domenica, 30 marzo 2008, ore 08:14

Crediamo che la “risposta” a Genova G8 non possa venire solo dall'azione giudiziaria. L'archiviazione del procedimento per l'uccisione di Carlo Giuliani, le prescrizioni in arrivo per i processi contro agenti delle forze di polizia per gli abusi alla Diaz e a Bolzaneto, le pene spropositate inflitte ai 25 manifestanti rinviati a giudizio per devastazione e saccheggio, il mancato avvio di procedimenti per una serie di altri abusi contro cittadini avvenuti nelle strade e caserme di Genova, dimostrano quanto sia limitata e insufficiente l'azione giudiziaria.

Mercoledì 2 Aprile Ore 21,00

ANPI “Monte Sella” (g.c.) Via Boggiano 11, Genova- Bolzaneto

Ne discutiamo con :

Enrica Bartesaghi, Comitato Vertità e Giustizia per Genova

Tambuscio Emanuele e Dario Rossi, avvocati dei collegi difensivi di alcuni imputati nei processi per devastazione durante il G8.

Aleandro Longhi, Senatore de La Sinistra L’Arcobaleno

Coordina Massimiliano Milone

Parteciperanno alla discussione i candidati de La Sinistra L’Arcobaleno alle prossime elezioni politiche Ennio Cirnigliaro, Antonio Bruno, Cristina Morelli e Sergio Olivieri
carloge

giovedì, 27 marzo 2008, ore 08:54

Domenica 30 marzo, Genova - Ore 11,30

Casa della Sinistra "Thomas Sankara", via Assarotti 3/14

Lorenzo Guadagnucci, giornalista del Resto Del Carlino, autore di "Noi della Diaz" interpella candidati al parlamento italiano sull'involuzione autoritaria e antidemocratica in corso nel nostro paese. Segue aperitivo.

"Continuiamo a considerare il G8 del 2001 un punto di svolta per la storia recente del nostro paese, sia per la straordinaria mobilitazione che vi fu, sia per la brutale violenza istituzionale che caratterizzò quelle giornate. La caduta della legalità costituzionale registrata nel 2001 e la svolta autoritaria vissuta in seguito, continuano a menomare la vita civile e democratica del nostro paese. La "risposta" a Genova G8 non possa venire solo dall'azione giudiziaria. L'archiviazione del procedimento per l'uccisione di Carlo Giuliani, le prescrizioni in arrivo per i processi contro agenti delle forze di polizia per gli abusi alla Diaz e a Bolzaneto, le pene spropositate inflitte ai 25 manifestanti rinviati a giudizio per devastazione e saccheggio, il mancato avvio di procedimenti per una serie di altri abusi contro cittadini avvenuti in strede e caserme di Genova, dimostrano quanto sia limitata e insufficiente l'azione giudiziaria. "

carloge

mercoledì, 26 marzo 2008, ore 08:44

Sinistra Arcobaleno e Movimenti

Conversazione con Vittorio Agnoletto, europarlamentare, gia' portavoce del Genoa Social Forum

Nonviolenza, Decrescita, Territori, Solidarieta', Autodeterminazione, Autonomia dei Movimenti, Beni e Servizi Comuni alla sfida della politica

Venerdi 28 marzo 2008
- ore 18 banchetto/presidio in corso Italia (di fronte al forte San Giuliano):"La Sinistra-l'arcobaleno e Genova 2001"; musica, letture e riflessioni.
- ore 20,30 cena di autofinanziamento nella sede del Forum per la sinistra europea-soc.XXI, via Assarotti 3/14.
- ore 21/21,30 conversazione/dibattito.


"Nei 18 mesi di governo l'ala sinistra della coalizione ha fornito una prova di fedeltà verso il programma comune precedentemente sottoscritto che l'ha condotta sull'orlo del suicidio, grazie alla spudorata infedeltà mostrata dagli alleati. Dalla permanenza nella missione in Afghanistan, al vertiginoso aumento delle spese militari, dalla presentazione del progetto TAV all'Unione Europea agli scalini sulle pensioni, dall'accordo sul welfare alla base Dal Molin, dalle promozioni di De Gennaro alla mancata commissione d'inchiesta su Genova, uno dopo l'altro sono stati sacrificati tutti i principali contenuti che giustificavano la presenza della sinistra politica nel governo. Ed è stato sacrificato anche il rapporto con i movimenti e con le aree più impegnate della sinistra sociale. Oggi si torna a votare con la medesima legge elettorale, senza alcuna norma sul conflitto d'interessi e senza alcuna legge di riordino dell'emittenza radiotelevisiva. Ammettere senza perifrasi il fallimento del governo Prodi costituisce non solo un'opera di verità, ma anche un'indispensabile azione per poter provare a ripartire su un percorso differente. In questi due anni di governo la responsabilità di evitare un ritorno di Berlusconi è stata lasciata interamente sulle spalle della Sinistra; infatti i giochi che hanno preceduto l'apertura formale della crisi politica e le modalità con le quali il PD ha scelto di affrontare in (semi)solitudine il confronto elettorale non lasciano dubbi a questo proposito. Berlusconi è stato sdoganato, la sua anomalia e pericolosità sono d'incanto scomparse; per il PD è un interlocutore politico come tanti altri. Da questo drammatico precipitare degli eventi sembra almeno emergere un aspetto positivo: le imminenti elezioni hanno obbligato i gruppi dirigenti delle quattro formazioni a sinistra del PD ad accelerare la costruzione di un soggetto unitario: “la Sinistra, l' Arcobaleno”. La ricostruzione di un soggetto di sinistra ampio e rispettoso del pluralismo al suo interno è un'esigenza avvertita da tempo tra le mille realtà della sinistra sociale diffusa che, ad esempio, hanno organizzato il 10 febbraio a Roma l'assemblea autoconvocata. Non vi è dubbio che il percorso avviato corrisponde poco alle attese di molti di noi. La scadenza elettorale infatti fornisce un ulteriore alibi a coloro che già precedentemente avevano mostrato di essere poco inclini ad un percorso che irrompesse fuori dalle mura dei quattro partiti. Le realtà di movimento e della società civile, tanto corteggiate a parole, sembrano nei fatti essere lasciate ai margini. Questo mi pare sia evidente. Ma sarebbe profondamente sbagliato reagire abbandonando a se stesso questo progetto, ritirandosi nell'Aventino della lotta sociale e culturale. Ritengo che, nonostante tutto, vi sia l'inderogabile necessità di un soggetto politico plurale ed ampio a sinistra; superate le elezioni il dibattito dovrà per forza riaprirsi e si dovrà fare tutto il possibile per modificare il percorso avviato e per segnarlo in modo ben più profondo attraverso una reale apertura alle istanze dei movimenti e dei settori più attivi della società civile. Se vogliamo provare a recuperare i tanti, tantissimi, che, giustamente delusi dalla prova di governo, oggi pensano di astenersi dobbiamo non solo ammettere onestamente gli errori compiuti in questi 18 mesi, ma anche spiegare chiaramente quali sono state le responsabilità degli attuali leader del PD nel bloccare qualunque scelta di sinistra: dalle droghe all'immigrazione, dai Dico alla redistribuzione sociale delle risorse. Individuarne le responsabilità per evidenziarne i legami sociali ai quali, non da oggi, fanno riferimento. Senza quest'opera di verità risulterebbe ancor più incomprensibile spiegare il fallimento del governo Prodi. Se non esplicitiamo fino in fondo i contenuti che ci separano dal programma del PD e dai 12 punti di Veltroni saremo destinati a soccombere di fronte al richiamo al voto utile, nonostante la sue evidente strumentalità: prima il PD contribuisce ad affossare Prodi, poi sceglie di andare da solo e quindi agita il richiamo al voto antiberlusconiano. Ma non è sufficiente svelare il cinismo di questa operazione: è necessario rendere visibile la nostra idea differente di società, spiegare come la nostra scelta antiliberista si discosti profondamente da chi pensa che il liberismo, le sue strutture di comando e le sue rigidità economiche, siano l'unico mondo possibile e che il terreno del contendere sia limitato a chi debba sedere ai posti di comando della macchina liberista considerata immodificabile. La candidatura di Massimo Calearo, ex presidente di Federmeccanica disvela, non solo simbolicamente, questa convinzione profondamente radicata nel gruppo dirigente del PD. Ci aspetta un lavoro molto difficile e certamente non possiamo negare a noi stessi la sensazione che un'occasione sia stata sprecata, che tante speranze siano state bruciate. Ma lasciare che la Sinistra Arcobaleno precipiti non fa bene a nessuno di noi. Certo un' elezione non è mai l'ultima spiaggia, ma se riuscissimo almeno a non farci del male da soli sarebbe meglio. Credo."

carloge

mercoledì, 26 marzo 2008, ore 07:38

carloge

martedì, 25 marzo 2008, ore 17:49

La proposta di realizzare un parco eolico sulla diga foranea di Voltri, così come scaturita dall'accordo tra Enel e Regione Liguria trova in Legambiente Liguria un interlocutore attento a quest'idea e disponibile ad aprire un tavolo di discussione con la Regione, che dovrà necessariamente riguardare il progetto presentato da Enel, il suo impatto ambientale e paesaggistico, ma che non potrà limitarsi a questo, ma coinvolgere la politica energetica della Regione (che in questi mesi non è stata ferma, si pensi all'approvazione datata qualche mese fa della legge sul risparmio energetico) in merito a:

1) Quanta energia viene prodotta dalle fonti fossili in Liguria - il nodo non può non riguardare i tre grandi impianti termoelettrici : Vado Ligure (dove bisogna dire no all'ampliamento della linea del carbone proposto da Tirreno Power), La Spezia (dove il nodo è legato alla data di dismissione dell'impianto e di una svolta verso un vero e proprio centro per le rinnovabili nelle aree occupate dalla centrale Enel) e Genova, dove semplicemente bisogna chiudere, e al più presto la centrale Enel sotto la lanterna

2) Quanta energia viene prodotta dalle fonti rinnovabili, e qui vengono i dolori per la Regione: siamo solo ad un 4-.5 % di energia da dette fonti - eolico, solare, biomasse ed idroelettrico a fronte delle previsioni del Piano Energetico Regionale di un 7%, ben lontani quindi dal quasi coincidente obbiettivo del protocollo di Kyoto (-6,5% di Co2) ed ancora di più dal piano dell'unione europea - il cosiddetto 20-20-20: 20% di rinnovabili, 20% di riduzione di Co2, 20% di risparmio ed efficienza energetica.

In merito alla proposta che in questi giorni viene discussa, Legambiente è in linea di massima favorevole perché, con i suoi 12 Mw di eolico triplicherebbe la percentuale di energie rinnovabili presenti in regione, con un risparmio annuo medio di 16.800/anno di Co2, producendo energia per il fabbisogno di 9600 famiglie.

Altro dato importante che si evince dal progetto: la possibilità di spegnere i fumaioli delle navi presenti in porto e di rifornire le stesse con energia pulita, riducendo in maniera sensibile l'inquinamento. Questo perché se si passerà, come si dovrà, all'alimentazione con energia esterna alle navi se non sarà proveniente dalle rinnovabili e nella fattispecie da questo impianto eolico, rischierebbe di essere comunque prodotta con i combustibili fossili.

Certamente la proposta dovrà essere sottoposta ad una seria valutazione di impatto ambientale ed ad una valutazione sulla capacità produttiva della stessa in merito alla sua collocazione in un ambito, come quello della diga foranea, dove il regime dei venti sembrerebbe essere favorevole a tale ipotesi.

E' attraverso questa procedura di valutazione e ragionando sul progetto si dovranno ascoltare e consultare tutti i soggetti interessati al problema, enti locali, associazioni, operatori economici, sindacati ed i cittadini.

Un ultimo punto riguarda Enel, che ha proposto il progetto: proprio perché dobbiamo sempre di più batterci contro le emissioni di anidride carbonica non sarebbe arrivato il momento di chiudere per sempre l'obsoleta, inquinante e infelicemente collocata Centrale sotto la Lanterna?

Stefano Sarti
Presidente Legambiente Liguria

Elena Dini
Responsabile Energia Legambiente Liguria
carloge

lunedì, 24 marzo 2008, ore 06:35

L'Intergruppo Arcobaleno in Consiglio Comunale di Genova continua ad esprimere la propria contrarieta' alla realizzazione di parcheggi nel sottosuolo dei parchi pubblici in qualsiasi parte della città. Inoltre riteniamo che sia da attuare una moratoria, in vista di una progressiva diminuzione, dei parcheggi e posti auto a rotazione nel centro cittadino. Il criterio base non possono essere i profitti della Societa' Genova Parcheggi ma una politica piu' ampia di valorizzazione del trasporto pubblico. Quindi qualunque intervento, anche quello non impattante, non puo' prevedere un aumento complessivo dei parcheggi a rotazione: Auspichiamo che l'Amministrazione Comunale, la Sindaco, l'Assessore alla Mobilita' e l'assessore alla Partecipazione coinvolgano i cittadini attraverso idonei strumenti di consultazione, pur nel rispetto della reciproca autonomia, ma nella consapevolezza che senza il consenso delle comunita' ogni intervento causera' inevitabili tensioni. Chiediamo alla Giunta di relazionare sul risultato economico e sull'utilizzo reale dei parcheggi esistenti e sulle previsioni relative a quelli in costruzione.
A nome dell'intergruppo Arcobaleno il consigliere comunale Antonio Bruno
carloge

domenica, 23 marzo 2008, ore 18:51

Giovedi 27 marzo 2008 ore 17.00

Haidi Giuliani, parlamentare Sinistra Arcobaleno

Orazio Licandro, capolista camera Sinistra Arcobaleno

Antonio Bruno, candidato al Senato Sinistra Arcobaleno

Conversazioni sul programma.

Punto di incontro Sinistra Arcobaleno via San Luca 74 r Genova
carloge

sabato, 22 marzo 2008, ore 14:51

La Sinistra L’Arcobaleno propone di aumentare l’investimento pubblico in alta formazione e ricerca, nel corso della prossima legislatura, per raggiungere la media dei paesi OCSE; di rinnovare il sistema università e ricerca, anche con il reclutamento di 3000 giovani ricercatori l’anno per i prossimi 5 anni; di estendere il diritto allo studio elevando a 20.000 euro il limite di reddito per aver diritto alla borsa di studio.

Martedì 25 Marzo Ore 21,00

Associazione “Non Solo Morego”
Via Morego 48, Genova- Morego

Ne discutiamo con i candidati de la Sinistra l’Arcobaleno alle prossime elezioni politiche del 13 e 14 Aprile:

Stefano Quaranta, Ennio Cirnigliaro, Antonio Bruno

Coordina Massimiliano Milone
carloge

sabato, 22 marzo 2008, ore 11:54

COLORA DI ARANCIONE LA CITTA’

UN SEMPLICE GESTO DI SOLIDARIETA’ E SPERANZA  PER UN GRANDE POPOLO

LA SINISTRA ARCOBALENO CHIAMA ALLA MOBILITAZIONE PER  LA LIBERTA’ DEL TIBET

MARTEDI’ 25 MARZO ALLE ORE 11.00 AL POINT DELLA SINISTRA ARCOBALENO
VIA S.LUCA 74 r - GENOVA

Interverranno i candidati alla Camera e al Senato per la lista della Sinistra Arcobaleno Stefano Quaranta e Cristina Morelli
carloge

venerdì, 21 marzo 2008, ore 14:20

La SINISTRA L'ARCOBALENO per cambiare la società italiana

• Per gli interessi dei lavoratori, dei giovani, delle donne, dei pensionati
• Per il lavoro, per l’ambiente, per la pace
• Per uno stato laico

Giovedì 27 marzo 2008
Ore 17,30 nel salone della SOMS “La Fratellanza” Via Isocorte 13 - Genova-Pontedecimo
Incontro dei candidati della Sinistra Arcobaleno sul programma "Una proposta per il paese"
carloge