Help Local Trade
Cristina Puppo, COSPE
Andrea Ferrante presidente nazionale di AIAB.
carloge