martedì, 30 settembre 2008, ore 18:53

Giovedì 2 Ottobre ore 13.30
Piazza Matteotti - GENOVA

Veniamo a sapere oggi che in occasione della Giornata Internazionale della Nonviolenza proprio il 2 ottobre alle 13.30 verrà issata sulla Torre Grimaldi di Palazzo Ducale la Bandiera della PACE.
Occasione da non perdere per il popolo dei Flash Mober Italiani!
Congeliamoci (abbracciati, per mano, con sguardi rivolti al futuro)... alle ore 13.30 piazza Matteotti Genova!
Sarebbe eccezionale che ognuno avesse sulla propria maglietta un messaggio di PACE!!!
Attenzione:
al suono della trombetta da stadio ci si congela TUTTI
al secondo suono suono ci si sblocca e parte abbraccio collettivo!!!!
e poi APPLAUSO!!!
... e come al solito ognuno per la sua strada...

e come dice Gandhi:
La vera felicità dell'uomo sta nell'accontentarsi. Chi sia insoddisfatto, per quanto possieda, diventa schiavo dei suoi desideri.

Fonte: Musicalmente
carloge

martedì, 30 settembre 2008, ore 14:03

Genova, 30/09/08

COMUNICATO STAMPA

La proposta di un aumento tariffario del biglietto integrato treno + bus a 1.70 euro è inaccettabile.
Se attuato avrebbe un impatto molto negativo sulle tasche dei genovesi ma anche sull’intero sistema di mobilità. Già oggi ad una famiglia di 5 persone conviene (economicamente e sul piano della vivibilità) spostarsi in auto dalle periferie al centro città. Questo aumento darebbe una mazzata al sistema di trasporto pubblico e ci allontanerebbe dalle politiche di trasporto che vengono attuate in tutta Europa.

Il Capogruppo Sinistra Europea – PRC
Antonio Bruno
carloge

martedì, 30 settembre 2008, ore 10:43

A 21 anni dalla sua scomparsa, un momento di riflessione su una delle figure più significative della lotta di liberazione africana dal neocolonialismo, per rileggere l’attualità del suo messaggio rivoluzionario, anche alla luce delle difficoltà odierne della Sinistra in Italia e in Europa.
 
Ne parliamo con
MARINELLA CORREGGIA e PATRIZIA DONADELLO
il 3 ottobre 2008  alle ore 17.30
presso la Casa della Sinistra “Thomas Sankara”
in via Assarotti 3/14 - Genova
carloge

sabato, 27 settembre 2008, ore 15:10

Questa mattina il circolo Nuova Ecologia di Legambiente Genova ha effettuato insieme ad alcune decine di residenti la pulizia della zona del rio Penego- via Schelley.
 
E abbiamo trovato e potuto constatare.
 
Abbiamo raccolto trenta sacchi di rifiuti variamente sparsi per il torrente.
 
Ma abbiamo potuto constatare che nonostante il comune si dia da fare per raccontarci la fiaba che il rio è pericoloso e a rischio esondazione ( e per cio' lo vogliono tombinare e gia' che ci sono vorrebbero farci sopra una strada ) non vi è nessun rischio di esondazione come del resto dimostrano i documenti del piano di bacino, e del resto se fosse esondabile non si capirebbe perchè il comune e la provincia non si occupino minimamente di ripulire il torrente dalla massa fitta di sterpaglie e di alberi ad alto fusto che sarebbero rischiosissimi in caso di alluvione.
 
Abbiamo scoperto che ci sono molti alberi da frutto, un pergolato d'uva, che è un microcosmo pieno di vita nonostante che pur sapendo che il 30% dei palazzi non sono allacciati alla rete fognaria ( e tutto finisce a sturla senza depurazione alcuna ) il comune si ostina a prevedere uno stanziamento di 7 milioni e 600 mila euro per un tombinamento non necessario e non voluto dai residenti che si vogliono tenere il loro angolo di verde magari, ma la asl dice di no, con meno puzza di m in arrivo da apparizione.
 
Abbiamo anche scoperto che alla sommita' del rivo c'è un belll'uliveto e cosi' lungo il suo corso ( in sponda destra ) che in caso di costruzione della strada diventerebbe appetibilissimo per la speculazione immobiliare i cui infausti risultati hanno già mostrato il meglio di se nella vicina quarto alta.
 
In sostanza temiamo che ancora una volta si usino i soldi pubblici per distruggere l'ennesima area verde collinare.
 
Ovviamente non non ci sentiamo di condividere ne i timori dei tecnici comunali ne la scellerata idea di tombinare l'ennesimo rio genovese in favore della speculazione edilizia.
 
Sono anni che ci provano e che noi vinciamo in tribunale, anche stavolta finira' cosi'
 
Noi che nella discontinuità ci crediamo davvero continuiamo ad opporci agli scempi perpetrati coi nostri soldi.
 
Andrea Agostini
presidente circolo nuova ecologia legambiente liguria
carloge

sabato, 27 settembre 2008, ore 14:42

Da Mentelocale

Spettacoli teatrali, musica e piatti tipici dal mondo: una giornata a piedi per il centro storico di Genova. Domenica 28 settembre
di Luca Giarola

Una giornata a spasso per la città vecchia, sulla scia di profumi lontani e musiche dal mondo. Un viaggio ideale ispirato a Italo Calvino. Dieci piazze e altrettante soste per entrare in contatto con le diverse comunità etniche che popolano Genova.
Tutto questo è la Mangialonga, il percorso gastronomico in programma domenica 28 settembre 2008 «alla scoperta non solo del centro storico, ma delle tante "città" che lo popolano», come spiega Barbara Ghiara, organizzatrice dell'evento insieme a Elisabetta Marasco.

La prima partenza è fissata in piazza Matteotti, basta presentarsì lì alle 15.00. E poi via, tra i carruggi e le piazzette, tra sapori etnici, musiche esotiche e tanto teatro (le partenze successive avvengono, a distanza di 30 minuti l'una dall'altra, fino alle 17.30).
Le tappe sono pianificate secondo un'alternanza di esibizioni di musicisti provenienti da vari paesi e la performance teatrale itinerante a cura del Teatro del Piccione: «ci siamo ispirati molto liberamente a Italo Calvino e alle sue Città invisibili - spiega Antonio Tancredi, il regista della compagnia -, in cui lo scrittore sanremese descrive la città come un luogo sfuggente, che cambia in continuazione. In realtà le nostre città sono inventate, fantastiche, ma costruite in modo che attraverso di esse sia possibile vedere la nostra città e le sue sfumature».

La prima tappa della Mangialonga è piazzetta delle scuole Pie, dove si possono degustare specialità peruviane col sottofondo delle musiche latine degli italo-argentini Aparecidos. In piazzetta Giardini (presso vico degli Indoratori), poi, ecco il primo intervento teatrale dal titolo Le città e gli orti, i giardini o la città alta.
Si continua a mangiare in piazza Campetto: dopo la cucina sudamericana, ecco quella africana e in particolare senegalese, con musica live del gruppo Bax Yaie. La seconda storia ispirata alle Città impossibili è in piazza dell'Amor Perfetto e si intitola La città e il riposo.

La Mangialonga prosegue in piazza delle Vigne, con le sonorità nordafricane del gruppo Atlas e specialità tipiche della cucina marocchina. Si passa poi a piazza Stella, con il Teatro del Piccione impegnato nella rappresentazione La città e le cose perdute, e in piazza Grillo Cattaneo, con l'ultimo appuntamento gastronomico dedicato alla cucina vegetariana italiana, con accompagnamento musicale di pizzica, taranta e raggamuffin genovese a cura del gruppo Altrimenti(e)Vito e gli Altri.
Lo spettacolo itinerante tratto da Calvino si conclude invece in piazza Sauli con la performance La città nelle città. Ma non finisce qui.

In serata, il gran finale in piazza Lavagna: alle 20.30, lo spettacolo Un'Odissea. Spuntini di viaggio a cura di Millima Teatro, di e con Mimma Pieri e Lilli Valcepina («una rilettura dell'Odissea attraverso gli strumenti e il linguaggio della gastronomia: ci piace definirlo teatro gastro-comico» afferma Mimma Pieri); alle 21.30, il concerto conclusivo di tutti i musicisti che si sono esibiti nelle diverse piazze nel corso della giornata.
Una festa multietnica, dunque: un'occasione di convivenza e di scoperta delle diverse culture per tutti gli abitanti di Genova perché tutti possano comprendere che la diversità culturale è una ricchezza da cui non si può che imparare.
carloge

mercoledì, 24 settembre 2008, ore 16:01


ZICHICHI E SCAJOLA ALLA SOCIETA' ITALIANA DI FISICA
LEGAMBIENTE: SUL NUCLEARE FROTTOLE ATOMICHE

Il tema energetico trattato nell'ambito degli incontri della Società Italiana di Fisica viene affrontato con soli slogan e annunci roboanti.
Legambiente critica così le dichiarazioni rilasciate dal Prof. Zichichi sul rilancio e la convenienza dell'atomo nel nostro Paese. Zichichi modererà domani una tavola rotonda a cui presenzierà il Ministro Scajola, a Genova. Una tavola rotonda che certamente non saprà dare tante risposte sulla strategia prevista e i costi reali legati alla produzione di energia proveniente dall'atomo. "L’energia nucleare è considerata non competitiva in assenza di finanziamenti pubblici consistenti - commenta il Responsabile Energia di Legambiente, Edoardo Zanchini - come pensa l’Italia di superare questi problemi e di arrivare i prossimi anni ad un quarto dell’energia elettrica prodotto dal nucleare come promette il Ministro Scajola?Come pensa di emanciparsi dalla dipendenza dall'estero per l'approvigionamento dell'Uranio?
"Il tema energetico è troppo serio perché possa essere affrontato con slogan e annunci. In tutte le ricerche internazionali, comprese quelle delle agenzie di rating come Moody's, sono chiaramente evidenziati i punti deboli del nucleare e i problemi irrisolti da un punto di vista dei costi di costruzione delle centrali, di sicurezza e smaltimento delle scorie. Ma è nell'ambito della ricerca che l’Italia rappresenta uno dei casi più eclatanti. Il nucleare continua ad essere la fonte che nel 2006 ha assorbito più finanziamenti nel campo della ricerca sbarrando la strada alle rinnovabili e all’efficienza energetica. Il nucleare ha continuato a rappresentare non una ma la principale voce di spesa nella ricerca italiana in campo energetico, riuscendo ad assorbire negli ultimi 15 anni il 53 per cento dei fondi, contro il 10 per cento per le rinnovabili. Una politica questa che allontanerà la nostra nazione dalla risoluzione dei problemi energetici e nella realtà rischia di tagliare fuori l'Italia dagli obiettivi di riduzione previsti dall'Unione Europea al 2020: il 20% di riduzione delle emissioni di CO2, il 20% di produzione energetica da rinnovabili e il 20% di miglioramento dell'efficienza energetica. Per dare risposte alla prospettiva della scelta nucleare si svolgerà venerdì 26 settembre nell'ambito della fiera "Fa la cosa giusta" presso il Porto Antico di Genova alle ore 15.30 il dibattito "Ritorno al nucleare: favola, incubo o prospettiva credibile?", in cui verrà presentato il dossier di Legambiente sui costi del nucleare.
carloge

mercoledì, 24 settembre 2008, ore 15:50



SCHERZANDO E BURLANDO, da PERICU-MERELLA a VINCENZI-PISSARELIO L'APPALTO È SEMPRE QUELLO


Come riferito dalla obbediente stampa cittadina, il Comune di Genova si accinge a consegnare
il parco dell'ACQUASOLA agli speculatori edili, per farne un pareheggio-mostro che attirerà altre migliaia di automobili nel centro cittadino. Il Comune di Genova, obbediente agli interessi del partito degli affari continua nell'opera di svendita del bene pubblico. La "riqualificazione" del parco è una menzogna. Tutto questo invece produrrà:
♦ inagibilità del parco a tempo indeterminato (anni);
♦ sradicamento definitivo degli alberi secolari;;
♦ diminuzione della superficie frubile a parco;
♦ scempio di uno spazio - simbolo della città.
Il Comitato dell'Acquasola, dopo aver resistito per 4 anni alle ruspe dei pescecani, non intende certo arrendersi adesso e siamo pronti ad intervenire per fermare le ruspe. Il TAR, su ricorso del Comitato, ha sospeso i lavori; il 23 ottobre verrà presa la decisione sulla costruzione del parcheggio. Ora è necessario che tutti i cittadini di Genova facciano sentire la propria voce, insieme a noi, per difendere l'unico parco urbano del centro; per contrastare la politica dissennata dei nostri amministratori che antepongono sempre il traffico privato alla qualità della vita di tutti. Chiediamo al Sindaco e al Comune di revocare la concessione per la costruzione del parcheggio alPAcquasola.

Sabato 27 settembre
MANIFESTAZIONE
contro la speculazione edilizia
ore 17.00 Piazza De Ferrari

info: http://it.geocities.com/acquasola/

Comitato Acquasola composto da: Italia nostra; Legambiente; Lipu - Lega Italiana Protezione Uccelli; Lav - Lega Anti Vivisezionista; Federazione Nazionale Pro natura; WWF; Medici per l'ambiente; Città aperta ; Centro ligure di documentazione per la pace; Partito della Rifondazione Comunista; Rete per la globalizzazione dei diritti ; Verdi ; Ambulatorio internazionale città aperta; Laboratorio sociale Buridda ; Greenpeace; Cobas; Trasformaresaliteindiscese; Forum trasporti; Assoc.amici animali abbandonati; Alternativa libertaria; Centro sociale Zapata; Italia dei Valori; Istituto Italiano di Bioetica; Federazione RdB CUB Genova; Comitato Biologgia; forum ambientlaista; forum sociale del ponente genovese

carloge

martedì, 23 settembre 2008, ore 18:57

Egr. Dott. Leone,
leggo nel Suo editoriale su Il Secolo XIX di oggi 21 settembre che nessuno discuterebbe della necessità della Gronda di Ponente. Trovo l'affermazione alquanto strana: da moltissimi l'opera è riconosciuta come mero pretesto per foraggiare le imprese di costruzioni. L'autostrada più intasata è la A7, che va da sud a nord, e si vorrebbe disintasarla con una che va da est a ovest? Nel tratto di autostrada da Sampierdarena a Voltri la maggior parte del traffico è causata da veicoli che effettuano uno spostamento urbano; tra queste, moltissime hanno origine o destinazione Sestri o Pegli. Ma tra Sampiedarena, Pegli e Sestri è prevista la realizzazione di una superstrada a mare, quindi il traffico sull'autostrada è destinato a dimezzarsi. Inoltre, visto l'aumento del prezzo del carburante e l'impoverimento progressivo della popolazione (perseguito dai governi sia esplicitamente di destra che sedicenti di centrosinistra che dichiarano l'obiettivo di far concorrenza alle industrie del terzo mondo abbassando i salari -eufemisticamente “costo del lavoro”- e con molti negozianti costretti a chiudere bottega per mancanza di clienti -il Secolo XIX ne ha parlato ampiamente- e per l'assalto della grande distribuzione), la gente che potrà permettersi l'uso massiccio dell'automobile sarà presto molto limitato. Ma l'impoverimento della popolazione, unito all'aumento dei prezzi (sia per i rincari delle materie prime, sia per l'aumento dei consumi nei Paesi produttori, sia per l'aumento del costo dei carburanti e conseguente costo del trasporto) fa diminuire i consumi, e quindi ci saranno meno merci in arrivo. Sempre il Secolo XIX ci ha informati che già gli ordini per nuove portacontainers sono bruscamente dimezzati. Quindi anche il traffico merci su strada proveniente dal porto diminuirà. In questo contesto, un'autostrada che si inerpichi su per i bricchi per poi ridiscendere al mare sarà utile colo per gare di velocità illegali, a meno che non si vieti il transito dei camion su quella esistente. Questo però significherebbe far transitare i mezzi pesanti sulla viabilità ordinaria, o sottoporre ad un ulteriore tormento gli abitanti della già tartassata Valchiaravagna. Se i soldi sprecati per le progettazioni della Gronda e del Terzo Valico, per non parlare delle allucinazioni di Renzo Piano, fossero usati per potenziare i trasporti pubblici, per far funzionare la doppia circolazione parallela ferroviaria sui Giovi (che è costata 2 anni di sacrifici ai pendolari della Vallescrivia ma non viene utilizzata che in minima parte) e per incentivare compagnie che collegassero l'aeroporto Colombo a un numero maggiore di hubs i nostri amministratori farebbero una cosa saggia e preparerebbero la città ad affrontare i prossimi, duri anni. Oltretutto non rischierebbero di rovinare il lavoro di Nosengo e poi Seggi: qui nel Ponente abbiamo ancora sotto gli occhi il disastro causato dallo scavo di una galleria per il raddoppio dell'autostrada, visto che la parte alta della Villa Pallavicini è ancora inagibile dopo 35 anni! Se invece si sentono saggi ad imitare Cleobulo e fare opere pubbliche pubbliche per assorbire la disoccupazione, tengano presente che costui (che fu tiranno di Lindos quando il termine “tiranno” non aveva ancora il significato attuale) visse nel 600 prima dell'era volgare, quindi sappiano che le loro idee sono vecchie di 2600 anni.
Cordiali saluti
Giorgio Boiani Genova Sestri Ponente, 21 settembre 2008 era volgare
carloge
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martedì, 23 settembre 2008, ore 18:52

SABATO 27 SETTEMBRE 2008 “DIRITTI IN PIAZZA”

LA CGIL MANIFESTA IN TUTTE LE PIAZZE D'ITALIA PER PROTESTARE CONTRO I TAGLI DEL GOVERNO

Si svolgerà il prossimo sabato 27 settembre, nelle principali piazze italiane la manifestazione “Diritti in piazza”, organizzata dalla Cgil in tutte le province italiane per protestare con forza contro la politica di tagli e ridimensionamenti messa in atto dal Governo.

A GENOVA: presidio dalle ore 9,30, in piazza Caricamento. Sarà allestito un gazebo e verrà distribuito materiale informativo. Oltre all’esibizione gruppo musicale “Orchestra Bailam”, la Camera del Lavoro sta lavorando alla realizzazione di un telegiornale alternativo nel quale saranno trattate in modo ampio e dettagliato le notizie relative a scuola, tasse, lavoro e a tutto ciò che riguarda la vita di tutti i giorni. Per infondere alla giornata anche una forte impronta antifascista, sarà deposta una corona al sacrario dei Caduti della Resistenza presso il Ponte Monumentale di via XX Settembre.
Durante la mattinata saranno offerti focaccia e vino bianco.

La Cgil, insieme a tanti lavoratori, cittadini e pensionati, scenderà nelle piazze italiane con l’obiettivo di cambiare le scelte sbagliate dell’Esecutivo che:

- riducono il potere d’acquisto di salari e pensioni, non combattono l’evasione e non danno risposte al disagio sociale, mentre peggiorano le condizioni di lavoro, aumenta la cassa integrazione e la disoccupazione;
- tagliano più di 8 miliardi alla scuola pubblica e al sistema della conoscenza, rinunciando a un’istruzione di qualità (- 150 mila posti di lavoro e ritorno al maestro unico);
- tagliano i diritti sul mercato del lavoro, l’orario e la contrattazione, a partire dal ruolo del contratto nazionale, svuotando di fatto le misure su salute e sicurezza;
- tagliano pesantemente le risorse per la sanità e il sistema del welfare, con un aumento del disagio sociale e dell’emarginazione, soprattutto per gli immigrati;
- tagliano gli investimenti e le infrastrutture, penalizzando così il Mezzogiorno e l’occupazione e aumentando le distanze sociali e le disuguaglianze nel paese;
- tagliano pesantemente le retribuzioni dei lavoratori pubblici e della conoscenza e cancellano la stabilizzazione dei precari, riducendo il ruolo e l’importanza dei servizi pubblici.

L’azione del Governo, perseguendo questa via, cancella diritti individuali e collettivi, impoverisce salari e pensioni e penalizza giovani, lavoratori e pensionati, mettendo a rischio il futuro del Paese.

La Cgil chiede pertanto ai cittadini di partecipare alle manifestazioni, per discutere di queste problematiche e trovare, insieme, una via per affrontarle e un modo per contrastare queste decisioni irresponsabili.
carloge

venerdì, 19 settembre 2008, ore 16:27

Non è la prima volta che Genova e in particolare il nostro quartiere affrontano la provocazione di un raduno fascisteggiante. Sabato il partito neofascista dell'on. Mussolini Azione Sociale terrà il suo congresso a Sampierdarena, per gli "aquilotti" bastano gli spazi nella pizzeria del forzista Malerba.
Le politiche del governo di cui fanno parte questi personaggi stanno creando un deserto dal punto di vista sociale e culturale, non solo a causa dei continui tagli (sempre più drammatici) alle iniziative di chi lavora con impegno e serietà affrontando situazioni di disagio, ma perché vi è un continuo attacco al diverso, generando una situazione di paura e diffidenza che imprigiona le libertà e le coscienze dei cittadini.
Finora questo clima ha generato mostri e da qualche giorno anche assassini. Gente normale che si scaglia contro ragazzi di colore in pieno centro a Milano, con la pretesa di farsi giustizia da sé. La politica del governo ha grosse responsabilità, una politica che segrega e non integra, una politica repressiva incapace di concedere diritti elementari e di accorgersi che una consistente fetta dei lavoratori in Italia è costituita da cittadini migranti e che i loro figli, i nostri fratelli, sono italiani anche se di un colore diverso.
Questo clima emblematico si respira quotidianamente nel nostro quartiere attanagliato ormai dalla paura, attraversato dalle ronde mediatiche dei leghisti e desertificato socialmente dalle istituzioni cittadine. Basti pensare che Sampierdarena è stato l'unico quartiere senza eventi per la notte bianca e che non si aspetta altro che demonizzare ogni manifestazione pubblica.
Noi sappiamo però che in questo quartiere martoriato c'è un cuore solidale e antifascista che ancora batte, basti pensare alle decine di associazioni formali e informali che tentano quotidianamente di dare una risposta ai problemi della gente e che fanno da argine al degrado nel quale ci hanno precipitato.
É proprio a queste realtà che facciamo appello per una mobilitazione pacifica antifascista sabato 20 settembre dalle 14 Piazza Montano

carloge