Iniziativa a cura dell'Assessorato alla Città Sostenibile
Sabato 28 e domenica 29 giugno, a partire dalle 10, al Mercatino dei Sapori a Palazzo Ducale in piazza Matteotti, saranno distribuite bottiglie in vetro Acqua di S.Giorgio. Per avere questa bottiglia omaggio, ogni cittadino deve portare allo stand dedicato 10 bottiglie o flaconi di plastica schiacciati, che saranno raccolti e inviati al riciclo. Acqua di San Giorgio - genovese pura è il marchio con cui Comune di Genova e Iride promuovono l'acqua potabile distribuita dagli acquedotti. L'evento vuole valorizzare l'ottima qualità dell'acqua di San Giorgio, che proviene in gran parte da invasi e fonti dell'entroterra e, per la sua purezza viene distribuita in città senza particolari trattamenti di depurazione, oltre alle disinfezioni di legge. L'acqua, oltre a essere di buon sapore, è anche un prodotto sicuro sottoposto quotidianamente ad accurati controlli igienico sanitari, per garantire la salubrità, e con un costo competitivo rispetto alle acque confezionate. Il nostro paese è tra i maggiori consumatori di acqua in bottiglia al mondo. Ogni italiano consuma in media 210 litri di acqua minerale equivalenti a 140 bottiglie da 1,5 litri. Un'abitudine cara per portafoglio e ambiente. La distribuzione è promossa da Comune di Genova, Iride e Mediterranea delle Acque, società che gestisce in particolare gli acquedotti genovesi
Il 23 giugno/ /a San Benedetto al Porto, si è svolta la /Prima nazionale/ del documentario *"Due volte genitori"*, toccante testimonianza in cui alcuni genitori si raccontano. Come si reagisce alla notizia che tuo figlio è gay o lesbica? Un film di 90 minuti centrato sul percorso che alcuni genitori sono riusciti a fare, da una parte ri-conoscendo il proprio filgio/a, dall'altra ri-nascendo come genitore. Un film toccante, emozionante, *intelligente*, che mostra come in Italia la tematica della sessualità sia ancora un tabù, e l'orientamento sessuale un tema che viene strumentalizzato pesantemente dalla Chiesa e dai politici. "Due volte genitori" è un documentario che *va assolutamente visto!* Il film documentario è stato girato da Claudio Cipelletti, con la collaborazione di Lucia Bonuccelli e Francesco Pivetta, in collaborazione con AGEDO, Associazione di genitori, parenti e amici di omosessuali Il film è stato presentato alla conferenza internazionale “/Family matters, sostenere le famiglie per prevenire la violenza contro giovani gay e lesbiche”/, a Firenze il 21 giugno Nel corso del prossimo anno scolastico, verrà distribuito nelle scuole della Toscana.
Genova, 20 giugno 2008
*Lettera al Presidente del Consiglio, signor Silvio Berlusconi*
Gentile Presidente, si ricorda del mese di luglio del 2001, quando da poco eletto presidente del consiglio, si trovò a gestire il G8 a Genova, deciso dalla precedente maggioranza di centro-sinistra? Si ricorderà sicuramente dei limoni (finti) da far appiccicare agli alberi privi di frutti (meschini), del giusto divieto di esporre aglio e mutande nei vicoli di Genova per dare al mondo una degna immagine del nostro paese. Di quelle decine di migliaia di manifestanti "rompicoglioni" (mi scusi il termine), che avevano deciso di manifestare contro il G8 riempiendo le strade e le piazze di Genova. Forse non ricorderà tutto, lei era impegnato nel faticoso compito di padrone di casa con ospiti illustri ma, in quei giorni di luglio del 2001, fu ucciso un manifestante, Carlo Giuliani, centinaia di manifestanti furono feriti, umiliati e torturati, nelle piazze, alla scuola Diaz, nelle caserme di Forte San Giuliano e Bolzaneto. Ora le scrivo per chiederle un favore. In questi giorni il nostro Parlamento sta per approvare una norma che bloccherebbe una serie di processi riguardanti fatti avvenuti prima del 30 giugno 2002.Sappiamo bene che questa norma è stata pensata principalmente per sollevare lei dal faticoso incarico di presentarsi davanti ai Giudici per un fastidioso procedimento a suo carico. Come la capisco, anche a me viene sempre il magone quando devo andare a testimoniare in Tribunale, finora per fortuna ho dovuto farlo solo due volte, come parte civile nei processi Diaz e Bolzaneto. Caro Presidente, deve sapere che, tra i processi interessati vi sono i processi relativi ai fatti di Genova del luglio 2001, la norma in questione bloccherebbe due procedimenti arrivati ormai alla vigilia della sentenza di primo grado. Nel primo, riguardante i maltrattamenti e le torture inflitte a centinaia di detenuti italiani e stranieri nella caserma di polizia di Bolzaneto, sono imputati 44 appartenenti alle forze dell'ordine: secondo il calendario fissato dal Tribunale di Genova, la sentenza è prevista entro la fine di luglio. Nel secondo processo sono imputati 29 funzionari e dirigenti di polizia per i pestaggi, le falsificazioni, gli arresti arbitrari di 93 persone (fra le quali 78 di nazionalità straniera) all'interno della scuola Diaz: la sentenza è attesa per il mese di novembre. So bene che lei non vorrebbe mai e poi mai che questi ed altri processi, quale quello per i fatti di Napoli (marzo del 2001), che vedono imputati numerosi appartenenti alle forze di polizia, siano bloccati per un anno e destinati alla prescrizione; lo so perché conosco il rispetto che lei porta alle Forze di Polizia e quindi il suo desiderio che questi processi giungano al più presto al loro termine, per condannare i colpevoli degli abusi e restituire a tutti gli altri onesti agenti la stima di tutti gli italiani. Quindi le chiedo: faccia pure approvare la norma che le eviterà il fastidio di un processo a suo carico, nessuno avrà nulla da obiettare, la cosiddetta opposizione non si opporrà, così come non si è opposta (da maggioranza) alla promozione degli imputati nei processi Diaz e Bolzaneto, così come non ha approvato (da maggioranza) la commissione d'inchiesta su Genova, ma faccia in modo che questo non blocchi i processi Diaz e Bolzaneto. Perché, vede, in questi processi sono coinvolte centinaia di parti civili straniere, che potrebbero boicottare di nuovo la splendida immagine dell'Italia all'estero, e non so quante migliaia di limoni di plastica saranno necessari per abbellire il nostro Bel Paese e togliergli la puzza di marcio che da Napoli si sta diffondendo, rapidamente, fino a Genova. Passando per ROMA e per il nostro Parlamento.
Enrica Bartesaghi
Presidente Comitato Verità e Giustizia per Genova
Comunicato stampa di Vittorio Agnoletto
AGNOLETTO, «IL 25 APRILE NAPOLITANO MI DISSE: "CONDIVIDO LA VOSTRA SETE DI VERITÀ MA NON POSSO FARE NULLA". OGGI INVECE POTREBBE FARE MOLTO».
Milano, 17 giugno 2008 - «A Genova – dichiara Vittorio Agnoletto, portavoce del Genoa Social Forum ai tempi del G8 del 2001 -, durante la cerimonia ufficiale del 25 aprile avevo consegnato al Presidente della Repubblica i verbali delle requisitorie del Pubblico Ministero sulle torture di Bolzaneto. Napolitano in quell'occasione dichiarò di condividere la nostra richiesta di verità e giustizia pur ricordando, ovviamente, che non aveva alcun potere d'interferire con il lavoro della magistratura. Oggi, invece, il Presidente della Repubblica ha la possibilità di contribuire direttamente alla ricerca della verità e della giustizia confermando, con un atto concreto, quanto pubblicamente dichiarato il 25 aprile. Accolga l'appello del Comitato Verità e Giustizia di Genova, si rifiuti di firmare la legge sulla sospensione dei processi, impedisca che la verità sulle drammatiche giornate genovesi sia definitivamente archiviata. Sarebbe un atto coraggioso che riavvicinerebbe le istituzioni a molti cittadini e perfettamente in sintonia con i valori della Resistenza e della Costituzione che il Presidente difese con forza nel suo discorso, proprio a Genova, in occasione della Festa della Liberazione. Se i processi di Genova fossero sospesi, l'Italia, conosciuta in tutto il mondo come la Patria del diritto, si trasformerebbe nel regno dell'impunità. Un Paese sempre più lontano dall'Europa e sempre più vicino alla Colombia». Vittorio Agnoletto, portavoce del Genoa Social Forum ai tempi del G8 di Genova, eurodeputato di Rifondazione comunista/Sinistra europea,