domenica, 29 novembre 2009, ore 15:42

Un gruppo di amici con nostalgia per l'Acquasola di un tempo e per le canzoni di Lucio Battisti descrive un brutto sogno dei nostri giorni. Ma sarà veramente "solo" un brutto sogno? Sta alla gente deciderlo.....

carloge

martedì, 24 novembre 2009, ore 09:11

La discussione di questi giorni sulla privatizzazione dei servizi pubblici ha concentrato l’attenzione di molti sulla gestione dell’acqua, ma ha trascurato alcuni altri effetti del decreto recentemente approvato dal Parlamento. Innanzitutto bisogna ricordare che l’aspetto piu’ invasivo e’ l’obbligo alla privatizzazione di servizi importanti come quello idrico, la gestione dei rifiuti, il servizio di trasporto pubblico locale. Si espropriano gli enti locali dalla facolta’ di scegliere quale sia la forma di gestione piu’ adeguata al contesto sociale ed economico, probabilmente prefigurando il controllo del mercato italiano da parte di grandi multinazionali. Molti hanno sottolineato come le tariffe dell’acqua saliranno inesorabilmente. Questa previsione e’ confermata dalla realta’; Mediterranea Acque (che gestisce il servizio idrico a Genova) pur essendo una societa’ con una maggioranza di capitale pubblico ha aumentato le tariffe dell’acqua del 14 per cento. E questo e’ normale perche’ il costo del servizio deve garantire i dividendi ai soci privati (siano i fondi speculativi o Impregilo).
Anche gli effetti sull’occupazione sono particolarmente interessanti. In Iride gli occupati sono passati da 1060 (fine 2006) a 945 (fine 2008), e anche questo e’ comprensibile perche’ per ridurre i costi di gestione ci si concentra sul costo del lavoro, riducendo organici e cercando di incidere sulle condizioni di lavoro (aumenti dei ritmi e dei carichi di lavoro, orari ecc.).
Non mi dilungo su questioni ovvie, come la perdita di controllo democratico su servizi essenziali.
Nel passaggio da Amga (azienda speciale) a Amga SPA tutta pubblica a Iride il Consiglio Comunale e i cittadini hanno visto ridotti i poteri di indirizzo, programmazione e controllo; parole sempre più vuote a fronte del reale potere esercitato dai Consigli di Amministrazione e dagli Amministratori Delegati.
Ma non c’e’ solo l’acqua: quale politica virtuosa di riduzione di sprechi e rifiuti potra’ fare un’azienda che ha come compito principale la creazione di profitti per i soci privati? E l’esperienza della parziale privatizzazione di AMT ha dato risultati positivi, o scontiamo l’aumento del 20 per cento delle tariffe, lo scontento dei lavoratori e la riduzione del servizio sotto forma di tagli alle corse e di rotture di carico?
Come si vede c’e’ molto materiale di riflessione per cercare di invertire la direzione intrapresa, seguendo le scelte di Parigi che dal 1 gennaio 2010 ripubblicizzera’ il servizio idrico, proprio nella patria delle multinazionali dell’acqua. E allora una proposta istituzionale concreta e’ quella di dichiarare i servizi, che non riteniamo debbano subire l’imposizione della privatizzazione, come servizi privi di rilevanza economica, attivita’ che devono produrre qualita’ della vita e non profitti per pochi.

Antonio Bruno
Capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova
carloge

venerdì, 20 novembre 2009, ore 11:25

Lorenzo Guadagnucci intervista Alex Zanotelli sulle responsabilità degli amministratori toscani  altracittainforma

carloge

giovedì, 19 novembre 2009, ore 21:12

Presentazione del libro "Letteralmente femminista Perché è ancora necessario il movimento delle donne" di Monica Lanfranco
18 novembre 2009 c/o Punto Rosso via San Luca 15/7 Genova


"Essere una femmina, se all’inizio della comparsa nel ventre di mia madre è stato un caso, ha assunto nella mia vita un significato e una centralità imprescindibile. Per questo, una volta entrata nel mondo adulto, non ho mai condiviso l’affermazione secondo la quale «siamo tutti persone», spesso usata per conciliare fintamente, e non affrontare mai, l’inevitabile conflitto tra i due generi. Secondo questa visione il definirci così, persone, basterebbe per situarci nel mondo in modo automatico e indolore, senza discriminazioni. E’ la realtà a smentire chi lo sostiene: spesso usare il generico ‘persona’ è un modo per sfuggire all’ingombrante verità che l’avere un corpo maschile o uno femminile non è indifferente, in ogni società e visione culturale. Essere persone non basta per essere degne di memoria, diritti, cittadinanza, libertà. Al contrario è basilare e vincolante il genere che ti capita alla nascita, per stabilire il proprio posto nella scala gerarchica collettiva, perché questa scala è costruita ancora, da tutte le culture della storia umana in modo molto, molto lontano dal considerare, ascoltare e dare valore equamente alle voci distinte dei due generi".
Un libro che è sia saggio che riflessione personale sul percorso umano e politico di una attivista per i diritti umani delle donne.
carloge

giovedì, 19 novembre 2009, ore 10:35

Comunicato stampa 18/11/2009

Definire acqua, rifiuti e trasporto pubblico locale servizi privi di rilevanza economica per sfuggire alla privatizzazione voluta dal governo

“Una forte mobilitazione popolare per contrastare la privatizzazione di acqua, rifiuti e trasporto pubblico locale “. Antonio Bruno, capogruppo in Consiglio Comunale di Genova per Sinistra Europea - PRC, invita alla mobilitazione, ipotizzando anche un referendum, contro il dl Ronchi (.. servizi pubblici locali di rilevanza economica) a cui il governo porrà la fiducia oggi pomeriggio. “L’acqua e il trasporto pubblico devono rimanere pubblici e accessibili a tutti e ci vuole una politica che diminuisca drasticamente i rifiuti e li ricicli, invece di aumentarli sempre piu’ per incenerirli.” afferma Bruno. “Siamo alla mercificazione totale; i privati faranno profitti su una risorsa collettiva che deve essere, per diritto, garantita a tutta la popolazione - aggiunge - E’ una scelta che va anche in controtendenza rispetto altri Paesi che precedentemente avevano optato per la strada della privatizzazione dell’acqua, che oggi sono tornati sui propri passi e che stanno ripubblicizzando i servizi idrici”. “Anche il danno ambientale - spiega Bruno - sarà enorme: in un momento in cui i cittadini si stanno educando alla riduzione dei consumi, l’ingresso dei privati incentiverà invece l’uso e lo spreco dell’acqua, la produzione di rifiuti e l’uso dei mezzi privati. L’esperienza di privatizzazione (pur parziale) di Mediterranea Acque e AMT ha dimostrato in questi anni che le tariffe dell’acqua aumentano (anche i profitti dei fondi speculativi coinvolti) e che il trasporto pubblico si concentra sulle linee di forza trascurando la capillarita’ del servizio.” “E’ possibile che gli enti locali si svincolino da questa norma - conclude Bruno - In sede di discussione dell’aggiornamento dello Statuto Comunale (che sta sviluppandosi in questi giorni) proporro’ di definire i servizi pubblici che non si intende privatizzare come servizi privi di rilevanza economica”.

Antono Bruno Capogruppo Sinistra Europea - PRC
carloge
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giovedì, 19 novembre 2009, ore 10:15

In vista delle elezioni regionali del prossimo marzo, sono in corso ci definizione le alleanze per la composizione della coalizione che si dovrà confrontare con la destra. Pur essendo assolutamente consapevoli dell’importanza di costruire un fronte comune che faccia argine ad una destra sempre più pericolosa ed aliena rispetto all’assetto democratico sancito nella Costituzione repubblicana, pensiamo che sia comunque necessario che il dibattito politico si focalizzi anche sui contenuti programmatici della coalizione. Da tale punto di vista, riteniamo che il programma per un futuro governo di centro-sinistra debba sviluppare politiche economiche basate sull’equilibrio naturale, le energie alternative, la redistribuzione del lavoro, la valorizzazione del tempo libero, il sostegno alle produzioni locali, la diminuzione di sprechi e disuguaglianze.
Pertanto, esso non potrà non tenere conto di istanze quali:
- il rilancio della gestione pubblica e comune dei servizi pubblici essenziali quali il servizio idrico, i trasporti, i materiali post-consumo (rifiuti);
- la strenua difesa ed il rilancio dell’occupazione, in un contesto in cui migliaia di posti di lavoro sono tuttora a rischio a causa della crisi;
- la difesa della sanità pubblica, di cui va ribadita l’assoluta preminenza nel quadro dell’assistenza ai cittadini, unitamente all’impegno per una sua sempre maggiore efficacia in termini di risposta alle esigenze della popolazione e per la sua assoluta trasparenza dal punto di vista gestionale;
- la riaffermazione della centralità della scuola pubblica, oggetto, ormai da tempo, di un vero e proprio attacco finalizzato a depauperarne sempre più organici e strutture, a favore dell’insegnamento privato;
- la definizione di una politica per la gestione delle infrastrutture e dell’ambiente che prenda atto della saturazione del territorio ligure e che preveda la realizzazione solo di quelle opere che sono realmente utili alla cittadinanza e non alle varie lobby economico-finanziarie, in una logica di pianificazione che
si fondi sul principio del costruire sul già costruito e che tenga conto, soprattutto, del diritto dei cittadini alla vivibilità;
- la realizzazione di un ciclo di gestione dei rifiuti che, nel rispetto degli obiettivi fissati dalla normativa (65% di raccolta differenziata entro il 2012), eviti “soluzioni finali” non coerenti con tali obiettivi e, soprattutto, pericolose per l’ambiente e la popolazione;
- la tutela e la riaffermazione dei diritti civili e di cittadinanza non solo per la maggioranza della popolazione ma anche per quelle minoranze vittime di una crescente discriminazione fondata su una supposta inconciliabilità delle differenze etniche, religiose, economiche o di scelta sessuale.

Lanciamo, pertanto, questo appello rivolgendoci a tutti coloro che auspicano, per la Liguria, un futuro migliore rispetto al presente, nella speranza che la grave crisi economica, sociale ed ambientale in atto possa tradursi nell’occasione da cogliere per iniziare a costruire un modello di società più equo, più sostenibile, più solidale.

Inviare le firme a genova@forumsinistraeuropea.it
carloge

giovedì, 12 novembre 2009, ore 16:48

Partecipiamo solidali a fianco dei Comitati Antigronda perché riteniamo che tale opera sia una sciagura per chi abita nel Ponente e nella Valpolcevera in particolare.
Questa opera è del tutto inutile per la cittadinanza e serve esclusivamente ad ingrassare i voraci cementificatori del territorio, senza portare nemmeno benefici all’occupazione locale in quanto chi si aggiudicherà l’appalto (ovviamente pensiamo, le cooperative legate al Partito Democratico) con la strategia dei sub-appalti, utilizzerà lavoratori provenienti da altre regioni e da altre nazionalità, e chissà, magari anche in nero. Non risolverà il problema del traffico cittadino che al contrario subirà un notevole aumento, ma ci regalerà polveri sottili ed amianto. Ma in gioco non è solo la costruzione della Gronda ma anche dell’Inceneritore (camuffato da Gassificatore), dall’Alta Velocità (o Alta Capacità che dir si voglia) ferroviaria e dal Terzo Valico; sempre che dopo aver ricevuto in regalo dalla Valbisagno il nuovo Mercato Ortofrutticolo, non arrivi anche il nuovo Stadio in sostituzione del Ferraris di Marassi.
Il Circolo Valpolcevera del Partito della Rifondazione Comunista ritiene che con una cifra nettamente inferiore agli oltre 5 miliardi di euro che si dovrebbero spendere per la Gronda si potrebbe collegare la Bretella ferroviaria di Borzoli alla linea dei Giovi, si potrebbe prolungare la metropolitana fino a Pontedecimo, terminare la strada di sponda sul Polcevera e costruire la strada a mare per il ponente cittadino.
Queste opere sì che servirebbero ad abbattere drasticamente l’uso del veicolo privato, a limitare ai minimi termini il trasporto merci su gomma, a preservare dalla speculazione cementifera il territorio ed a salvaguardare, cosa ancora più importante, la salute della cittadinanza sia del Ponente che della Valpolcevera,
Per questo ci battiamo, seppur con le nostre limitate forze

Sabato 14 novembre, partenza da piazza Rissotto ore 15.00

Partito della Rifondazione Comunista
Circolo Valpolcevera Via Rivarolo 60r
prcvalpolcevera@libero.it
carloge

mercoledì, 11 novembre 2009, ore 08:10

INCONTRO PUBBLICO
Genova, lunedì 16 novembre 2009, ore 17
Sala di Rappresentanza - Palazzo Tursi

DIRITTO A MANIFESTARE
Il G8 riletto attraverso le sentenze dei processi


saluto:  Antonio Bruno

interventi:
Laura Tartarini - avvocata
Emanuele Tambuscio - avvocato
Stefano Bigliazzi - avvocato
Lorenzo Guadagnucci - giornalista
Massimo Calandri - giornalista

moderatore: Salvatore Palidda - sociologo

Con le sentenze emesse quest’anno, il Tribunale di Genova ha oramai ricostruito molti degli episodi più drammatici relativi alle giornate del G8/Genova. Coloro che hanno seguito in prima persona i processi commenteranno ciò che è emerso dalla verità “giuridica”, proponendo una riflessione politica sul diritto a manifestare. Verrà proiettato il video sulla carica in piazza Manin, e alcuni audio di intercettazioni telefoniche relativi al processo Colucci.
carloge

mercoledì, 11 novembre 2009, ore 08:02

“Gaza. Restiamo umani” di Vittorio Arrigoni

20 novembre ore 18 - Consorzio Zenzero - Via Torti 35 Arci Genova organizza un incontro con Vittorio Arrigoni, attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement. Sarà presentato “Gaza. Restiamo umani” il suo libro sul massacro di gennaio che racconta l’inferno di vivere nella Striscia di Gaza. Fra bombardamenti e assedio, sofferenza e resistenza non violenta. L’incontro fa parte di un PERCORSO CITTADINO PIU’ AMPIO che prevede incontri con la società civile genovese, in una due giorni di memoria, e dibattiti a cura di:

- Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus,
- Associazione Zataar
- ARCI Genova
- Assocazione “Senza paura. Restiamo umani”

Ecco il programma completo (potra’ ancora subire qualche lieve modifica, non negli orari):
Chiunque intenda partecipare è pregato di portare con se’ almeno una persona che di Gaza e Palestina sa poco o nulla, o ha le idee confuse.
Perchè comprendere significa condividere.

Venerdì 20 novembre
- ore 17.00 Piazza Alimonda: Vittorio Arrigoni incontra il Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus
- ore 18.00-20.00 Circolo Arci “Zenzero” Via Torti 35 Conversazione pubblica con Vittorio Arrigoni, Gabriele Taddeo (Presidente ARCI Genova), Bice Parodi (Ass.ne “Senza paura. Restiamo umani”), Haidi Giuliani.
A cura di ARCI Genova e Ass.ne “Senza paura. Restiamo umani”

- ore 20,30 Biblioteca Berio Sala dei Chierici (Via del Seminario 16)
dibattito pubblico con Vittorio Arrigoni, Angela Lano (direttrice Agenzia di Stampa Infopal).
A cura di Associazione Zaatar, API (Associazione Palestinesi in Italia), Giuristi Democratici sez. Genova.

Sabato 21 novembre
- ore 15 Via Monticelli 25 rosso (civico 9), sede del Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus: visita e incontro con soci e compagni di strada del Comitato
- ore 17.30 Libreria “Books in the Casba” Via Pre 137 r presentazione pubblica del libro: “Gaza Restiamo umani”
A cura di Associazione Zataar
- ore 19.30 Collettivo Studentesco Aut Aut - Via delle Fontane 3 Aperitivo/incontro a cura di Associazione Zaatar e Aut Aut

Info: http://guerrillaradio.iobloggo.com/
Facebook: http://www.facebook.com/group.php?gid=60351735089
carloge

domenica, 08 novembre 2009, ore 09:14

Manifestazione del Ponente Unito di sabato 7 novembre 2009 per chiedere da subito:

-DISMISSIONE DEL POLO PETROLCHIMICO DI MULTEDO , NO  ALLA SUA DELOCALIZZAZIONE A PONENTE
-ABBATTIMENTO DEL MURO DELLA VECCHIA FERROVIA
-SDEMANIALIZZAZIONE FASCIA DI RISPETTO
-FINE ALLA ILLEGALITA’ SULLA FASCIA DI RISPETTO (stop al parcheggio abusivo di Tir/Autobotti/Caravan, rimozione carcasse, stop parcheggio nuova passeggiata a Levante, pulizia regolare da parte di AMIU)

Il Futuro del Ponente dipende da NOI !
Giù le mani dal Ponente !
carloge