Comunicato stampa
Gli interventi del senatore Enrico Musso, dell’assessore Alfonso Pittaluga e del vice presidente del Consiglio comunale AlbertoGagliardi in merito all’Au torità Garante dei Servizi pubblici, hanno il merito di far fare il punto sulle privatizzazioni e la possibilità di un controllo pubblico sulle aziende partecipate. Ad oggi la giunta genovese e il Consiglio comunale, di fatto hanno perso il controllo di settori importanti dei servizi quali: energia – trasporti acqua. Come nel caso di Iride spa, a cui il Consiglio comunale di Genova, che non ha più nè la maggioranza azionaria nè le capacità tecniche e informative, ha affidato il controllo del ciclo dell’acqua e dell’energia. Inoltre, i consiglieri comunali non possono accedere ai verbali dei consigli di amministrazione di queste società che gestiscono servizi così determinante per ogni cittadino. Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti: Mediterranea Acque ha aumentato le tariffe agli utenti genovesi e registra ricavi e utili in vertiginoso aumento. Un’azienda veramente pubblica reinvestirebbe gli utili nell’ammodernamento degli impianti e/o in tariffe sociali invece che distribuirli agli investitori privati. L’Amt ha aumentato il biglietto del 20 per cento e diminuito il numero di percorsi. A fronte di tutto questo riterrei necessaria la ripubblicizzazione dei servizi essenziali, ma per far questo sono necessari un quadro normativo e una legge finanziaria che al momento realisticamente non si intravedono. Può quindi essere utile un’autorità che controlli e sanzioni le condizioni di svolgimento dei servizi pubblici, che supporti il Comune agevolando l’acquisizione di documentazione e fornendo la professionalità indispensabile.Al tempo stesso proprio per garantire le funzioni del consiglio comunale, ben descritte dal vicepresidente Gagliardi, le funzioni di indirizzo e la definizione degli standard della qualità dei servizi devono rimanere di esclusiva competenze della stessa assemblea. Auspichiamo quindi che la discussione che inizierà a settembre in Consiglio comunale sia la più aperta possibile e permetta di trovare la migliore soluzione per la cittadinanza e rilanci il ruolo e la dignità dei consiglieri.
Antonio Bruno - capogruppo Sinistra Europea – Prc
Comunicato stampa
Una situazione infernale. Tutto sembra cambiato e profondamente. Abbiamo perso il valore della convivenza e non abbiamo piu' il senso della nostra storia. Sembrano sfocati il senso della collettivita', del bene comune e della vita associativa. Le storie degli ultimi giorni dalla sentenza oscurantista di Catania (una madre colpevole perche' il figlio e' comunista) e le violenze contro il diverso (straniero e gay) giurano con l'eloquenza dei fatti concreti un profondo mutamento culturale. La societa' dei divieti garantisce con una politica di Destra in cui è legittimo tenere la messa in discussione del valore costituzionale e cioe' quello della liberta' democratica. Era da tempo, ma nell'ultimo periodo e' venuto alla luce, che la Nuova Destra ha avuto nella societa' e nella politica il suo rinascimento. Le forze che hanno portato Berlusconi al successo sono evidenti: l'impresa e il mondo degli affari che premono per la deregulation (semplice eliminazione di tutte le normative che fanno aumentare i costi delle aziende - contratti collettivi, norme sulla sicurezza, norme antiinquinamento). Ma anche difesa assoluta dell'autoritarismo, la trasformazione del lavoratore in prestatore d'opera, del cittadino in cliente passivo e obbediente. In questo quadro e' evidente che nelle grandi citta' diventa fondamentale una nuova politica basata sulla vivibilita', perche' il futuro si basa sulle nostre capacita' di dominare la complessita' civile e cioe' "la fondazione della societa' dell'uomo basata sulla nonviolenza " (Padre Balducci). Ora siamo distanti da chi continua a non capire che c'è bisogno di piu' democrazia e piu' diritti e non di politiche repressive. Eravamo insieme tante altre associazioni a denunciare lo sfruttamento delle donne da parte di gruppi criminali e mafiosi, compreso l'uso criminale d'affittare in nero i bassi del centro storico a migranti. Nella prostituzione le donne sono vittime e criminali. E' per questo che consigliamo all'assessore Scidone di leggersi bene la legge Merlin: basterebbe applicarla. Nell'agenda delle nostre priorita' sono misure contro la violenza, lo sfruttamento, le ingiustizie, il razzismo. Guardare oltre imponendo nella citta' e nella societa' un senso alto della vita politica, dove morale si possa coniugare ancora con giustizia.
Paolo Scarabelli, segretario provinciale Partito della Rifondazione Comunista di Genova
Antonio Bruno, capogruppo Sinitra Europea - PRC Comune di Genova
Genova, 22 agosto 2008
