mercoledì, 31 ottobre 2007, ore 16:33

Spazio di documentazione Il Grimaldello Via della Maddalena 81r

Venerdì 2 novembre, h 18.00
Aperitivo a buffet con assaggi di piatti tipici della cucina palestinese
Proiezione video e diapo (agosto 2007) sulla situazione nei campi profughi palestinesi in Libano.

Alcune compagne dell'associazione Zaatar, di ritorno dal Libano, ci  parleranno delle condizioni di vita nei campi profughi palestinesi ed in particolare nel campo di Beddawi che ospita attualmente anche gli abitanti del campo di Nahr el Bared fuggiti durante gli attacchi dell'esercito libanese nella scorsa primavera e ad agosto. Gli attacchi, che avrebbero perseguito Fatah al Islam, hanno raso al suolo il campo determinando una fuga di massa della popolazione che attualmente è ammassata nell'adiacente campo di Beddawi senza poter far fronte nemmeno alle prime necessità, acqua compresa.

Sottoscrizione aperitivo 5 euro per l'attività che Zaatar svolge con i profughi nei campi .
Interverrà un compagno palestinese aderente all'UDAP (Unione Democratica Arabo Palestinese)
carloge

mercoledì, 31 ottobre 2007, ore 16:18

Laboratorio Sociale Occupato Buridda
Ex Facoltà di Economia e commercio
Via Bertani 1, Genova, Pianeta t/Terra
Tel. +39 0108603281


sabato 10 novembre 2007
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ore 14.30 - 22.30
Fiera dei particolari - Degustazione vini

ore 17.30
No alla tecno-agricoltura: Stop Ogm, stop Biofuel!
dibattito con Massimo Serafini, Jacques Berthelot, Paolo Soldati, Lino
Balza

ore 20.30
Cena bio (menù di stagione con ingredienti da agricoltura contadina)

ore 22.00
Concerto folk (a cura di Disorderdrama)

Aparecidos (Genova - Buenos Aires)
http://www.myspace.com/aparecidos
Barrique (Alessandria)
http://www.myspace.com/barrique
Cinnamomo (Genova)
http://www.myspace.com/cinnamomo

domenica 11 novembre 2007
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ore 10.30
Spazio autogestito di resistenza contadina
Saranno presenti rappresentanti delle comunità contadine resistenti

ore 11.30 - 19.00
Fiera dei particolari - Degustazione vini

ore 13.00
Pranzo bio (menù di stagione con ingredienti
da agricoltura contadina)

ore 18.30
Concerto folk (a cura di Disorderdrama)

Davide Arneodo e Marta Collica (Cuneo)
http://www.myspace.com/davidearneodo
Marcella Garuzzo (Genova)
http://www.myspace.com/marcellagaruzzo

ore 20.30
Spaghettata bio


laboratorio sociale buridda. (allarga i tuoi spazi). genova, pianeta terra
buridda.org | myspace.com/buridda | info@buridda.org

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Che cos'è Terra e Libertà/Critical wine

Critical Wine è una manifestazione itinerante che da quattro anni fa conoscere ai cittadini - e quindi ai consumatori - piccole produzioni vinicole rispettose del lavoro contadino e della terra. E Genova sarà un tappa di questo percorso. Il 10 e 11 novembre, infatti, Critical wine sarà al Laboratorio sociale Buridda di via Bertani.
Il progetto nasce da un'idea di Luigi Veronelli - giornalista
enogastronomico - dalla necessità di difendere i piccoli produttori agricoli dallo strapotere delle multinazionali agro-alimentari.
I piccoli produttori, i poeti della terra, faranno degustare gratuitamente iloro vini, li presenteranno ai cittadini genovesi e, offrendo formaggi,verdure e frutta dei loro campi discuteranno, seduti attorno a grandi
tavoli, di agricoltura, nuova contadinità, di trasformazione della produzione e di rivoluzione dei consumi.
il vino è il canto della terra verso il cielo (Luigi Veronelli)
carloge
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mercoledì, 31 ottobre 2007, ore 08:52

G8, AGNOLETTO: «IL POPOLO DI GENOVA È STATO TRADITO: IN TROPPI HANNO PAURA DELLA VERITÀ. PRODI ESIGA IL RISPETTO DEL PROGRAMMA»
Milano, 30 ottobre 2007 – «Con il voto di oggi il Parlamento scava un fossato sempre più grande tra la società civile e il palazzo. Il movimento che chiede verità e giustizia si sente sempre più solo e sa di poter contare solo sulle proprie forze. Quel movimento, che ha contribuito in modo fondamentale alla vittoria del centro sinistra alle ultime elezioni, oggi si sente tradito. Il popolo di Genova chiede dal 2001 che si individuino i mandanti delle violenze commesse al G8, sia tra i vertici delle forze dell’ordine che tra i vertici politici di allora». Così Vittorio Agnoletto, eurodeputato, portavoce del Genoa Social Forum ai tempi del G8 del 2001, commenta la notizia della bocciatura del mandato al relatore della commissione Affari Costituzionali della Camera riguardo alla commissione d’inchiesta sui fatti di Genova. «L’unica certezza emersa fino ad oggi è che nel palazzo troppi, purtroppo non solo a destra, hanno paura della verità su Genova. Prodi deve esigere il rispetto del programma, che contiene l’impegno a costituire la commissione d’inchiesta su Genova. Altrimenti è legittimo pensare che i componenti della maggioranza che oggi hanno votato contro la commissione d’inchiesta sappiano di poter contare sulla tolleranza - se non il compiacimento - di settori importanti del governo e del centro sinistra. D’altra parte non è un mistero la posizione di Violante, visto che più volte si è pronunciato pubblicamente contro la commissione d’inchiesta ed infatti oggi non ha votato».
Vittorio Agnoletto, eurodeputato della Sinistra Unitaria Europea, ex portavoce del Genoa Social Forum ai tempi del G8 di Genova

carloge

mercoledì, 31 ottobre 2007, ore 08:38

Pieno accordo con dichiarazioni Sindaco Genova su G8. Adesso un Museo dei Diritti Umani nella Caserma di Bolzaneto
Concordo pienamente con le dichiarazioni della Sindaco di Genova Marta Vincenzi in merito alla scandalosa bocciatura della commissione di inchiesta sul G8 da parte della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati. Anche io penso che "La citta' di Genova rivendica una commissione d'inchiesta sui fatti del G8." Genova e' conosciuta in tutto il mondo per le torture nella caserma di Bolzaneto e il massacro della scuola Diaz. Il parlamento ha deciso di non capire i motivi della "piu' grave violazione dei diritti umani in occidente dopo la Seconda Guerra Mondiale" (Amnesty International). Il segnale politico e' chiaro: garantire l'impunita' ai settori delle forze dell'ordine responsabili dei soprusi. E' necessario che Genova risarcisca in qualche modo le vittime degli abusi, gravemente umiliate e mortificate. La Sindaco dia il via libera al cippo in piazza Alimonda, chieda la riconversione della caserma di Bolzaneto a Museo dei Diritti Umani, incontri solennemente chi in quei giorni e' stato massacrato e torturato.
Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova

carloge

martedì, 30 ottobre 2007, ore 20:26

Rete controg8 per la globalizzazione dei diritti

Indignati, ma non sorpresi, per l'affossamento della commissione di dinchiesta sul g8 di Genova, anche domani dalle 18 alle 19 saremo sui gradini del palazzo ducale di Genova per la 283° ora in silenzio per la pace.
Incollo di seguito il volantino che verrà distribuito
.............................................
Venticinque persone rischiano pene fra i sei e i sedici anni di carcere. Sono accusate di devastazione e saccheggio per i fatti avvenuti subito dopo la carica, da parte delle forze dell'ordine in Via Tolemaide contro il corteo autorizzato delle "tute bianche"durante il g8 del 2001. I reati contestati sono gravissimi , (devastazione e saccheggio, quando in circostanze analoghe viene di solito contestato il danneggiamento) ; e le richieste pesantissime, ben superiori a quelle che vengono richieste in caso di simili reati.

Ma perché sei anni fa migliaia persone erano in piazza nella nostra città?

Nel dicembre 1999 era stato deciso che l'assemblea del G8 si sarebbe tenuta a Genova nel successivo luglio 2001.

Il G8 riunisce 8 paesi fortemente industrializzati: non "i più industrializzati" o quelli col maggiore prodotto interno lordo, ma i maggiori azionisti della Banca mondiale e del Fondo Monetario internazionale.

Cioè i detentori del VERO POTERE ECONOMICO MONDIALE: quelli che stabiliscono i prezzi delle materie prime; che strangolano le economie del terzo mondo attraverso la concessione di prestiti a tassi insostenibili; che impongono scelte economiche, come le privatizzazioni generalizzate, devastanti per i ceti più poveri. Quelli che neppure all'interno dei propri paesi hanno risolto il problema della povertà; ma ricattano i lavoratori con la minaccia di esportare le produzioni in paesi dove la manodopera è meno costosa.

Nessun trattato internazionale ha mai stabilito, nè lo avrebbe poturo, il diritto degli otto di decidere il destino dell'umanità. Naturale quindi che coloro che ritenevano inaccettabile questo "ordine " mondiale decidessero di manifestare a Genova contro una tale assurda parata di potenti.

Genova fu militarizzata; il centro storico circondato da reti altissime; stazioni, porto ed aeroporto furono chiusi. Nonostante questo furono migliaia a manifestare, nei modi più diversi. La repressione di ogni forma di dissenso fu così violenta che Amnesty International definì i giorni del G8 "La più grave sospensione dello stato di diritto in Europa dopo la fine della seconda guerra mondiale" Carlo Giuliani fu ucciso da un colpo di pistola sparato dall'interno di un defender dei carabinieri, e la sua morte fu archiviata come "incidente" (il proiettile che lo colpì fu deviato da un calcinaccio, sostennero i giudici, nonostante l'evidenza delle prove contrarie).

A manifestazioni già concluse, polizia e carabinieri assaltarono la scuola Diaz dove dormivano centinaia di manifestanti. Le immagini del massacro hanno fatto il giro del mondo; quelle sì, hanno costituito un vero danno di immagine per questo paese!

Il giornalista Lorenzo Guadagnucci si trovava all'interno della scuola Diaz quando avvenne l'assalto di polizia e carabinieri. Scrive su "Altreconomia":

Non prendero' il peggior caso possibile, bensi' il mio, giusto perche' lo conosco meglio di tutti gli altri. La notte del 21 luglio 2001 dentro la scuola Diaz mi hanno pestato selvaggiamente a colpi di tonfa usato a rovescio. Per proteggere la testa ho opposto le braccia, procurandomi squarci fino all'osso. Qualcuno sa dirmi che cosa mi sarebbe accaduto se per qualsiasi ragione - ad esempio debolezza fisica - non fossi riuscito a coprire la testa? Non ci voglio nemmeno pensare, ma ho ben presente quel che ha detto il dottor Michelangelo Forunier, uno degli imputati, al processo in corso a Genova:il tonfa, specie se usato in un certo modo, e' un'arma a tutti gli effetti. Sono parole di uno che se intende. Aggiungo che sono stato arrestato con accuse gravissime (le stesse contestate ai 25, con l'aggravante dell'associazione a delinquere) sulla base di prove costruite dalla stessa polizia.

Allora, ha senso che per arrivare a un'eventuale condanna a cinque, massimo sette anni con le aggravanti, per i capi dei picchiatori della Diaz (questi ultimi, com'e' noto, non sono fra gli imputati e non hanno subito nemmeno conseguenze disciplinari per la loro impresa), si debba passare per 25 condanne a complessivi 225 anni? Si dira' che la tesi della 'vendetta preventiva' e' solo una suggestione. Puo' darsi, ma la domanda diventa un'altra e non e' meno inquietante. Eccola: ha senso che un ragazzo ripreso da una telecamera in via Tolemaide mentre lancia un sasso che non colpira' nessuno - e lo lancia dopo una carica sbagliata e ingiustificata dei carabinieri - si prenda sei anni di galera e finisca davvero in prigione, mentre i funzionari e dirigenti imputati per la Diaz rischiano pene minori, sono certi di non andare mai in galera e nel frattempo hanno ottenuto gratifiche e promozioni, grazie a supremi dirigenti di polizia e ministri compiacenti? Come dobbiamo chiamare questa incontestabile verita'?
carloge

domenica, 28 ottobre 2007, ore 18:13

Care,i
sono giorni decisivi per le vertenze sul verde pubblico a Genova , come ampiamente riportato siamo in una situazione di stallo, da una parte la sindaca Vincenzi sta cercando di trovare una soluzione che chiuda per sempre la stagione del cemento a Genova , dall'altra larga parte della sua stessa maggioranza e del suo partito si sta muovendo in sintonia col vecchio - che hanno sostenuto indefessamente per oltre dieci anni -.
non sapendo come risolvere le loro ambiguita' tra cio' che hanno firmato - basta parcheggi in centro, basta cemento nel verde - e quello che pensano stanno ricorrendo a tutti i mezzi per ributtare su di noi le loro contraddizioni .
Sono arrivati al punto di scagliarsi contro venti manifestanti pacifici e non violenti in consiglio comunale scatenando l'attacco poliziesco violento e le denunce penali a carico di chi gli chiede una risposta che non vogliono dare , una coerenza che non hanno.
Ovviamente le intimidazioni e la violenza - non era mai avvenuto da decenni un fatto simile in comune a Genova - non ci hanno minimamente smontato e intendiamo proseguire nella nostra lotta.
Vi chiediamo tutta la solidarietà che ci potete dare e in particolare di partecipare al presidio a Tursi che faremo martedi prossimo a partire dalle 14 , venite e in caso di impegni di lavoro ditelo ad amici e parenti, abbiamo bisogno di tutti per proseguire nella nostra lotta
parchi non parcheggi
 
Andrea Agostini
carloge

domenica, 28 ottobre 2007, ore 10:32

Incontro pubblico con
 
frei Gilvander Moreira, teologo e parroco- Commissione Pastorale della Terra- BeloHorizonte - Minas Gerais -Brasile
Marina Dondero, Vice Presidente Provincia Genova 
Emilio Molinari,  Presidente Contratto mondiale per l'acqua
Delze  Laureano , rete nazionale avvocati popolari brasiliani
Antonio Bruno , Consigliere Comunale di Genova                            
Silvia Parodi , Ingegneri senza Frontiere -Genova          
introduce      
Chiara De Poli ,  Comitato Amig@s Sem Terra Provincia di Genova

Mercoledì 31 ottobre 2007 ore 20,45                
presso il Circolo Zenzero, Via G. Torti 35 -Genova

Promuovono:
-Comitato Amigos Sem Terra Provincia Genova               
-Contratto mondiale per l'acqua
 
GILVANDER LUIS MOREIRA frate carmelitano, da 9 anni lavora a Belo Horizonte, capitale dello Stato del Minas Gerais ( Brasile), dove attualmente è parroco della Chiesa del Carmine. In precedenza ha lavorato 5 anni nelle periferie di Curitiba /Paranà, quattro anni nelle favele della Zona Nord di São Paulo Laureato in Filosofia ne1989 presso l‘Università Federale del Paranà e poi in Teologia presso l’Istituto Teologico di San Paolo. Ha studiato 4 anni a Roma all'istituto Pontificio biblico (1997/2000), ottenendo la laurea in Esegesi Biblica. Durante la sua permanenza a Roma ha attivamente partecipato al comitato di appoggio al MST nei suoi primi anni di vita. - É Professore di Esegesi e Teologia all’ Istituto San Tommaso d’ Aquino (ISTA) a Belo Horizonte e nel Seminario di Mariana(MG) - E' autore e coautore di numerosi libri e pubblicazioni su riviste e giornali. -Collabora con la Commissione Pastorale della Terra (CPT), con le comunità di base (CEBs), con il Movimento dei Sem Terra (MST)ecc Ha subito numerose minacce di morte perché ha denunciato, collaborando con la CPT, le violenze praticate nelle campagne dai latifondisti, come il massacro di senza terra avvenuto a Felisburgo www.mstfelisburgo.eu; - E' da sempre schierato a favore della riforma agraria, per un’agricoltura fondata sui piccoli e medi contadini che produca per il consumo interno, contro l'agrobusiness delle multinazionali che producono per esportare, contro le monocolture dell'eucalipto e della soia, che distruggono le foreste e risorse idriche - In questo periodo è particolarmente impegnato, da attento ambientalista , nella lotta per la difesa del fiume San Lorenzo contro la Nestlè e in particolare contro la trasposizione del fiume San Francesco, esempio emblematico di “idronegozio”, cioè di un progetto di uso mercificato dell’acqua. per uso agro-industriale, spacciato dal governo come un progetto per risolvere la sete nel NordEst brasiliano Il suo sito è www.gilvander.org
carloge

domenica, 28 ottobre 2007, ore 07:59

La notizia secondo cui sarebbe a rischio la manifestazione del 17 novembre prossimo indetta da settori del movimento no global contro la richiesta di condanna di 25 manifestanti a pene complessive per 225 anni per il processo che li vede imputati per devastazione e saccheggio durante il G8 di Genova del luglio 2001, rischia di avvelenare un clima che, al contrario, avrebbe bisogno di essere riportato nei binari del confronto politico. Genova e' nota in tutto il pianeta non per le vetrine rotte o le auto incendiate, cosa che purtroppo accade in molte manifestazioni, ma per essere stato il luogo (il primo dopo la fine della seconda guerra mondiale in un paese occidentale)dove le libertà sono state sospese. Sappiamo che i processi genovesi hanno un forte contenuto politico, sia perché il G8 del 2001 è stato un punto di svolta nella storia recente d'Italia, sia perché chiamano in causa i massimi vertici delle forze dell'ordine e il potere politico per palesi e reiterate violazioni dell'ordinamento costituzionale. Negare il diritto a manifestare contro la 'sentenza esemplare' contro i 25 sarebbe un'ulteriore sospensione di democrazia e un ritorno a quei giorni carichi di sangue e sopraffazione.
Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea Consiglio Comunale di Genova

carloge
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domenica, 28 ottobre 2007, ore 06:33

Italia Nostra Legambiente Wwf
 
LA PROPOSTA PER IL VERDE URBANO PUBBLICO E PRIVATO A GENOVA
 
Fino ai primi del Novecento Genova era internazionalmente nota come “città dei giardini” per la bellezza e la varietà botanica che le tante aree verdi racchiudevano. La situazione, oggi, è profondamente mutata: nonostante la nuova vocazione turistica genovese, quegli stessi parchi un tempo vanto cittadino hanno conosciuto un forte degrado dovuto ad un invecchiamento complessivo della popolazione arborea, ad una scarsa manutenzione e ad una gestione confusa e priva di adeguati finanziamenti. Inoltre, eccettuati gli effimeri interventi di Fiumara e della cosiddetta “fascia di rispetto” a Prà, ad una costante crescita edilizia cittadina non ha corrisposto la realizzazione di alcun nuovo spazio verde che concorresse a garantire il mantenimento degli standard urbanistici secondo legge.
Al di là dei possibili risvolti di richiamo dal punto di vista turistico, il verde pubblico cittadino svolge un’insostituibile funzione sociale ed ambientale - e, per i parchi storici, culturale. È per questo che ogni grande città dovrebbe garantire un’articolata offerta di verde in grado di colmare tutte le diverse esigenze, assolvendo a funzioni d’uso differenti. Proprio per utilizzare al meglio le varie tipologie di parchi e giardini, valorizzandone le singole particolarità, bisogna considerare ogni realtà del verde cittadino come facente parte di un sistema unico al quale guardare complessivamente.
 
Italia Nostra, Legambiente e Wwf  sono convinte che sia necessaria un’inversione di tendenza che porti il verde ad essere considerato come un’importante specificità territoriale ed un bene primario non negoziabile.
 
Le diverse tipologie di verde che formano il sistema genovese presentano ognuna proprie peculiarità e devono perciò essere destinate ad usi differenti:
 
- Per quanto riguarda i parchi urbani, essi devono essere riconosciuti come i luoghi privilegiati per l’attività sportiva, lo svago e la vita conviviale. Devono pertanto essere dotati di percorsi segnalati per la corsa, di piste ciclabili, di campetti da gioco, di aree destinate al picnic ed al gioco dei cani. Va migliorata l’accessibilità agli attuali parchi urbani sia con un potenziamento dei mezzi pubblici (autobus e funicolari) e individuando specifiche aree di parcheggio e ricreando i percorsi pedonali.
Particolare attenzione deve essere dedicata al pieno recupero dei Parchi dei Forti, risorsa importantissima,  cosi come del Parco dell’Acquedotto Storico
Accanto alle aree già esistenti, è opportuno creare un nuovo spazio verde a Ponente in grado di garantire quella vivibilità necessaria ad una popolazione per decenni preda dei fumi e dei miasmi dell’industria pesante evitando interventi effimeri come a Fiumara.
 
- I giardini attrezzati devono ritornare ad essere la vera e propria valvola di sfogo dei quartieri cittadini, svolgendo appieno un’insostituibile funzione sociale. Tali spazi, gestiti e manutenuti con la supervisione vincolante dei Municipi che possono contare su un più diretto contatto con le comunità locali devono essere recuperati e adibiti a luoghi d’incontro e di svago per gli anziani, i bambini e i disabili. È opportuno si adottino soluzioni ad hoc e in loco per la sgambatura dei cani.
Gli interventi di affido ed adozione da parte di comitati di cittadini sono apprezzabili esempi di partecipazione civile, ma non ci si può illudere che la manutenzione di tali giardini possa essere totalmente demandata a questi ultimi.
 
- Gli orti urbani possono essere incentivati ma anche regolamentati.
 
- Grande importanza deve essere garantita anche al verde interstiziale, al verde  d’arredo ed alle aiuole, in grado di abbellire la città e di garantire un minimo ristoro, anche visivo, ai cittadini. Questo verde, invece, conosce oggi una fase di totale smantellamento ed abbattimento, purtroppo del tutto consapevole, per interessi commerciali, come sta avvenendo per Parco Serra (tra via Serra e via Galata), già parco ottocentesco, sviluppo di un giardino cinquecentesco di cui rimangono tracce nel Tennis Club.
 
- Particolare attenzione va al verde urbano della città ottocentesca, realizzato con grande sensibilità paesistica: pensiamo a Circonvallazione a monte (dove la stessa tipologia degli alberi era stata studiata in rapporto alle visioni panoramiche), a piazza Corvetto con Villetta Di Negro e l’Acquasola, a via Corsica  e alla sua conclusione panoramica nella Rotonda (che non deve essere occupata da inutili ingombri).
 
- Seguendo l’esempio di altre città europee, si dovrebbero creare dei veri corridoi verdi in grado di collegare tra loro parchi e giardini oggi isolati l’uno dall’altro, dotandoli di percorsi pedonali preferenziali ed attrezzati. Su questo tema l’Università di Genova è in grado di fornire precise informazioni e formulare concrete proposte.
 
- I Parchi storici, perché concepiti come opere d’arte a cielo aperto e il cui stato di degrado rende necessari interventi immediati pena la loro sparizione nell’arco di pochi decenni, hanno bisogno di una trattazione più specifica ed articolata. Genova era ricchissima di giardini storici, dalla Villa Duchessa di Galliera a Voltri a Villa Pallavicini e Villa Doria a Pegli, a Villa Imperiale Scassi a Sampierdarena, a Villa Di Negro Durazzo a Fassolo, a Villa Imperiale a San Fruttuoso, ai Parchi di Nervi e a tanti altri.
Troppo facilmente, in mancanza di verde pubblico, nel tempo questi giardini sono stati utilizzati come verde attrezzato dimenticando che non si tratta solo di semplici giardini bensì di vere composizioni architettoniche, alcune già cinquecentesche (Villa Imperiale Scassi a Sampierdarena), altre settecentesche, dovute a grandi artisti.
Particolare importanza per la loro estensione assumono i tre principali giardini storici genovesi, il Parco di Villa Duchessa di Galliera a Voltri, quello di Villa Pallavicini e Villa Doria a Pegli e i Parchi di Nervi (comprensivi di Villa Luxoro), che rappresentano esempi di grande rilevanza storica, paesaggistica, botanica, oltre a racchiudere notevoli potenzialità turistiche. Il loro valore, la loro unicità e fragilità rendono necessaria la nascita di strutture di gestione ad hoc capaci, da una parte, di rispettarne ed esaltarne le specificità e, dall’altra, di garantirne la più completa e compiuta tutela.
 
Al fine di attuare una politica di supervisione, di coordinamento e di controllo, Italia Nostra Legambiente Wwf giudicano imprescindibile la ricomposizione, all’interno dell’Amministrazione Comunale, di uno specifico ufficio  centrale del verde, dotato di una struttura che riporti nella pianta organica comunale le competenze tecniche e scientifiche. Come del resto previsto dalle indicazioni programmatiche della sindaca Vincenzi
 
Questo ufficio dovra’ in coordinamento con le municipalità destinare risorse umane e tecniche a ogni singolo parco con l’impegno a redigere un piano di manutenzione e di investimenti da discutere nei municipi, coi cittadini e le associazioni. Questo al fine di inaugurare una gestione partecipata del verde cittadino nel rispetto delle diversità e delle problematiche che vanno individuate area per area da personale competente destinato a cio’ e dai residenti.
 
 Condizione necessaria per il completamento di tutti gli interventi prospettati, prendendo esempio da importanti realtà (come la città di Torino Milano e Roma), è quella della redazione di un Regolamento del Verde pubblico, ma anche privato, da predisporre nel corso del prossimo mandato amministrativo, e frutto del lavoro di professionisti ed esperti riconosciuti nel campo, che si integri perfettamente e non solo si affianchi al PUC ed al Regolamento Edilizio, fissando principi precisi e universalmente riconosciuti ai quali appellarsi, seguendo la “ Carta di Firenze”.
 
Italia Nostra
 
Legambiente
 
Wwf
carloge

venerdì, 26 ottobre 2007, ore 08:12

La Facoltà di Scienze della Formazione in collaborazione con il Corso di Dottorato in "Migrazione e processi interculturali" organizza un ciclo di seminari su

La partecipazione attiva e l'educazione civile per una comunità sostenibile e in buona salute

e un incontro pubblico sul tema

"Il ruolo dell'Università nel processo di costruzione e sviluppo della comunità"

Relatore Steve Johnson
Professore alla School of Urban Studies
and Planning della Portland State University

Mercoledì 31 ottobre 2007 ore 16:00
Aula Magna - Facoltà di Scienze della Formazione
Genova
carloge
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