venerdì, 29 agosto 2008, ore 07:40

Comunicato stampa
Gli interventi del senatore Enrico Musso, dell’assessore Alfonso Pittaluga e del vice presidente del Consiglio comunale AlbertoGagliardi in merito all’Au­ torità Garante dei Servizi pubblici, hanno il merito di far fare il punto sulle privatizzazioni e la possibilità di un controllo pubblico sulle aziende partecipate. Ad oggi la giunta genovese e il Consiglio comunale, di fatto hanno perso il controllo di settori importanti dei servizi quali: energia – trasporti ­ acqua. Come nel caso di Iride spa, a cui il Consiglio comunale di Genova, che non ha più nè la maggioranza azionaria nè le capacità tecniche e informative, ha affidato il controllo del ciclo dell’acqua e dell’energia. Inoltre, i consiglieri comunali non possono accedere ai verbali dei consigli di amministrazione di queste società che gestiscono servizi così determinante per ogni cittadino. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: Mediterranea Acque ha aumentato le tariffe agli utenti genovesi e registra ricavi e utili in vertiginoso aumento. Un’azienda veramente pubblica reinvestirebbe gli utili nell’ammodernamento degli impianti e/o in tariffe sociali invece che distribuirli agli investitori privati. L’Amt ha aumentato il biglietto del 20 per cento e diminuito il numero di percorsi. A fronte di tutto questo riterrei necessaria la ripubblicizzazione dei servizi essenziali, ma per far questo sono necessari un quadro normativo e una legge finanziaria che al momento realisticamente non si intravedono. Può quindi essere utile un’autorità che controlli e sanzioni le condizioni di svolgimento dei servizi pubblici, che supporti il Comune agevolando l’acquisizione di documentazione e fornendo la professionalità indispensabile.Al tempo stesso proprio per garantire le funzioni del consiglio comunale, ben descritte dal vicepresidente Gagliardi, le funzioni di indirizzo e la definizione degli standard della qualità dei servizi devono rimanere di esclusiva competenze della stessa assemblea. Auspichiamo quindi che la discussione che inizierà a settembre in Consiglio comunale sia la più aperta possibile e permetta di trovare la migliore soluzione per la cittadinanza e rilanci il ruolo e la dignità dei consiglieri.
Antonio Bruno - capogruppo Sinistra Europea – Prc

carloge

mercoledì, 27 agosto 2008, ore 17:06

www.falacosagiusta.org
 
Info:
Monica Di Sisto (Fair)
+ 39 335 8426752 monica.disisto@faircoop.it
da Genova: Alberto Zoratti + 39 3496766540 azoratti@yahoo.it
Enrico Testino + 39 3476419212 posta@enricotestino.net
 
Tra un mese passa a Genova e ritira le tue “istruzioni per il futuro”
Al Porto Antico per la prima volta sbarca “FALACOSAGIUSTA,
fiera ligure del consumo critico e degli stili di vita sostenibili
 
Dal 26 settembre stand, incontri, progetti, prodotti, orto in piazza, pesca a basso impatto…
e il 28 settembre BIODOMENICA 2008, giornata nazionale dell’agricoltura biologica
 
26 ago 2008 – Prezzi troppo alti? Prodotti sempre più scadenti? Bollette fuori controllo? Rifiuti ovunque? Ambiente e paesaggi a rischio? Cambiare stile di vita, trovare le risposte e le soluzioni ai problemi di tutti i giorni da soli è molto difficile.
Ma farlo insieme a centinaia di altre persone di tutta Italia, in una delle più belle piazze d’Italia… in riva al mare sarà un’esperienza indimenticabile.
Tra un mese esatto, al 26 al 28 agosto al Piazzale delle feste del Porto Antico di Genova sbarca Falacosagiusta, la prima fiera ligure del consumo critico e degli stili di vita sostenibili che dopo Milano, Trento, Piacenza, Torino e Parma diventerà per un giorno la capitale italiana delle economie sostenibili.
“FALACOSAGIUSTA, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili a Genova e in Liguria” è realizzata da un coordinamento ligure di cui fanno parte Arci, Fair, il gruppo d’Acquisto solidale Birulò, La Bottega Solidale, Legambiente, Mani Tese Genova, il MDC – Movimento difesa del Cittadino, Rete Lilliput Genova e la Circoscrizione Soci di Banca Etica Liguria, su un’idea di Terre di Mezzo Eventi.
Le istituzioni e gli enti locali presenteranno le proprie "buone pratiche" per un cambiamento virtuoso del nostro modo di produrre, consumare, governare e divertirsi.
Volete imparare a costruire un orto urbano che salvi le tipiche (e sconosciute) specie vegetali liguri, comprare il pesce più buono senza danneggiare il bel mare ligure, scegliere l’energia più pulita, combattere l’invasione dei rifiuti, conoscere i produttori e gli artigiani della Liguria e della città più innovativi e responsabili, ma anche conoscere le attività delle associazioni, delle organizzazioni, dei media e delle imprese che tutti i giorni sostengono il consumo critico e le economie solidali?
Volete cominciare a comprare, capire, partecipare in modo diverso?
A “FALACOSAGIUSTA” troverete le “istruzioni per il futuro ” in uno spazio aperto alla città, strutturato come una vera e propria mappa della sostenibilità: Viaggiare, Nutrirsi, Vestirsi, Abitare, Divertirsi/Informarsi, Risparmiare/consumare.
All’interno di tutte queste aree troverete per tre giorni:
- oltre 70 stand di produttori che si diversificano da aziende agricole biologiche a aziende del settore delle energie alternative, dall’editoria di settore a produttori di servizi (come turismo responsabile, finanza etica, ecc…), dal commercio equo e solidale alla cooperazione sociale e associazionismo di settore.
- Incontri, dibattiti, convegni: per tutti e tre i giorni la fiera proporrà occasioni di incontro e dibattito con esperti nazionali su diversi temi ritenuti centrali. 11 incontri su energia, pace, grandi opere, finanza, agricoltura, beni comuni e molti altri.
- Laboratori per bambine/i, e chiunque voglia sperimentare confrontarsi con idee, tecnologie, tecniche di compostaggio, gestione conflitti, proprietà intellettuale, manutenzione biciclette, orti urbani, software libero.
 
Assieme a Falacosagiusta Liguria… la Biodomenica!
Quest’anno alla fiera “FALACOSAGIUSTA, fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili a Genova e in Liguria” si affianca alla “BIODOMENICA” a Genova, organizzata a livello nazionale dall’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB), per favorire e festeggiare l'incontro tra il mondo agricolo e i cittadini/consumatori, e creare insieme un movimento di opinione in grado di orientare il mercato e le istituzioni.
Chi sostiene Falacosagiusta Genova
L’iniziativa è sostenuta da Regione Liguria, Provincia di Genova, patrocinata dal Comune di Genova e realizzata in collaborazione con Celivo. Main Sponsor della fiera è “I provenzali”, sponsor “Amiu” e “Novamont”.
Si ringraziano anche Ecobimbi, Biblioteca Berio, Cecs, Museo dell’Antartide, Biblioteca De Amicis, Muma, Città dei Bambini, Libreria Porto Antico.
 
Approfondimenti (a richiesta scrivendo a monica.disisto@faircoop.it, oppure online)
- Falacosagiusta Liguria è stata…
- Falacosagiusta Liguria è…
- Biodomenica 2008 - IX edizione
- Un orto urbano per ritornare alle radici (Una storia di cambiamento)
- Pesca a basso impatto: un pesce diverso e' possibile? (Un’altra storia di cambiamento)

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carloge

martedì, 26 agosto 2008, ore 09:40

Quello trascorso è stato un anno molto vivace per l'attività dell'amministrazione comunale. Il lodevole tentativo di segnare una svolta con l'amministrazione Pericu si è protratto tra annunci roboanti e frenate imbarazzate, tutta la politicaurbanistica e della mobilità è stata caratterizzata da questa costante. Vi sono diversi nodi che si sono evidenziati: in primis una difficoltà dell'attuale giunta a portare avanti con coerenza e chiarezza un'idea di città diversa. Al di là degli annunci, ben poco è stato fatto in questa direzione e la politica del territorio è stata più un'urbanistica dei tappulli che non un work in progress. Questo è anzitutto dovuto ad una contraddizione di fondo : tra l'idea di città che Renzo Piano e Marta Vincenti vanno raccontando ogni mese nelle loro interviste e quella della macchina comunale c'è un gap tecnico, culturale, giuridico che niente e nessuno sembra poter risolvere.
Gli annunci per Acquasola, Villa Rossi a Pegli, piazza Dante, Uliveto Murato, e le ritirate tanto precipitose quanto incomprensibili ai più sono tutte basate sul medesimo concetto: siamo vincolati dagli impegni presi dalla precedente amministrazione, non abbiamo un soldo per pagare onerosissime penali, faremo il meglio possibile attenuando gli impatti ( tutti devastanti). Ora quei vincoli c'erano ben prima che Marta Vincenzi diventasse sindaco, e quindi delle due l'una: o Marta Vincenzi ha presentato un programma finto e scritto da incompetenti che non hanno saputo valutare questi,
decisivi aspetti oppure fa un bel fascio di tecnici e giuristi cresciuti a pane e Pericu e finalmente porta avanti il suo programma. Lo stesso vale per la mobilità urbana. Il piano di riferimento è quello steso da Merella anni fa e riferirsi a quello, tutto incatenato al sistema Pericu, vuol dire imprigionarsi da soli. Infine la questione della comunicazione. E impensabile che una amministrazione che ha una sindaco che si dichiara ripetutamente di sinistra comunichi l'avvenuto via libera per un cantiere (piazza Merani ) il giorno dopo che questo è stato interessato da un grave incidente con conseguente sequestro del cantiere da parte della magistratura, oppure che si tolleri che il proprietario di un terreno (Uliveto Murato) escluda da un sopralluogo nell'area le controparti che pure erano state invitate dal Comune, o, infine, che il vicesindaco prenda precisi accordi coi cittadini (sullo slittamento dell'inizio lavori a Villa Rosa) e il giorno dopo si scopra che i responsabili tecnici del procedimento avevano già firmato la consegna dei lavori. Ecco, non è solo questione di politica, non è solo questione di etica, è anche questione di stile. Anche a questo decisivo cambiamento chiameremo l'amministrazione alla verifica nei prossimi mesi.
 
ANDREA AGOSTINI
presidente del circolo Nuova Ecologia di Legambiente
carloge

sabato, 23 agosto 2008, ore 16:40

Servizi socio sanitari della destra: un mix tra i nostri anni '50 e l'America di Bush. Questo governo, con proposte, leggi o battute, aggiunge ogni giorno nuovi tasselli alla definizione di una diversa costituzione materiale del nostro paese....

....Questo governo concepisce un popolo italiano "a fette", dove i diritti fondamentali della persona dipendono dalla "categoria" che per fortuna o sfortuna ognuno di noi si trova ad occupare. Con buona pace dell'art. 3 della Costituzione. Naturalmente, da bravi gestori delle ingiustizie e dei privilegi correnti, non li sfiora neanche il sospetto che il pesante problema storico dell'Italia (ancora di più che gli altri paesi occidentali...) è il drammatico incremento delle disuguaglianze. Disuguaglianze ingiuste, in termini di salute o di accesso ai servizi delle diverse categorie sociali. E il ministro dice, fra l'irridente e il minaccioso, che vuole "un welfare delle opportunità e non degli interventi paternalistici".....articolo
carloge
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categoria : politica, sanità

venerdì, 22 agosto 2008, ore 17:32

Comunicato stampa
Una situazione infernale. Tutto sembra cambiato e profondamente. Abbiamo perso il valore della convivenza e non abbiamo piu' il senso della nostra storia. Sembrano sfocati il senso della collettivita', del bene comune e della vita associativa. Le storie degli ultimi giorni dalla sentenza oscurantista di Catania (una madre colpevole perche' il figlio e' comunista) e le violenze contro il diverso (straniero e gay) giurano con l'eloquenza dei fatti concreti un profondo mutamento culturale. La societa' dei divieti garantisce con una politica di Destra in cui è legittimo tenere la messa in discussione del valore costituzionale e cioe' quello della liberta' democratica. Era da tempo, ma nell'ultimo periodo e' venuto alla luce, che la Nuova Destra ha avuto nella societa' e nella politica il suo rinascimento. Le forze che hanno portato Berlusconi al successo sono evidenti: l'impresa e il mondo degli affari che premono per la deregulation (semplice eliminazione di tutte le normative che fanno aumentare i costi delle aziende - contratti collettivi, norme sulla sicurezza, norme antiinquinamento). Ma anche difesa assoluta dell'autoritarismo, la trasformazione del lavoratore in prestatore d'opera, del cittadino in cliente passivo e obbediente. In questo quadro e' evidente che nelle grandi citta' diventa fondamentale una nuova politica basata sulla vivibilita', perche' il futuro si basa sulle nostre capacita' di dominare la complessita' civile e cioe' "la fondazione della societa' dell'uomo basata sulla nonviolenza " (Padre Balducci). Ora siamo distanti da chi continua a non capire che c'è bisogno di piu' democrazia e piu' diritti e non di politiche repressive. Eravamo insieme tante altre associazioni a denunciare lo sfruttamento delle donne da parte di gruppi criminali e mafiosi, compreso l'uso criminale d'affittare in nero i bassi del centro storico a migranti. Nella prostituzione le donne sono vittime e criminali. E' per questo che consigliamo all'assessore Scidone di leggersi bene la legge Merlin: basterebbe applicarla. Nell'agenda delle nostre priorita' sono misure contro la violenza, lo sfruttamento, le ingiustizie, il razzismo. Guardare oltre imponendo nella citta' e nella societa' un senso alto della vita politica, dove morale si possa coniugare ancora con giustizia.
Paolo Scarabelli, segretario provinciale Partito della Rifondazione Comunista di Genova
Antonio Bruno, capogruppo Sinitra Europea - PRC Comune di Genova
Genova, 22 agosto 2008

carloge
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categoria : politica, genova

mercoledì, 20 agosto 2008, ore 14:44

Cooperativa Castello della Pietra
Iniziative culturali in Valle Scrivia

GIOVEDI' 21 AGOSTO- Senarega (Valbrevenna)
Nella magica cornice dell'oratorio cinquecentesco, alle ore 21 verrà presentata un'edizione speciale dello spettacolo "Finché c'è guerra, suoni, voci e parole dalla Prima Guerra Mondiale" a cura di Ennio Cirnigliaro . Lo spettacolo si svolgerà a lume di candela..chi è provvisto di illuminazione propria, sarà il bene accetto, così come chi porterà amici, idee e companatico

VENERDI' 22 AGOSTO- Vobbia (Genova)
Un viaggio in notturna in uno dei più suggestivi castelli dell'entroterra ligure, incastonato fra due spuntoni di roccia che emergono magicamente dal verde incontaminato dei boschi del Parco dell'Antola. A partire dalle 20.30, apertura serale del Castello della Pietra con visita guidata e spettacolo teatrale "Finché c'è guerra, suoni, voci e parole dalla Prima Guerra Mondiale" a cura di Ennio Cirnigliaro
A partire dalle ore 19 sarà inoltre possibile gustare una cena ed un aperitivo ecosostenibile a base di prodotti locali presso il punto ristoro posto all'imbocco del sentiero del castello.
Vi aspettiamo numerosi!

MARTEDI' 26 AGOSTO Savignone (Genova)
Dalle ore 21.15,apertura serale del museo archeologico di S. Bartolomeo...un viaggio nella storia della Valle Scrivia attraverso i suoi reperti archeologici. La serata sarà allietata da degustazioni di prodotti a base di rosa. Serata in collaborazione col Comune di Savignone

Cooperativa Castello della Pietra
info. 3463215529
carloge

venerdì, 15 agosto 2008, ore 20:05

corriere mercantile 15 agosto 2008
 
BASTA CON LA POLITICA URBANISTICA  A DUE FACCE.
IL COMUNE SIA COERENTE
 
“Non si puo' continuare a prendere le distanze da una serie di scelte urbanistiche “ereditate” e poi portarle avanti.
Se questa amministrazione comunale decide di realizzare alcuni interventi, evidentemente lo ritiene opportuno e, allora, se ne assuma tutta la responsabilita'.”
Lo afferma Fabio Pittamiglio, ingegnere, docente di sociologia urbana alla facolta'  di Ingegneria di Genova e dal prossimo anno accademico, anche al politecnico di Torino.
Uno che di gestione del territorio si occupa ogni giorno per lavoro e che, per lavoro, ha seguito alcuni dei progetti piu' controversi dell'amministrazione comunale o”in itinere” nel ruolo di consulente tecnico del Comitato per la difesa  di villa Rosa, che ha lottato fino all'ultimo – ma senza successo – per impedire la costruzione di  un parcheggio sotto il parco e del comitato di via Nullo, a Quarto, che contesta il progetto di trasformazione in residenze dell'ex convento del Cenacolo.
“Le linee d'indirizzo del nuovo Piano urbanistico comunale, che e' in fase di elaborazione, vanno nella direzione di una sostenibilita' ambientale e sono condivisibili – commenta Pittamiglio – ma, dall'altra parte, c'e' la politica urbanistica praticata da questa amministrazione che, un po' per rispettare impegni  e decisioni precedenti un po' per altre ragioni e' in contrasto con quelle linee.
Bisogna valutare caso per caso, ma – osserva – se ci sono progetti come quelli di Villa Rosa e dell'Acquasola, per i quali l'iter amministrativo era gia' molto avanti prima che s'insediasse questa amministrazione, ce ne sono altri che, invece, erano ad uno stadio meno avanzato e sui quali,  quindi, dovrebbe essere piu'  semplice intervenire.
Certo, ci vuole un grosso lavoro, di tecnici e politici insieme”.
Se poi i progetti ereditati e lasciati andare avanti sono di un impatto tale da modificare definitivamente l'assetto di una zona della città, come e' il caso delle 3 mega torri previste a San Benigno, “se l'attuale giunta decide di non bloccare interventi come questi -osserva Pittamiglio – deve assumersi la responsabilita', in negativo e in positivo.
Si assuma l'onere e l'onore dei cantieri che si apriranno, dei nuovi volumi che si costruiscono,del lavoro che si dara' alle imprese edili, dei risultati di quanto si realizzera'. 
E' molto discutibile invece che da una parte si prendano le distanze e dall'altra si portino avanti le cose.”
Quanto poi al rapporto fra tecnici e amministratori, anche Pittamiglio condivide l'impressione di molti che “in alcuni casi i comportamenti dei tecnici e amministratori siano contrastanti.
Sarebbe necessario trovare un modo perche' – osserva – nell'autonomia dei rispettivi ruoli, le due parti non agiscano in modo contraddittorio.
Forse ci sono  anche politici che hanno piu' radicamento di altri negli uffici, ma certo il funzionamento della macchina e' un problema, sia in Comune che in Provincia.
In Provincia, per esempio, mi e' parso ci fossero problemi fra l'ex assessore all'urbanistica Cappello e alcuni tecnici, ma alla finesi e' chiesto all'assessore di rinunciare....
E, in proposito, Pittamiglio contesta la decisione di Sindaco e Presidente Provincia di tenere per se' la delega all'Urbanistica
“Sono in assoluto disaccordo con questa scelta, non per le persone ma perche' – spiega- e'una delega acui bisogna dedicarsi a tempo pieno.
Se per esempio in Comune di fosse un assessore all'Urbanistica forse avrebbe piu' tempo per approfondire con gli uffici ed eventualmente altri esperti gli aspetti legali e amministrativi relativi ai progetti approvati dalle precedenti approvati dalle precedenti amministrazioni ma che si vorrebbero bloccare o modificare.”
annamaria coluccia
carloge

venerdì, 15 agosto 2008, ore 16:59

Corriere Mercantile
 
Antonio Bruno avverte: “Se l'amministrazione non cambia rotta, rischiamo una Caporetto”
L'allarme del capogruppo RC-SE in Consiglio Comunale
Il rischio che Antonio Bruno teme è quello di “una Caporetto” della politica urbanistica della giunta Vincenzi. Un rischio che il capogruppo di Rc-Se in consiglio comunale vede avvicinarsi, se questa amministrazione non riuscira' a rendere coerenti le linee programmatiche annunciate per il nuovo Piano Urbanistico Comunale(PUC)  con l'atteggiamento che tiene rispetto a una parte, almeno, delle scelte ereditate e non condivise. “Non si puo' continuare a dire – osserva Bruno – che non si vogliono piu' realizzare parcheggi a rotazione in centro e poi autorizzare il parcheggio di piazza Dante, oppure affermare che si considera sbagliata la costruzione di grattacieli vicino al mare e permettere la realizzazione di tre torri a San Benigno. Se non c'e' un colpo d'ala e si continua cosi', il rischio – avverte -  è che quando sarà approvato il nuovo PUC, non ci sia piu' spazio per attuarlo, perche' il territorio sara' devastato da quanto si e' fatto per rispettare iter amministrativi avviati e scelte fatte da altri.”
L'elenco di questi “atti dovuti”, benche' non condivisi dalla giunta Vincenzi, si allunga, infatti, ogni giorno,mentre non si vedono ancora effetti della nuova politica urbanistica annunciata dalla sindaco, Marta Vincenzi e da Renzo Piano, consulente della giunta per la revisione del PUC.
“Io non sottovaluto i problemi giuridici che si aprono quando ci si trova di fronte a pratiche amministrative “in itinere” ma -sottolinea Bruno – se si vogliono risolvere per cambiare rotta, bisogna avere la volonta' politica di farlo, dopo di che si cercano gli strumenti tecnici piu' idonei. Si potrebbe pensare, per esempio, ad una variante di salvaguardia o, comunque, ad uno strumento urbanistico con il quale impedire che tutto il territorio comunale sia consumato prima ancora di avere il nuovo Puc. Non mi aspetto certo – precisa Bruno – che si riesca a bloccare tutto, ma almeno qualcosa si, altrimenti si va a una Caporetto...
E credo che a settembre questo problema debba essere affrontato in maggioranza e in giunta.”
a.c.
carloge

giovedì, 07 agosto 2008, ore 08:05

Comunicato stampa

Villa Rosa: una sconfitta che brucia la Giunta Vincenzi

La vicenda di Villa Rosa dove, nonostante una delibera del consiglio comunale di Genova, le reiterate esternazioni della Sindaco di Genova Marta Vicenzi, il comune di Genova ha consegnato l'area per la costruzione di parcheggi interrati in un parco pubblico e vicino a due scuole, e' una sconfitta bruciante per la politica annunciata dalla giunta Vincenzi e per la maggioranza che la sostiene.
Nonostante che consiglio comunale e giunta si fossero dichiarati contrari il parcheggio si farà: ma in che paese viviamo? I tecnici e gli azzeccagarbugli hanno un potere massimo?
Che credibilita' assumono le dichiarazioni politiche? E le istituzioni democratiche?
Dopo villa Rosa, l'Acquasola (altro parcheggio dentro un parco cittadino), la Gronda autostradale (il referendum va fatto anche contemplando l'opzione zero senno' e' una presa in giro), la lottizzazione di via Liri, il campo da golf dell'Acquasanta(con speculazione edilizia annessa).
Cosa ci aspetta ancora?
E' evidente che alla ripresa di settembre la sinistra dovra' valutare la propria partecipazione alle giunte sulla base della effettiva realizzazione degli obiettivi.
Sempre sperando che prima dell'inizio dei lavori la Giunta Vincenzi riesca a non far fare il parcheggio di villa Rosa........

Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea - PRC
carloge

mercoledì, 06 agosto 2008, ore 08:37



Oggi, alle ore 15.35, con uno studiato colpo di teatro, i presidianti del Comitato per la difesa di Villa Rosa, mentre costruttori e tecnici comunali si aggiravano per la villa con fare indaffarato a prendere misure ma senza assumersi la responsabilità di dare il via allo sgombero forzato, si sono alzati tutti insieme in silenzio ed hanno abbandonato l'area lasciando tutti - costruttori, tecnici, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, ecc. - con un palmo di naso. Sul posto sono state comunque lasciate alcune sedie incatenate quale ultimo monito per una vicenda che definire squallida è sicuramente un eufemismo!
Alla prossima...
Giuseppe
carloge