G8, AGNOLETTO: «IL POPOLO DI GENOVA È STATO TRADITO: IN TROPPI HANNO PAURA DELLA VERITÀ. PRODI ESIGA IL RISPETTO DEL PROGRAMMA»
Milano, 30 ottobre 2007 – «Con il voto di oggi il Parlamento scava un fossato sempre più grande tra la società civile e il palazzo. Il movimento che chiede verità e giustizia si sente sempre più solo e sa di poter contare solo sulle proprie forze. Quel movimento, che ha contribuito in modo fondamentale alla vittoria del centro sinistra alle ultime elezioni, oggi si sente tradito. Il popolo di Genova chiede dal 2001 che si individuino i mandanti delle violenze commesse al G8, sia tra i vertici delle forze dell’ordine che tra i vertici politici di allora». Così Vittorio Agnoletto, eurodeputato, portavoce del Genoa Social Forum ai tempi del G8 del 2001, commenta la notizia della bocciatura del mandato al relatore della commissione Affari Costituzionali della Camera riguardo alla commissione d’inchiesta sui fatti di Genova. «L’unica certezza emersa fino ad oggi è che nel palazzo troppi, purtroppo non solo a destra, hanno paura della verità su Genova. Prodi deve esigere il rispetto del programma, che contiene l’impegno a costituire la commissione d’inchiesta su Genova. Altrimenti è legittimo pensare che i componenti della maggioranza che oggi hanno votato contro la commissione d’inchiesta sappiano di poter contare sulla tolleranza - se non il compiacimento - di settori importanti del governo e del centro sinistra. D’altra parte non è un mistero la posizione di Violante, visto che più volte si è pronunciato pubblicamente contro la commissione d’inchiesta ed infatti oggi non ha votato».
Vittorio Agnoletto, eurodeputato della Sinistra Unitaria Europea, ex portavoce del Genoa Social Forum ai tempi del G8 di Genova
Pieno accordo con dichiarazioni Sindaco Genova su G8. Adesso un Museo dei Diritti Umani nella Caserma di Bolzaneto
Concordo pienamente con le dichiarazioni della Sindaco di Genova Marta Vincenzi in merito alla scandalosa bocciatura della commissione di inchiesta sul G8 da parte della Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati. Anche io penso che "La citta' di Genova rivendica una commissione d'inchiesta sui fatti del G8." Genova e' conosciuta in tutto il mondo per le torture nella caserma di Bolzaneto e il massacro della scuola Diaz. Il parlamento ha deciso di non capire i motivi della "piu' grave violazione dei diritti umani in occidente dopo la Seconda Guerra Mondiale" (Amnesty International). Il segnale politico e' chiaro: garantire l'impunita' ai settori delle forze dell'ordine responsabili dei soprusi. E' necessario che Genova risarcisca in qualche modo le vittime degli abusi, gravemente umiliate e mortificate. La Sindaco dia il via libera al cippo in piazza Alimonda, chieda la riconversione della caserma di Bolzaneto a Museo dei Diritti Umani, incontri solennemente chi in quei giorni e' stato massacrato e torturato.
Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea - PRC Comune di Genova
La notizia secondo cui sarebbe a rischio la manifestazione del 17 novembre prossimo indetta da settori del movimento no global contro la richiesta di condanna di 25 manifestanti a pene complessive per 225 anni per il processo che li vede imputati per devastazione e saccheggio durante il G8 di Genova del luglio 2001, rischia di avvelenare un clima che, al contrario, avrebbe bisogno di essere riportato nei binari del confronto politico. Genova e' nota in tutto il pianeta non per le vetrine rotte o le auto incendiate, cosa che purtroppo accade in molte manifestazioni, ma per essere stato il luogo (il primo dopo la fine della seconda guerra mondiale in un paese occidentale)dove le libertà sono state sospese. Sappiamo che i processi genovesi hanno un forte contenuto politico, sia perché il G8 del 2001 è stato un punto di svolta nella storia recente d'Italia, sia perché chiamano in causa i massimi vertici delle forze dell'ordine e il potere politico per palesi e reiterate violazioni dell'ordinamento costituzionale. Negare il diritto a manifestare contro la 'sentenza esemplare' contro i 25 sarebbe un'ulteriore sospensione di democrazia e un ritorno a quei giorni carichi di sangue e sopraffazione.
Antonio Bruno, capogruppo Sinistra Europea Consiglio Comunale di Genova