martedì, 31 luglio 2007, ore 09:56

Rete controg8 per la globalizzazione dei diritti
 
Mercoledì 1 agosto dalle 18 alle 19, sui gradini del palazzo ducale di Genova, 272° ora in silenzio per la pace.
 
Incollo di seguito il volantino che verrà distribuito
 
Dal sito di Repubblica - 27 luglio 2007
 
Afghanistan: raid Nato a Helmand
Ci sarebbero decine di morti civili
Combattimenti nel sud del paese avrebbero causato vittime tra la popolazione
Secondo fonti locali le vittime dei due bombardamenti sarebbero almeno 28
KANDAHAR - La guerra ai Taliban continua a fare vittime civili. Decine di afghani, compresi donne e bambini, sarebbero stati uccisi ieri in almeno due raid aerei dalla Nato nel sud dell'Afghanistan. Secondo quanto affermano fonti locali, le vittime sarebbero stati colpiti dal 'fuoco amico' durante violenti combattimenti con i ribelli nella provincia di Helmand. La notizia non è confermata né dalle forze alleate, né dal Ministero degli interni afgano, che tuttavia confermano la battaglia.
Strage di civili. A dare la notizia dei morti tra la popolazione sono una ventina di residenti nella zona di Helmand e due parlamentari locali: Wali Jan Sabri e Muallim Mriwali. "C'è stata una battaglia, e molte delle persone uccise sono rimaste vittime dei bombardamenti della Nato", ha detto Sabri. È più precisa la ricostruzione di Mriwali: "Nella notte tra giovedì e venerdì i bombardamenti aerei hanno distrutto cinque case e 40 persone sono state uccise". Sul numero preciso delle vittime però c'è notevole incertezza. Secondo i residenti le vittime sarebbero tra 50 e 60, mentre il capo del distretto di Girshk, Manaf Khan, afferma che le vittime sarebbero 28 e i feriti 8.
 
Vorrebbero farci credere Che l'Italia partecipa alla guerra in Afghanistan per combattere il terrorismo
 
Non è vero: Se siamo in Afghanistan a cercare Bin Laden o abbiamo sbagliato metodo, o abbiamo sbagliato indirizzo
 
Vorrebbero farci credere Che i soldati italiani "portano la civiltà"
 
Non è vero: le donne afghane continuano a portare il burqa e ad essere oppresse. Rispetto a prima, però, adesso hanno più fame,e piangono centomila morti
 
Vorrebbero farci credere Che partecipare alla guerra ci conferisce all'Italia un prestigio internazionale che ci permette di avanzare proposte di pace
 
Non è vero: La farsa della conferenza di pace di Roma ha dimostrato che la partita è saldamente in mano agli Stati Uniti e che l'Italia rimane un paese "a sovranità limitata"
 
Vorrebbero farci credere Che ritirare le truppe italiane dall'Afghanistan aprirebbe la strada al ritorno di Berlusconi al governo
 
Non è vero: se il governo cadesse sulla politica estera è la coalizione di centro sinistra, che ha vinto le elezioni, a dover ricevere un eventuale nuovo incarico. E se tutti i partiti dell'ulivo votassero il ritiro dei soldati italiani non ci sarebbe alcuna caduta del governo. E se si andasse a nuove elezioni il risultato positivo o negativo della coalizione di centro sinistra dipenderebbe esclusivamente dalle sue scelte politiche
 
Vorrebbero farci credere Che viviamo in un paese così povero che bisogna "tirare la cinghia" (Naturalmente devono tirarla i pensionati ed i lavoratori, non i ricchi)
 
Non è vero: basta osservare l'ostentazione di ricchezza dei privilegiati. E, se siamo davvero così poveri, che ci facciamo nell'esclusivo club dei G8? E perché mai dovremmo nuovamente ospitarlo in Italia? E per quale follia ci permettiamo il tragico lusso di partecipare ad una guerra, mentre tagliamo assistenza e pensioni?
carloge

sabato, 28 luglio 2007, ore 16:02

a cura di Antonio Bruno
All'incontro hanno partecipato rappresentanti di reti nazionali e associazioni locali, tra cui molti ex portavoce del Genoa Social Forum. Si e' discusso della necessita' di approfondire l'informazione e la sensibilizzazione sull'istituzione G8 e sui rapporti con altre istituzioni analoghe ma piu' larghe (quelle che coinvolgono India e Brasile ad esempio). Si concorda nel trovare le forme piu' opportune perche' guerra, violenza e poverta' vengano eliminate e superate concretamente, riprendendo i temi lanciati dal Movimento nel 2001 con la ovvia maturazione avvenuta in questi anni,. Inoltre tutte/i erano consapevoli che e' opportuno prefigurare una campagna la piu' ampia, partecipata e includente possibile, partendo dalla consapevolezza che a sei anni di distanza dal luglio 2001 sono emerse molte articolazioni del "Movimento dei Movimenti", in particolare relative a lotte territoriali (TAV, Dal Molin etc.). Si e' sottolineata la preoccupazione che si riproduca una situazione analoga a quella di sei anni fa: il G8 approvato da un governo di centro sinistra, gestito da un governo di centro destra, con la gestione dell'ordine pubblico in mano agli stessi soggetti di allora. In questo senso si giudicano molto negativamente le promozioni della catena di comando che condusse la repressione a Genova, arrivando fino a un rilevante ruolo politico per l'allora capo della polizia. Si ritiene che la permanenza della catena di comando per la gestione dell'ordine pubblico aggiunge ulteriori motivazioni all'inopportunita' di svolgere il G8 in Italia, accanto alle 'tradizionali' motivazioni (illegittimita', risultati 'deludenti' e negativi, spese ingenti per il vertice) Si e' proposto, pertanto, di approfondire una campagna che conduca il governo Prodi a ritirare la candidatura dell'Italia per lo svolgimento del G8, consapevoli che nel caso essa fosse confermata, si arriverebbe a una campagna di denuncia - contrasto nonviolento che deve essere organizzata e sviluppata principalmente dalle forze sarde e accompagnata da quelle del 'continente'.

carloge
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categoria : politica, genova, g8

sabato, 28 luglio 2007, ore 07:57

Appuntamenti di lunedì 30 luglio presso la sede del Forum per la Sinistra Europea in via Assarotti 3/14:
 
- ore 18-20: incontro per iniziare a definire un programma delle attività e le modalità di organizzazione del Forum per la ripresa di settembre;
 
- dalle ore 21: incontro aperto a tutti i soggetti (interni ed esterni alla Sinistra Europea) sul tema della mobilità
 
Con l'occasione, ricordiamo anche che, sempre in sede, è possibile firmare per la proposta di legge d'iniziativa popolare "50 e 50... ovunque si decide!", presentata dall'UDI sul tema della parità di genere nelle assemblee elettive.

Forum Sinistra Europea nodo di Genova
carloge

mercoledì, 25 luglio 2007, ore 11:44

Si terra' Venerdi 27 Luglio 2007 nel salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi. In vista della presentazione delle linee programmatiche per il Comune di Genova che la Sindaco Marta Vincenzi presentera' al Consiglio Comunale, il Gruppo di Sinistra Europea - PRC ha organizzato una giornata di approfondimento e dibattito. Al mattino (ore 10.00), dopo l'introduzione del Consigliere comunale Arcadio Nacini, porteranno il loro contributo
- Oscar Marchisio, docente all'Universita' di Urbino
- Andrea Bignone, gruppo per la mobilita' delle Associazioni Ambientalsite
- Stefano Lenzi, responsabile infrastrutture WWF
- Valerio Gennaro, Medici per l'Ambiente
- Federico Valerio, Italia Nostra.
Al Pomeriggio (ore 14.30) ci sarà l'intervento dell'Assessore alle politiche della casa Bruno Pastorino e, a seguire, un confronto tra i capigruppo dell'Unione in Consiglio Comunale:
- Antonio Bruno, Sinistra Europea/PRC
- Manuela Cappello, Italia dei Valori
- Luca Dallorto, Verdi
- Bruno Delpino, Pdci
- Simone Farello, Ulivo
carloge

giovedì, 19 luglio 2007, ore 16:36

VEN. 20 LUGLIO 2007
Ore 12.30
PALAZZO DUCALE
GENOVA

CONFERENZA STAMPA
Sono passati 6 anni dalle giornate di Genova, quando un enorme e straordinario movimento sfidò l'arroganza dei potenti della terra, che avevano sequestrato militarmente la città, per svolgere il G8.
Sono anni, questi che sono passsati, che pesano come montagne: l'omicidio di Carlo Giuliani è rimasto impunito, i macellai in divisa che hanno torturato e massacrato a Bolzaneto e alla Diaz, sono stati adirittura promossi. Chi diresse le operazioni di repressione, a testimoniare dell'assoluta complicità delle istituzioni e della politica ufficiale, di destra e di sinistra, ricopre oggi un ruolo mai assegnato prima ad un capo della polizia: braccio destro dell'attuale ministro degli Interni.
Sono anni che per i partiti pesano come piume, invece nessuno di loro sembra cogliere quello che è ormai evidente a tutti, e cioè che Genova non rapprersenta un momento passato nella storia della Repubblica Italiana, ma bensì è dentro di noi, è impresso nelle lotte di oggi e del futuro per un mondo diverso e più giusto, e né manganelli né bugie né l'oblio, riusciranno a cancellarla.
Vi invitiamo a una conferenza stampa che collettivamente realizzeremo a Palazzo Ducale, nel cuore di quella che per quei tre giorni fù la cittadella del potere assediata e difesa manu militari dalle ragioni della protesta.

Saranno presenti delegazioni dei centri sociali, collettivi, associazioni che costruirono l'esperienza del Carlini e del corteo di Via Tolemaide, Luca Casarini,  Don Andrea Gallo della comunità di S. Benedetto al Porto.
carloge

giovedì, 19 luglio 2007, ore 07:54

AGENZIA UFFICIO STAMPA PROVINCIA DI GENOVA 18/07/2007 - 14:59 - Pro.No

Rifondazione Comunista-Sinistra Europea (che comprende anche Unione a Sinistra), Comunisti Italiani e Verdi federano i propri gruppi consiliari
Genova, 18 - Cinque consiglieri provinciali e quattro assessori, tra i quali anche la Vice Presidente della Provincia. E' questa la consistenza del neonato intergruppo della sinistra alternativa e ambientalista, presentato oggi in Provincia, primo esperimento a Genova e in Liguria, da sempre importanti laboratori per la politica nazionale. Ne fanno parte i consiglieri Alessandro Benzi, Gian Piero Pastorino e Salvatore Fraccavento del PRC-S.E., Angelo Spanò dei Verdi e Alberto Corradi del PDCI, gli assessori Renata Briano, Giorgio Devoto, Sebastiano Sciortino e la Vice Presidente Marina Dondero.
"E' un processo unitario a sinistra della sinistra alternativa e ambientalista che anche in Provincia vuole contare di più e dare risposte al proprio blocco sociale di riferimento, formato da lavoratori, precari, pensionati- hanno spiegato i promotori- che in questi anni hanno pagato sostanzialmente il risanamento economico del Paese e che ora si aspettano una ridistribuzione del reddito e il riconoscimento dei diritti".
L'obiettivo è quello di coordinare l'azione politica attraverso un confronto permanente, in grado di determinare le scelte politiche della Provincia, diventare punto di riferimento di forze politiche, soggettività individuali, associazioni, comitati, organizzazioni sindacali e movimenti, riducendo al contempo la frammentazione dei partiti.
"Nasciamo all'interno della maggioranza, che non mettiamo assolutamente in discussione- continuano i promotori-. Crediamo infatti che si possa governare anche con il programma della sinistra alternativa ed ambientalista".
Nel documento politico illustrato oggi risaltano i temi della lotta alla precarietà, il rifiuto delle grandi opere strutturali inutili, il superamento della tecnologia degli inceneritori, il potenziamento del trasporto pubblico, una serie di interventi a tutela dell'ambiente e della qualità della vita e la difesa ed estensione dei diritti dei migranti, dei giovani, degli anziani e delle fasce deboli.

18/07/2007 - 14:59 - Pro.No. 2007 659/142/3 - PROV - AR/ar

Documento politico programmatico

NASCE L' INTERGRUPPO DELLA SINISTRA D'ALTERNATIVA IN PROVINCIA DI GENOVA

Nasce in Provincia di Genova l'intergruppo della sinistra alternativa ed ambientalista, attraverso la federazione dei gruppi consiliari di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea (che comprende anche Unione a Sinistra), dei Comunisti Italiani e dei Verdi.

D'ora innanzi vogliamo muoverci insieme e coordinare la nostra azione politica attraverso un intergruppo permanente, in grado di determinare le scelte politiche della Provincia, e diventare punto di riferimento di forze politiche, soggettività individuali, associazioni, comitati, organizzazioni sindacali, e movimenti che non accettano la deriva moderata del nascente Partito Democratico, e guardano con preoccupazione alla frammentazione e la scarsa incisività che caratterizzano troppo spesso la sinistra.

L'obiettivo è quello di puntare sulle proposte; non siamo alla ricerca di nuove identità ma vogliamo dare vita ad un processo unitario a sinistra che parta dai contenuti, piuttosto che dai contenitori.

Condividiamo l'analisi ed un giudizio comune rispetto alle grandi questioni sociali (democrazia, lavoro e diritti) ed ambientali del nostro tempo, ai temi della guerra e della globalizzazione liberista; seguiamo la non violenza come pratica politica e condividiamo la necessità di lottare contro le disuguaglianze globali e locali, contro un modello che produce devastazione globale, contro un'economia fondata sul mito della crescita illimitata e della ricerca esasperata del profitto, piuttosto che sul soddisfacimento dei bisogni. Vogliamo ridare centralità ai beni comuni, ristabilire un equilibrio fra esseri umani e natura, in cui il progresso non sia misurabile solo attraverso l'andamento del PIL, ma che tenga conto dell'ambiente, delle condizioni di lavoro e di redistribuzione del reddito, dei diritti di cittadinanza, pari opportunità, istruzione e cultura, salute e la partecipazione.

Intendiamo unire democrazia rappresentativa e democrazia partecipativa, attraverso il coinvolgimento di ogni soggettività nei processi decisionali, contro i rapporti verticali e gerarchici del potere che conducono al clientelismo, avverso una politica che si basa su leadership carismatiche.

L'involuzione autoritaria del capitalismo rappresenta una importante sfida; sbaglia chi pensa, nel centrosinistra, si possa vincerla attraverso un riformismo pragmatico, è necessario trovare invece un'alternativa di società per uscire dalla crisi neoliberista e crediamo sia compito di una sinistra d'alternativa ed ambientalista provarci.

Vogliamo intercettare una vasta massa critica che sui temi importanti della pace e solidarietà globale, legalità e diritti di cittadinanza, ambiente e beni comuni, lavoro e precarietà, diventi maggioritaria nell'Unione e maggioranza nel Paese.
Questo processo appare ancora piu' urgente se si pensa alla crisi sociale del paese e al fatto che molte forze della sinistra, del mondo cattolico, del sindacalismo e dell'associazionismo si stanno sempre piu' allontanando dai loro riferimenti politici, ed il forte astensionismo alle recenti elezioni ne è segno tangibile.
Crediamo sia possibile governare con un'agenda politica radicale, capace di far contare le vertenze ambientali e sociali all'interno delle istituzioni.

Vogliamo declinare queste analisi e questi indirizzi politici sul territorio provinciale, riportando al centro del dibattito politico le condizioni materiali ed i bisogni delle cittadine e dei cittadini: dai rifiuti, ai trasporti, alla precarietà, alle infrastrutture, alla pianificazione territoriale ed urbanistica, alla gestione del servizio idrico integrato, alle aziende a rischio, alla manutenzione delle strade, alla gestione del patrimonio naturale e faunistico, ai parchi ed alle aree protette; lavoreremo insieme con movimenti, associazioni, cittadini, su come intervenire per affermare nuovi diritti civili e di cittadinanza e rilanciare la partecipazione rispetto alle scelte dell'amministrazione.

I territori non rappresentano piattaforme logistiche, quanto la storia culturale e sociale delle popolazioni che li abitano, ed hanno anche un valore affettivo: ogni soggettivà territoriale deve quindi partecipare alla costruzione dei processi decisionali, sia che riguardino la pianificazione territoriale, che urbanistica, che aspetti sociali ed economici.

Proponiamo la costituzione di gruppi di lavoro aperti a tutti e tutte per condividere e definire le proposte da far valere in Provincia di Genova, a partire dai seguenti temi ed indirizzi (rispetto ai quali Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Comunisti Italiani e Verdi, si impegneranno comunemente nel presente ciclo amministrativo):

§ Lotta alla precarietà, per garantire la piena e buona occupazione, con diritti certi per tutti e tutte, italiani ed migranti, attraverso la formazione, le politiche del lavoro ed i centri per l'impiego provinciali. Il contratto a tempo indeterminato deve rappresentare la regola e non l'eccezione ; rafforzare l'integrazione con il sistema scolastico e la centralità dei lavoratori e delle lavoratrici affinché diventino i pilastri della formazione professionale, rafforzare le politiche per promuovere effettive pari opportunità.

§ Rifiuto delle grandi opere infrastrutturali inutili che devastano l'ambiente, le comunità sociali e saccheggiano le casse pubbliche.
Investiamo, invece, le risorse nell'ammodernamento e potenziamento delle linee ferroviarie dei Giovi, Voltri-Ovada, Ge-Ventimiglia, realizzando subito il nodo ferroviario genovese (quadruplicamento dei binari da Voltri a Pieve Ligure).

L'inceneritore rappresenta una tecnologia ormai abbandonata in molti paesi; occorre rivedere, con gli altri soggetti coinvolti, le scelte già adottate, che prevedono il termovalorizzatore, e puntare ad una raccolta differenziata spinta, alla riduzione alla fonte, al riuso, al riciclaggio, a nuove tecnologie per il trattamento della frazione residuale.

Le grandi infrastrutture e le trasformazioni territoriali devono essere decise insieme alle comunità locali interessate

§ Il potenziamento del trasporto pubblico, come priorità sociale ed ambientale.
Vogliamo assicurare il diritto alla mobilità per tutti i cittadini della Provincia ed il mantenimento dei diritti salariali ed occupazionali dei lavoratori del comparto.
Vogliamo il mantenimento della gestione pubblica ed unitaria del trasporto pubblico locale provinciale.
E' necessario un piano della mobilità sostenibile, rafforzando la rete provinciale di trasporto pubblico, puntando ad una reale integrazione con il trasporto ferroviario ed investendo su mezzi di trasporto a basso impatto ambientale e sulla mobilità ciclabile
§ Allargare le esperienze di bilancio partecipativo e le forme di coinvolgimento diretto dei cittadini per affermare il principio della trasparenza dell'amministrazione pubblica e della condivisione delle scelte strategiche

§ L'acqua è un diritto ed un bene universale che va protetto in nome della qualità della vita e della salute pubblica.
La proprietà e la gestione del servizio idrico integrato devono rimanere pubbliche; le esperienze di privatizzazione dell'acqua hanno portato ovunque spreco della risorsa, precarizzazione del lavoro, peggioramento della qualità del servizio, aumento delle tariffe e riduzione degli investimenti.
Un quantitativo minimo giornaliero deve essere garantito e gratuito a tutti i cittadini .
E' necessario aumentare il controllo sull'operato dei gestori del Servizio Idrico Integrato, prevedendo forme di partecipazione e di rappresentanze dei cittadini e dei consigli comunali e provinciali nell'Ambito Territoriale Ottimale.

I cambiamenti climatici ed il riscaldamento del pianeta rappresentano ormai un problema globale: chiediamo un maggior impegno della Provincia per il contenimento dei gas serra, promuovendo ed incentivando il ricorso all'energia rinnovabile (idroelettrica, solare, termica, fotovoltaica, eolica) e alla bioedilizia. Sosteniamo l'installazione di impianti fotovoltaici, attraverso progetti pilota, su tutte le scuole ed edifici pubblici di proprietà della provincia.
§ Attraverso il sostegno alle realtà cooperative, alle associazioni ed ai consorzi di agricoltori, puntiamo a continuare a valorizzare e promuovere sia i prodotti di qualità e biologici, sia il ruolo di presidio delle aziende che possono creare sviluppo sostenibile e consapevole del nostro territorio.
Vogliamo sostenere le produzioni tipiche e biologiche nelle mense scolastiche

§ Tutela della costa da cementificazioni e speculazioni immobiliari, , tutela della qualità dei fiumi e del mare con l'adeguamento e/o costruzione di nuovi depuratori, nuovi interventi per mettere in sicurezza i corsi d'acqua , difesa del suolo e pianificazione di bacino, lotta all'inquinamento acustico ed atmosferico

§ estensione dei diritti dei migranti, rilancio di politiche a sostegno dei diritti e delle pari opportunità, dei giovani, degli anziani e delle fasce deboli

Davide Ghiglione
Forum verso la Sinistra Europea – Socialismo XXI
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carloge
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mercoledì, 18 luglio 2007, ore 14:19

Fausto Bertinotti ha scritto sulla rivista "Alternative per il Socialismo" un manifesto per la costruzione di un nuovo soggetto della sinistra di alternativa.

La sinistra in Europa si trova oggi di fronte alla sfida forse più difficile della sua storia: quella dell’esistenza politica. Non è solo, com’è successo tante altre volte, il rischio della sconfitta: quel che si affaccia è l’orizzonte di un vero e proprio declino. E questa volta l’urgenza della risposta è davvero grande. E’ un po’ come quando tocca insieme correre e cercare la strada, ed è anche possibile che non si riesca a trovarla. Ma se finisse così l’esito sarebbe drammatico: l’eredità del movimento operaio del ‘900 ne sarebbe, semplicemente, cancellata.
Questa è la novità vera di questa fase: va prendendo corpo un’ipotesi a-democratica di dominio che dissolve i fondamenti stessi della dialettica politica della modernità, come la discriminante tra destra e sinistra, pone l’impresa come centro dell’ ”interesse generale”, lavora sulla passivizzazione di massa - politica, sociale e culturale - come vera e privilegiata leva della stabilità.
La crisi di civilità diventa il più forte alleato di questo progetto. Il disordine, la violenza diffusa nella vita sociale e nella quotidianità, e quindi la paura e l’insicurezza di massa: ecco le “corpose realtà”, che diventano contestualmente anche potenti armi ideologiche, sulle quali si fa leva per espellere dalla politica (e dalle istituzioni) il conflitto sociale e di classe.
Il rischio è nessuna sinistra: cioè una sinistra senza classe ma con i voti, e tante sinistre divise alla ricerca della classe ma senza voti.
Se questa è la posta in gioco, il compito prioritario, in Italia e in Europa, non può che essere la lotta contro l’omologazione: ovvero la necessità “assoluta” di tentare di tenere aperta la partita, di preservare lo spazio di una politica di trasformazione, di alimentare la vitalità di una proposta di alternativa.
Oggi in Italia però si affaccia una nuova possibilità-necessità: la chance dell’unità, per tutte le forze della sinistra alternativa, per dare efficacia all’azione. E così raccogliere un bisogno diffuso, sebbene scarsamente definito, nei movimenti, nella società, nell’opinione di sinistra.
Quando le sinistre sono all’opposizione e si presenta un avversario minaccioso il voto operaio e popolare si ricolloca a sinistra. Ma quando la sinistra è al governo, la disaffezione conduce il voto popolare verso il conflitto con l’intero sistema politico e il voto oscilla tra l’astensione e la protesta. Se non si spezza, nel suo fondamento, questa propensione, la frattura tra rappresentanza e movimenti è destinata a fissarsi, mettendo a rischio l’esistenza stessa della sinistra.
E dunque quale cambio di passo questo quadro propone alla sinistra di alternativa? In primo luogo la costruzione di una massa critica capace di fronteggiare questa sfida. Senza una soggettività unitaria e plurale dell’intera sinistra di alternativa, la massa critica necessaria non la si mette insieme. E ci si perde. E’ ora che il fiume (i fiumi) entrino nel lago.
L’americanizzazione della politica in Europa si è fatta un rischio minaccioso. Ogni rinvio di una nuova iniziativa a sinistra lo può alimentare. Dunque, la proposta che ci sentiamo di avanzare qui e ora, è quella di una costituente del soggetto unitario e plurale della sinistra di alternativa.
Il governo è una variabile dipendente nel futuro della sinistra di alternativa. Va perseguita quando ne ricorra la necessità per il futuro del paese e/o quando su di esso si possa investire per un progetto di riforma della società. Il rapporto tra la politica del cambiamento e i movimenti è una variabile indipendente, nel senso che la ricerca di tale rapporto è il sale di ogni politica di trasformazione della società.

Davide Ghiglione

Forum verso la Sinistra Europea – Socialismo XXI
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carloge
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martedì, 17 luglio 2007, ore 19:34

Si terrà Genova il 21 luglio 2007, presso l'Auditorium ex Chiesa di S.Agostino, piazza Sarzano, dalle ore 11.00 alle 17.00 circa, la prima riunione dell'Assemblea Nazionale della Sinistra europea in Italia, la nuova soggettività politica nata con l'assemblea costituente di Roma del 16 e 17 giugno che comprende , secondo il criterio della pari dignità, Rifondazione Comunista, 10 reti nazionali di realtà e movimenti associativi, 3 nodi tematici.

ODG dell'assemblea:

- Sviluppo del processo di costruzione della Sinistra europea

- Il rapporto tra Sinistra europea e costruzione dell'unità a Sinistra

- La situazione dei conflitti e dei movimenti in Italia e fase politica

Saranno presenti circa duecento delegati delle reti e dei nodi nazionali che compongono l'assemblea, con una presenza femminile pari alla metà dei delegati, per fare il punto sul programma che si intende realizzare nei prossimi mesi.
Alla conclusione dei lavori l'assemblea parteciperà alle iniziative pubbliche previste a sei anni dalla repressione delle manifestazioni contro il G8.

L'evento è ovviamente pubblico e tutte/i le/i compagne/i sono invitati a partecipare
carloge

martedì, 17 luglio 2007, ore 08:17

A Genova dal 19 al 21 luglio, poi in giro per l'Italia
A luglio, come ogni anno da allora, Genova ripensa ai fatti del 2001. Lo fa in un luogo simbolo della protesta contro il G8, lo stadio Carlini, che diventa quest'anno un posto dove dormire, fare musica, giocare a pallone, pensare e discutere.
A Genova si guarderà anche alla storia di questi anni, e in particolare alle nuove forme di resistenza civile che hanno caratterizzato le recenti battaglie in Italia. Dal 19 al 21 luglio allo stadio Carlini sarà allestita infatti la mostra Luoghi Resistenti: 24 pannelli per raccontare i comitati, le reti, i movimenti, i gruppi che ai quattro angoli della penisola, di fronte al panorama delle devastazioni ambientali e sociali che investono il paese, hanno detto no.
Attraversa e collega la loro lotta la capacità di concepire il territorio come bene comune, di leggere i singoli attacchi cui è sottoposto come elementi costitutivi di un modello economico devastante, che disprezza la democrazia, l'ambiente, la vita.
Luoghi Resistenti è una storia di battaglie in corso, da una parte gente comune che si organizza, dall'altra giganti da combattere: multinazionali, ecomafie, basi militari. I 24 pannelli della mostra raccontano con un percorso di immagini e testi le lotte contro le gigantesche e inutili infrastrutture: Tav, Mose, Ponte sullo stretto; le lotte contro le logiche di guerra: Dal Molin, F 35 a Cameri, il sistema delle basi Usa/Nato in tutto il territorio; le lotte contro le fabbriche inquinanti a Marghera, a Brescia; le lotte contro le forsennate politiche energetiche: NoCoke a Civitavecchia, No Rigassificatore offshore Livorno-Pisa, No Triv a Noto. E poi le battaglie sulla gestione dei rifiuti in Campania, la difesa dell'acqua pubblica, le lotte per la salute della piana Firenze Prato Pistoia e altre ancora.
Lette insieme, come la mostra Luoghi Resistenti punta a fare, queste storie raccontano l'attacco organizzato al bene comune, il disprezzo delle regole, il sistema delle collusioni, l'abile ignavia dei governi locali. Raccontano anche, però, un modo nuovo e forte di fare politica, collegando la difesa del territorio a nette prese di posizione contro le logiche di sterminio dell'ambiente, di guerra, di privatizzazione delle risorse pubbliche, di omicidi tramite sostanze tossiche, scorie nucleari, amianto.
Luoghi Resistenti nel tempo crescerà, con la collaborazione dei comitati, per diventare mappa vivente, e ambulante, anche delle iniziative future. In una logica di massima diffusione, i pannelli della mostra sono stampati come se fossero doppie pagine aperte di un quotidiano. E di questo 'quotidiano' esistono mille copie, pronte a circolare perché la mostra possa rivivere nei presidi e in tutti i luoghi dove qualcuno vorrà esporla, magari aggiungendo nuovi materiali.
La mostra Luoghi Resistenti è realizzata dalle redazioni di due associazioni milanesi attive dal 2001: Progetto Comunicazione e Socialpress (www.socialpress.it). Hanno collaborato i vari comitati, con preziosa assistenza e materiali, e hanno generosamente contributo molti fotografi, come Elio Colavolpe, Massimo Di Nonno, Gabriella Mercadini, Luciano Ferrara, Ermes Beltrami Grazia Fiore, Dino Fracchia, Samuele Pellecchia, Eros Mauroner, Massimo Viegi. La 'copertina' della mostra è un gioco dell'oca nell'Italia che resiste, disegnata per Luoghi Resistenti da Michele Tranquillini.
carloge

lunedì, 16 luglio 2007, ore 06:32

Carissime/i, siete invitate/i martedì alle ore 11.30 a partecipare alla conferenza stampa organizzata dal Comitato Piazza Carlo Giuliani Onlus che si terrà nella Sala Gradinata di Informagiovani ( Palazzo Ducale ) . L'incontro con diversi giornalisti servirà a mettere a punto per la cittadinanza le iniziative che si terranno nei giorni 19-20-21-22 luglio 2007, a sei anni dall'assassinio di Carlo Giuliani e dalla repressione di massa operata a Genova dalle forze dell'ordine.
Peppino Coscione, presidente.
carloge
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