I diritti degli animali non occupano il posto che meritano nell’agenda politica europea. Nella scorsa legislatura ho votato contro la pratica barbara della corrida, contro le sperimentazioni sugli animali e per la tutela delle specie a rischio di estinzione ma mi rendo conto che sono stati solo voti spot in assenza di una vera e propria politica animalista europea.
Sono da sempre contro la caccia e ritengo gli allevamenti intensivi una vergogna che richiama tutti noi all’adozione di uno stile di alimentazione diverso, più rispettoso della vita delle altre specie viventi, siano esse animali o vegetali. Saranno quindi queste convinzioni a muovermi in caso di rielezione, a partire dalla prossima occasione di revisione delle politiche agricole comunitarie, oggi troppo ritagliate sulle richieste dell’agrobusiness e poco attente all’agricoltura e all’allevamento di tipo familiare.