mercoledì, 30 settembre 2009, ore 10:35

GESTIONE SERVIZI PUBBLICI

ART. 23 BIS : PRIMA LETTURA E PRIME RIFLESSIONI
ACQUA, TRASPORTI, ENERGIA, RIFIUTI FUORI DAL CONTROLLO PUBBLICO

Il decreto legge 25 settembre 2009, n. 135 per l’adempimento degli obblighi comunitari all’articolo 15, modifica la gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica in senso ancora più privatistico di quanto non avesse fatto la legge finanziaria dell’anno scorso all’articolo 23 bis. Riprende quindi slancio la spinta privatizzatrice del Governo, raccogliendo i ripetuti appelli di Confindustria, perché si mettessero a disposizione delle imprese i servizi pubblici locali come fonte di guadagno assicurato in tempi di crisi. Questa modifica è diretta ad aumentare esponenzialmente la presenza dei privati nella gestione dei servizi pubblici locali, limitando per non dire impedendo l’ingresso alle SPA completamente pubbliche o a maggioranza di capitale pubblico. E’ un attacco generalizzato ai beni comuni e ai servizi pubblici (servizi idrici, energia, trasporti, rifiuti, manutenzioni…), che deve essere respinto con una forte mobilitazione.

Sostanzialmente tali modifiche:

- limitano in modo molto drastico (praticamente azzerano) il ruolo delle SpA totalmente pubbliche in house, rendendo preventiva da parte dell’Antitrust l’autorizzazione per l’affidamento diretto e gli affidamenti relativi alle SpA a totale capitale pubblico tutti con scadenza non oltre 31/12/2011;
- cancellano la possibilita’ di procedere ad affidamenti diretti e quindi anche ad Enti di diritto pubblico;prevedendolo solo per societa’ di capitali.
- spingono verso la privatizzazione integrale anche le societa’ quotate in Borsa, imponendo che, alla fine del 2012, la percentuale di proprietà pubblica non superi il del 30 per cento pena la decadenza dell’affidamento.

Alla luce di quanto sopra, l’unica possibilità di una gestione pubblica di quei servizi che si intendano mantenere sotto il controllo democratico, pubblico e svincolato da logiche di mercato, è la ripubblicizzazione. Attraverso gli enti strumentali comunali e consortili, dovrebbe avvenire la riappropriazione sociale tramite la partecipazione popolare. Alla luce di questa nuova normativa dunque, diventa indispensabile inserire negli statuti comunali la dichiarazione che il servizio pubblico, che si vuole mantenere sotto il controllo democratico e popolare, è “privo di rilevanza economica” perché colmo di rilevanza sociale, ambientale e culturale.

Antonio Bruno
Capogruppo Consiglio Comunale di Genova PRC-SE
carloge
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mercoledì, 30 settembre 2009, ore 10:33

Genova: 2 ottobre 2009
Dal pomeriggio fino a notte fonda per festeggiare l’inizio della Marcia

Dalle ore 16.00 apertura degli stand di diverse associazioni e comunità straniere, attorno alla statua di Gandhi in piazzale Mandraccio – Porto Antico. Mentre presso la palestra Mandraccio si inaugurerà la mostra sui personaggi della storia della nonviolenza e si potranno visionare filmati sul tema.
Seguiranno presso la biblioteca De Amicis letture e laboratori per bambini, sul tema della pace e della nonviolenza.  Alle ore 17.00 partirà da Piazza Bianchi, una marcia Rumorosa per le vie del centro storico, che giungerà fino alla statua di Gandhi, accompagnata da una banda musicale. Dalle 18.00 alle 19.00 si terranno, presso la statua di Gandhi, i discorsi ufficiali delle diverse comunità etniche e religiose e dei rappresentanti delle Istituzioni, coinvolte nell’iniziativa.  Dalle 19.00 alle 20.00 avrà luogo uno spettacolo musicale che chiuderà l’evento.  In caso di cattivo tempo tutte le iniziative si terranno all’interno della Palestra Mandraccio.

carloge

mercoledì, 23 settembre 2009, ore 08:09

L’Associazione culturale Punto Rosso Genova
in collaborazione con Terre des Hommes e con il Patrocinio del Comune di Genova in occasione del Clandestino Day promosso dalla rivista Carta organizza l’incontro:

“Bambini migranti: esseri umani o vuoti a perdere?”

Dalla scorsa estate, con l’entrata in vigore della normativa sulla sicurezza, sul destino dei bambini migranti nel nostro Paese si è aperta una grandissima incognita. Partendo dalla ricerca effettuata recentemente da Terres del Hommes, cerchiamo di capire quale è il futuro che li attende.

Venerdì 25 settembre 2009 ore 17
Sala Incontri Museo S. Agostino
p.za Sarzano 35r, Genova

Ne parliamo con

Raffaele K. Salinari
Presidente Terre des Hommes International
Alessandra Ballerini
Avvocato, esperta in Diritto dell’immigrazione
Walter Massa
Presidente ARCI Liguria

Con la partecipazione di
Rappresentanti delle scuole Daneo e Don Milani–Colombo di Genova
carloge

sabato, 19 settembre 2009, ore 15:47

Radicali italiani, con la collaborazione del Gruppo consiliare Sinistra Europea – Prc, organizza il Convegno:

“ACQUASOLA 1819 – 2009: DA PARCO STORICO A SPECULAZIONE?”
Genova, lunedì 21 settembre 2009, ore 17
Palazzo Tursi – Salone di Rappresentanza, via Garibaldi 9


Introduce:
Antonio Bruno, Capogruppo Comunale Sinistra Europea – PRC

Intervengono:
Elisabetta Zamparutti, Deputata radicale, prima firmataria dell’interrogazione al Ministro Bondi
Rossana Raiteri, Facoltà di Architettura
Marco Preve, giornalista di Repubblica, autore del libro “ Il partito del cemento”
Deborah Cianfanelli, Vicepresidente del Comitato nazionale di Radicali italiani
Giuseppe Fornari, Italia Nostra
Andrea Agostini, Legambiente
Vincenzo Lagomarsino, Avvocato, consigliere circoscrizione centro-est
Graziella Gaggero, Comitato dei cittadini per la difesa dell’Acquasola
Bruno Mellano, Presidente di Radicali Italiani
Manuela Cappello, Assessore Provincia di Genova
Luca Dallorto, Capogruppo Comunale Verdi
Lucio Bertè, già Consigliere regionale radicale della Lombardia
Alessandro Rosasco, componente della Giunta di Radicali italiani
Arcadio Nacini, Consigliere Comunale Sinistra e Libertà
Gianni Plinio, Consigliere regionale di An
Aldo Siri, Presidente circoscrizione centro-est

Conclude:
Michele De Lucia, Tesoriere di Radicali Italiani

Nel corso dei lavori, gli speleologi Antonio Cosentino e Giuseppe Repetto, fondatori del CRIG (Centro ricerche ipogee Genova) illustreranno con un video i segreti del sottosuolo dell’Acquasola

Per informazioni e contatti:
Marta Palazzi, martapalazzi@gmail.com
Stefano Petrella, stefan_petr@libero.it
carloge

sabato, 19 settembre 2009, ore 15:22

Comunicato stampa

AMT: le nuove tariffe sono solo un panniccello caldo

“La proposta di nuove tariffe, a cui sta lavorando AMT per conquistare nuovi utenti, non e’ risolutiva.” afferma Antonio Bruno, capogruppo in Consiglio Comunale Sinistra Europea - PRC. “Introdurre tariffe piu’ flessibili e diversificate puo’ avere qualche effetto positivo, ma non penso che possano indurre motociclisti e automobilisti a lasciare a casa i loro confortevoli mezzi di trasporto per passare all’azzardo discontinuo e scomodo del trasporto pubblico” continua Antonio Bruno. Per il capogruppo di Sinistra Europea - PRC il mezzo pubblico puo’ essere veramente incentivato aumentando il servizio, introducendo nuove corsie riservate e diminuendo i posteggi in centro per auto e moto. “Inoltre” conclude Bruno “va mantenuta l’omogeneita’ dei titoli di viaggio per bus, treno, nave e va coinvolta la Regione Liguria, attraverso la creazione di un’Agenzia Regionale per il trasporto pubblico.

Antonio Bruno
capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova
carloge

sabato, 19 settembre 2009, ore 15:19

ACQUASOLA: PARCO NON PARCHEGGIO

Domenica 20 settembre ore 19.00 Giardini di Piazza dei Ragazzi (Vico Indoratori, da Via Scurreria)
Cena di solidarietà con l’Acquasola
Organizzata da
Amici dell’Acquasola

Accoglienza (ore19.00)
Momento storico/informativo - discussione (19.30)(di quando in certe sere d’estate finanche 5000 cittadini genovesi e Flaubert passeggiavano all’Acquasola)
Notizie storiche sul più comunale dei Parchi Genovesi.
Punto sugli avvenimenti attuali.
Discussione
Cena (20.30) cena a km zero (…o quasi!)
a.. Corzetti al pesto di maggiorana
b.. Funghi porcini e champignons con patate
c.. Dolce
d.. Vino del Piemonte
Lotteria finale (21.30)
È consigliata la prenotazione (a esaurimento posti) : Sergio tel.cell. 349/3208779

Amici dell’Acquasola
carloge

domenica, 06 settembre 2009, ore 11:47

La vicenda che si è dipanata all’Acquasola è una storia di intelligenza e di cuore che un gruppo di cittadini hanno interpretato dando una testimonianza di amore, di concordia, di gratuità che ha dato voce corpo alle speranze di un mondo migliore, di una città più bella, di una socialità che vive nel confronto fra persone portatrici di valori e di idee diversissime, che hanno trovato anno dopo anno una sintesi e una concordia che è e rimane la principale prerogativa e il maggior lascito. È anche la storia di un gruppo di istituzioni e di una casta politica che non è stata capace di cogliere l’opportunità.Tutto il peggio è presente: la corruzione, gli interessi privati, il conflitto di interessi, l’incapacità di interpretare il ruolo politico e istituzionale in maniera autonoma, senza soggiacere agli interessi privati, l’incapacità di innovare. Di questa omologante pratica portano la responsabilità politica principale Vincenzi, Repetto,Burlando che non hanno saputo-voluto cogliere la spinta innovativa che veniva dal basso trincerandosi dietr oatti dovuti e cavilli burocratici, in difesa diuna casta burocratica che ha asservito la propria intelligenza, il proprio cuore, la propria professionalità al dio denaro scrivendo insieme ai politici che li hanno nominati una storia molto brutta da raccontare. Ma dagli interessi del Partito del Cemento non sono indenni,nè inmaggioranza né opposizione; salvo sparute presenze istituzionali–a cui no nsmetteremo di essere grati – la maggior parte dei politici si sono mossi in maniera cementosamente bipartisan e così alcune delle istituzioni che dovrebbero presiedere alla salvaguardia del bene pubblico. Si confrontano in questa storia due mondi, due modi opposti di vedere le cose. Ognuno dà ciò che ha, è inutile recriminare, accusare, inveire. Noi abbiamo messo tutto noi stessi e il nostro cuore e di questo diamo testimonianza. Non miriamo a carriera,potere, soldi (anzi ce li mettiamo),vogliamo solo testimoniare che i nostri sogni non sono in vendita, che è possibile costruire comunità nelle differenze e in pace. Come finirà? Comunque bene, se la sentenza sarà favorevole abbiamo ideee, programmi da sviluppare,se ci sarà avversa continueremo a spargere semi e a raccontare e a testimoniare di un modo d’essere e di vivere che ci rende – nonostante le arrabbiature – felici.

ANDREA AGOSTINI
Legambiente Genova
carloge