La vicenda che si è dipanata all’Acquasola è una storia di intelligenza e di cuore che un gruppo di cittadini hanno interpretato dando una testimonianza di amore, di concordia, di gratuità che ha dato voce corpo alle speranze di un mondo migliore, di una città più bella, di una socialità che vive nel confronto fra persone portatrici di valori e di idee diversissime, che hanno trovato anno dopo anno una sintesi e una concordia che è e rimane la principale prerogativa e il maggior lascito. È anche la storia di un gruppo di istituzioni e di una casta politica che non è stata capace di cogliere l’opportunità.Tutto il peggio è presente: la corruzione, gli interessi privati, il conflitto di interessi, l’incapacità di interpretare il ruolo politico e istituzionale in maniera autonoma, senza soggiacere agli interessi privati, l’incapacità di innovare. Di questa omologante pratica portano la responsabilità politica principale Vincenzi, Repetto,Burlando che non hanno saputo-voluto cogliere la spinta innovativa che veniva dal basso trincerandosi dietr oatti dovuti e cavilli burocratici, in difesa diuna casta burocratica che ha asservito la propria intelligenza, il proprio cuore, la propria professionalità al dio denaro scrivendo insieme ai politici che li hanno nominati una storia molto brutta da raccontare. Ma dagli interessi del Partito del Cemento non sono indenni,nè inmaggioranza né opposizione; salvo sparute presenze istituzionali–a cui no nsmetteremo di essere grati – la maggior parte dei politici si sono mossi in maniera cementosamente bipartisan e così alcune delle istituzioni che dovrebbero presiedere alla salvaguardia del bene pubblico. Si confrontano in questa storia due mondi, due modi opposti di vedere le cose. Ognuno dà ciò che ha, è inutile recriminare, accusare, inveire. Noi abbiamo messo tutto noi stessi e il nostro cuore e di questo diamo testimonianza. Non miriamo a carriera,potere, soldi (anzi ce li mettiamo),vogliamo solo testimoniare che i nostri sogni non sono in vendita, che è possibile costruire comunità nelle differenze e in pace. Come finirà? Comunque bene, se la sentenza sarà favorevole abbiamo ideee, programmi da sviluppare,se ci sarà avversa continueremo a spargere semi e a raccontare e a testimoniare di un modo d’essere e di vivere che ci rende – nonostante le arrabbiature – felici.
ANDREA AGOSTINI
Legambiente Genova