domenica, 29 marzo 2009, ore 09:28

Sabato 28 marzo 2009
Oggi abbiamo dato vita a una lista unitaria della sinistra anticapitalista in Europa contro le politiche di Maastricht e di Lisbona. Obiettivo: uscire a sinistra dalla crisi

Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se.
Oggi abbiamo presentato il simbolo e dato vita a una lista di sinistra, anticapitalista che unisce quattro forze politiche (Prc, Pdci, Socialismo 2000, Consumatori uniti) in una comune proposta politica per l’Europa. Lo abbiamo fatto e continuereremo a farlo anche attraverso il contributo e le candidature di molti esponenti della sinistra, del mondo del lavoro e sindacale, del movimento femministra e ambientalista, del movimento lgbtq e pacifista. Questa lista, che lavora per un’uscita dalla crisi fondata sulla democrazia economia, sulla giustizia sociale e sulla solidarietà, rappresenterà un importante raggruppamento anticapitalista, comunista, socialista di sinistra, ambientalista in Italia e in Europa, e si ritrova intorno ai valori e ai simboli storici del movimento operaio italiano. Chi vota la nostra lista saprà da subito dove andranno a sedere i nostri eletti e rappresentanti: nel gruppo del Gue/Ngl e nella Sinistra Europea, e cioè all’opposizione delle politiche liberiste di Maastricht e di Lisbona che hanno prodotto l’attuale devastante crisi economica europea e mondiale, politiche che vengono da molti anni votate e sostenute da tutti gli altri gruppi politici eletti in Europa, dai popolari ai socialisti passando per i liberali. Una vera “grande coalizione” liberista e antipopolare che vede e vedrà unite tutte quelle forze politiche che oggi fanno finta di contrapporsi in Italia, dalla Pdl di Fini e Berlusconi al Pd di Franceschini, passando per Di Pietro e Casini. Chi vota la nostra lista invece vuole uscire da sinistra dalla crisi in Italia come in Europa da sinistra, tenendo assieme diritti sociali e diritti civili, chiedendo il pieno rispetto delle libertà dell’individuo nel campo sessuale come in quello etico insieme a un forte intervento pubblico in economia e alla nazionalizzazione delle banche, lottando per un’Europa libera, giusta e socialmente avanzata, ma anche per un’Europa neutrale e pacifista in politica estera, non asservita alle politiche della Nato, per una politica di pace e di democrazia. Il nostro dunque non è un cartello elettorale ma una proposta politica precisa: riteniamo che si possa uscire dalla crisi, in Italia e in Europa, promuovendo più libertà e più eguaglianza, contro le politiche di un governo di destra che invece punta al totale e sfrenato liberismo e deregulation in economia ma che promuove politiche anti-liberali e totalitarie nel campo dei diritti civili. A tal fine le quattro forze politiche che hanno dato vita a questa lista hanno deciso di riunirsi in un coordinamento che proseguirà anche dopo le elezioni.
carloge
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venerdì, 27 marzo 2009, ore 18:06

COMUNICATO STAMPA

Nozze Iride-Enìa: conti fatti senza l’oste

Apprendo dalla stampa che il CdA di Iride ha approvato tutti gli elementi della fusione Iride – Enia. I Consigli Comunali di Genova e Torino dovranno approvare il progetto prima dell’assemblea degli azionisti fissata per il 28/04. Per quanto riguarda Genova ci sembra che i conti siano stati fatti senza tener conto del dibattito in corso nel centro sinistra del Comune. Infatti, SE-PRC e IDV, durante le commissioni consiliari, hanno espresso forti contrarietà. È evidente che, stando così le cose, i numeri per approvare la delibera in CC non ci sono. I motivi per cui Se - PRC non è d’accordo sono legati all’esperienza concreta e non basati su pregiudizi ideologici. Il processo di privatizzazione in questi anni delle municipalizzate di acqua e energia ha significato:
-aumento dei costi del servizio ( +14% l’acqua)
-diminuzione dell’occupazione ( occupazione IRIDE dai 1060 dipendenti del 2007 ai 945 di oggi)
-politiche aziendali totalmente orientate al profitto a discapito spesso dell’efficienza energetica e del benessere dei fruitori
-mancanza di controllo da parte dei Consigli Comunali e quindi della cittadinanza
A fronte di questi dati appare evidente che aumentare la dimensione delle multiutilities e la conseguente politica di privatizzazione e quotazione in borsa non potrà che aggravare i problemi di cui sopra.
Confermo pertanto la nostra opposizione alla fusione e chiedo alle forze del Centro Sinistra di ritornare sui loro passi

Il Capogruppo SE – PRC
Antonio Bruno
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giovedì, 26 marzo 2009, ore 08:01

carloge

martedì, 24 marzo 2009, ore 20:33



Giovedì 26/03/09
Ore 17.00
Municipio Valpolcevera
Passo Torbella 12

Gronda autostradale: le alternative ci sono
parliamone con:


Vittorio Agnoletto
Eurodeputato Sinistra Europea/Prc


Rifondazione Comunista - Sinistra Europea sostiene le lotte di cittadini e comitati: per un dibattito libero e democratico, per infrastrutture utili, meno costose e rispettose dell’ambiente e della qualità della vita.
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domenica, 22 marzo 2009, ore 10:47

Il Coordinamento dei Comitati del Ponente e della Valpolcevera organizza per il giorno martedì 24 marzo 2009 ore 14.00

TUTTI A TURSI - MANIFESTAZIONE ANTI GRONDA

Le alternative ci sono, manca la volontà politica di realizzarle
Vogliamo vivere nelle nostre case, la nostra salute non ha prezzo.
Non vogliamo convivere con 10 anni di cantieri
Il futuro di Genova non può essere rappresentato da un’altra autostrada all’interno della città

Partecipiamo numerosi


carloge
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venerdì, 20 marzo 2009, ore 19:51

Si posa la prima pietra del villaggio tecnologico degli Erzelli
Legambiente: non si puo’ intervenire a lotti prima ancora di avere un quadro globale su cosa fare in quell’area. Cosi’ si rischia solo di favorire manovre speculative. L’area si deve integrare con il nuovo puc del comune di Genova

La vicenda degli Erzelli tiene banco ormai da qualche anno nella città di Genova. E’ stato presentato un progetto di risistemazione dell’area, con polo tecnologico delle aziende, spostamento della facoltà di ingegneria ed edificazione immobiliare, progetto che ha sollevato più di una critica e che la stessa Università di Genova, attraverso la Valutazione tecnica della Commissione di Ateneo, composta prevalentemente da docenti della la Facoltà di ingegneria, ha respinto il progetto di insediamento con pesanti osservazioni,tali da richiedere che esso venga sottoposto a “profonda riconfigurazione” . E’ chiaro quindi che su queste basi il progetto non può andare avanti. E’ con profondo stupore che abbiamo appreso l’altro giorno dai giornali che si vuole gettare la prima pietra cominciando a costruire il polo delle aziende e la centrale a generazione che dovrebbe servire tutta l’area - dichiara Stefano Sarti, presidente regionale di Legambiente - secondo noi non si può ragionare a pezzi e addirittura senza avere il consenso di tutte le parti interessate al progetto; le critiche che abbiamo esposto al progetto presentato riguardavano soprattutto l’eccessivo peso delle edificazioni, che rischiano di favorire manovre speculative e di offuscare il quadro generale che dovrebbe avere un’operazione come quella, se condotta nel nome dell’interesse generale della città. Se davvero vogliamo che possa diventare strategica per il Ponente e per tutta la città la risoluzione dell’ impatto ambientale e del peso urbanistico abnorme del polo di Erzelli, riteniamo indispensabile che, in quanto variante di dimensione notevole del PUC vigente, per prima cosa ne venga valutata la verifica della sua adeguatezza rispetto alle strategie e agli scenari del nuovo PUC - dice Giovanni Spalla, responsabile regionale del settore urbanistica di Legambiente. In secondo luogo, il nuovo PUC, che è in fase di elaborazione, ha l’obbligo di inquadrare il polo di Erzelli in rapporto ad un contesto urbano e territoriale più appropriato e più ampio per dimensioni e tipologie urbane produttive e di ricerca, di valutarne la funzionalità e la composizione estetica e inoltre di verificarne l’accessibilità, che risulta inadeguata e inefficiente. Per noi è chiaro che spetta al nuovo PUC o alle istituzioni interessate far rielaborare radicalmente l’attuale assetto urbanistico e architettonico di Erzelli. In terzo luogo, il nuovo PUC deve ai sensi della direttiva europea del 2001 e del DLeg nazionale 4-2008, che la recepisce, applicare la regola della assoggettabilità e la metodologia della Valutazione Ambientale Strategica (VAS) a tutto il territorio genovese, a cominciare verificarne gli effetti degli interventi più impattanti, come gronda e il polo di Erzelli, nonostante i vincoli dell’ accordo di programma esistente E’ significativo, infine, che la Regione Liguria, come risultato dell’applicazione della VIA al Polo Tecnologico di Erzelli, abbia imposto 25 prescrizioni di carattere ambientale e paesaggistico, alle quali sembra che ,per ora, i promotori non abbiano dato ancora adeguata risposta operativa

Genova, 20 Marzo 2009
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giovedì, 19 marzo 2009, ore 15:52

Cineforum Frammenti di Palestina a Genova - Venerdi 20 marzo ore 20.30
     
bilin.jpgAssociazione Zaatar  e Usciamo dal Silenzio
 
Presentano

CINEFORUM
FRAMMENTI DI PALESTINA
Storie di quotidiana Occupazione

Presso “Casa delle Donne” – Salita del Prione 26/II° p. – Genova

Bil’in My Love (Bil'in Habibti) – di Shai Carmeli Pollak –  2006 – ’85 (sott. Italiano)
 
Da più di due anni gli abitanti del villaggio palestinese di Bil’in con il supporto di attivisti israeliani e internazionali manifestano contro l’avanzata del muro di separazione israeliano che minaccia di espropriare tutte le terre coltivabili del villaggio. Il regista israeliano Shai Carmeli Pollak, è tra di loro a documentare con la propria telecamera questa azione di protesta spontanea.
 
Festival e premi: Rotterdam International Film Festival 2007: Honorable Mention Movies That Matter Award; The Jerusalem International Film Festival 2006; Visions Du Réel 2007; Seoul Human Rights Film Festival 2007.
carloge

martedì, 17 marzo 2009, ore 18:10


La Carovana che dal 8 al 22 novembre 2008 ha attraversato Nicaragua, Guatemala, Honduras e El Salvador è uno strumento di solidarietà e di sostegno alle mobilitazioni messe in atto dalle comunità dell’America Centrale impegnate, spesso a rischio della vita, nella difesa delle proprie risorse idriche dai processi di privatizzazione e di mercificazione della loro gestione. E’ stata un’occasione d’incontro per i rappresentanti di movimenti italiani ed europei e per gli eletti di enti locali, impegnati a difesa dell’acqua, per costruire una rete e posizioni comuni in preparazione al Forum Sociale Mondiale di Belem, Amazzonia, che si è tenuto nel gennaio 2009 e al Forum Alternativo Mondiale dell’Acqua di Istanbul dal 16 al 22 marzo 2009. Il Coordinamento centro americano, promotore dell’iniziativa, ha organizzato incontri con le comunità locali impegnate a difesa dell’acqua per conoscere i processi in atto nei paesi attraversati, confronti con esponenti del governo di ogni paese ed eventi pubblici organizzati dai movimenti locali. Allo scopo di dare visibilità e sostegno alle mobilitazioni in atto da parte di comunità locali escluse dall’accesso all’acqua, rafforzare il ruolo dei Movimenti sociali locali per la difesa dell’acqua e creare sinergie e collaborazione coi movimenti italiani ed europei e con le istituzioni impegnate nei percorsi di cooperazione decentrata e per sollecitare la costruzione di un governo pubblico e partecipato delle risorse idriche. Il 5° Forum Mondiale dell’Acqua (World Water Forum), la più grande manifestazione relativa al- l’acqua, si tiene a Istanbul, Turchia, dal 16 al 22 marzo, al ?ne di inserire la crisi idrica mondiale nell’agenda internazionale. Il Forum, che ha cadenza triennale, riunisce esponenti di tutti i campi per trovare soluzioni sostenibili alle s?de idriche mondiali. Con oltre 3.000 organizzazioni partecipanti e oltre 10.000 convegnisti. Attraverso gli interventi di alcuni relatori, partecipanti al Forum, verrà riportato a livello locale il dibattito internazionale di Istanbul e della Carovana dell’acqua in Centro America.

Programma.pdf

carloge

sabato, 14 marzo 2009, ore 08:28

Sabato 7 Marzo è stata una giornata nella quale, sul tema Gronda autostradale , si è constatata la penosa sudditanza alla politica dei partiti di buona parte della stampa e del telegiornale RAI regionale.
La manifestazione dei Comitati di Venerdì 6, ha avuto ampio riscontro sulle principali testate giornalistiche e TV locali anche per l’adesione massiccia , lo stile, il cuore dei partecipanti e forse perché è sembrata una prima e risoluta risposta all’indegna campagna pubblicitaria lanciata poche ore prima da Confcommercio & Company che hanno deciso di investire un bel po’ di denaro per promuovere l’immediata costruzione della Gronda piuttosto che frequentare il Dibattito Pubblico e capire che Genova non è quella che vedono dalle finestre delle loro torri d’avorio in centro ma quella che vive tutti i giorni una difficile battaglia con la quotidianità e con le mediocri risposte che loro e i loro amici politici hanno saputo dare a questo territorio.
Ovviamente per compensare questa inusitata positività e visibilità dei Comitati e dei cittadini si sono messe in atto diverse iniziative massmediatiche che riteniamo offensive non tanto nei nostri confronti, sapendo benissimo con chi abbiamo a che fare, ma verso la verità e l’obiettività che i veri giornalisti come Enzo Biagi e ormai pochi altri, hanno sempre considerato fondamentali pilastri nel loro lavoro.
Crediamo che si debbano offendere anche alcuni degli esperti che il Prof. Bobbio ha doverosamente coinvolto nel Dibattito per avere voci neutrali, poiché la loro seria professionalità li ha portati a criticare se non a demolire le tesi di Autostrade e per questo sono stati completamente ignorati da RAI 3 che ha intervistato solo ed unicamente l’Ing. Righetti di Autostrade fornendo un’informazione parziale e distorta circa le tesi emerse nell’incontro.


 

L’apoteosi dell’insipienza giornalistica si è avuta però sul “Secolo XIX” dove Grillo,Galiano ed altri hanno sferrato la vera offensiva contro i Comitati fornendo spiegazioni certe su motivazioni, ambizioni, ingerenze che gli spregevoli leader dei Comitati hanno con i partiti e con altri movimenti e incoronando il machiavellico Renzi del PD toscano come uno dei più grandi politici attuali perché invece di blandire i comitati come fa il resto della sinistra, li vuole tenere a debita distanza per poter decidere come meglio gli pare.
La risposta del Coordinamento dei Comitati a tutto questo è dichiarare la nostra enorme soddisfazione perché risulta evidente l’imbarazzo dei partiti e dei loro giornalisti di fiducia nel gestire questo fenomeno che non ha più solo connotazioni girotondine, ma che sta maturando e non ha paura di assumersi responsabilità che erano della politica quando la si poteva ancora definire tale ; responsabilità che qualcuno deve comunque assumersi pena l’immobilismo e la totale incapacità di risolvere i problemi della gente.
La principale motivazione di chi si costituisce in Comitati è infatti avere risposte ai propri bisogni siano essi ambientali, territoriali, sociali e fornire indicazioni su come la gente li vorrebbe risolti.
I Comitati si inseriscono dove gli autoreferenziali partiti non sono più capaci di arrivare e finora gridano forte :”Datevi da fare!” “Tornate a occuparvi di noi!” “Smettetela di pensare solo alle poltrone e alle campagne elettorali !” ma se questo andazzo non si interromperà i cittadini si troveranno costretti a rispondersi da soli.
Nel proliferare di Comitati non c’è nessun intento sovversivo ma solo di stimolo alla partitocrazia dall’elettroencefalogramma piatto a meno che non si giudichi sovversivo l’impegno di chi vuole salvare la propria casa , il proprio ambiente, il proprio futuro e quello dei propri figli e non applaude sempre e comunque i professionisti della politica .
Le proposte e la posizione dei Coordinamenti dei Comitati di Ponente e Valpolcevera sono per disegnare una Genova diversa da quella che ci viene proposta, con altro cemento e altro inquinamento. Crediamo fermamente che esistano soluzioni ai problemi della nostra città ALTERNATIVE a nuove autostrade, a nuovi viadotti, a nuove servitù che non riguardano solo le zone direttamente toccate dall’infrastruttura ma la vivibilità e le prospettive future di tutta Genova. Il progresso non è solo crescita economica (di pochi!) ,sviluppo commerciale e industriale ad ogni costo ma è miglioramento della qualità di vita complessiva, SVILUPPO SOSTENIBILE cioè compatibile con le possibilità del territorio e di chi ci vive. Non permettiamo che si diffondano messaggi distorti: il futuro di Genova NON è: “Alla Gronda io ci credo” ma se mai “Crediamo tutti insieme nella nostra città!”

 

carloge
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giovedì, 12 marzo 2009, ore 17:29

Comunicato stampa di Vittorio Agnoletto

Sul voto odierno a Strasburgo sullo spazio aereo comune
UE-Israele AGNOLETTO: «È INACCETTABILE CHE L'EUROPA APPROVI PROPRIO ORA NUOVI ACCORDI CON ISRAELE»

Strasburgo, 12 marzo 2009 - «Come può l'UE "premiare" un Paese come Israele che, nella recente guerra contro la popolazione di Gaza, ha calpestato ogni convenzione internazionale sui diritti umani e si è reso responsabile di crimini di guerra e della morte di centinaia di civili, donne e bambini?». Con queste parole Vittorio Agnoletto, eurodeputato Prc/Sinistra europea, commenta l'approvazione da parte del Parlamento europeo della risoluzione presentata da Luca Romagnoli, parlamentare dell' estrema destra, sullo sviluppo di uno spazio aereo comune tra UE e Israele. «Il voto odierno rappresenta un episodio molto grave che lancia un messaggio profondamente sbagliato. È infatti inaccettabile che l'Europarlamento abbia praticamente deciso di rafforzare ulteriormente il trattato di associazione tra UE e Israele ampliandolo alla cooperazione nel traffico aereo e istituendo tra l'Ue e Tel Aviv uno spazio aereo comune. È incredibile che questo avvenga proprio quando le associazioni per i diritti umani di tutto il mondo chiedono all'Europa di sospendere il trattato di associazione con Israele, fino a quando questo Paese non rispetterà i diritti umani dei palestinesi. L'Europa con questo voto si è assunta una grave reponsabilità: infatti è proprio la garanzia dell'impunità sempre e comunque che spinge Israele a commettere atrocità e a ignorare tutte le risoluzioni dell'Onu».

Vittorio Agnoletto, eurodeputato Prc/Sinistra europea

carloge