sabato, 28 aprile 2007, ore 16:22

Sono undici i candidati di questa componente nelle liste di Rifondazione comunista-SE per le amministrative
Difesa degli spazi pubblici e dell'ambiente, vivibilità, solidarietà, no alle grandi opere e a un'amministrazione comunale che privilegi la partecipazione ai consigli di amministrazione di Spa rispetto all'attenzione per i problemi dei cittadini. Sono obiettivi e preoccupazioni che accomunano gli 11 candidati del Forum per la Sinistra Europea-Socialismo XXI, nelle liste di Rifondazione comunista - SE, per Comune, Provincia e municipi. Candidati che vengono soprattutto dal mondo ambientalista e pacifista, già impegnati in una 'militanza' attiva sul territorio: Antonio Bruno, Stefania Volonghi e Rita Cuda in Comune, Ennio Cirnigliaro e Giuseppe Gonella in Provincia, e nei municipi Rita Lavaggi (Ponente), la 'pasionaria' del comitato per la difesa di Villa Rosa nel Ponente, Davide Ghiglione (Valpolcevera), Maristella Mameli, impegnata nelle battaglie anti-inceneritore (Medio Ponente), Renato Fancello, ambientalista (Levante), Daniela Lo Nano, psichiatra (Centro est), Ambra Agostini, studentessa, (Medio Levante). Il senso di queste candidature è stato illustrato ieri da alcuni di loro assieme al senatore José Luis Del Rojo, membro del Social Forum Mondiale. «Noi siamo per la più ampia unità della sinistra - spiega Del Rojo - e vogliamo portare l'attenzione su nuove battaglie, per una società che non si esaurisca nel capitalismo. Vogliamo anche portare un modo di fare politica diverso, ed è per questo che tentiamo di non avere gruppi dirigenti. A giugno ci sarà la prima assise nazionale della Sinistra Europea: porteremo questi temi nel dibattito con i compagni usciti dai Ds, Comunisti italiani, Verdi. Quello che c'interessa, però, non è unire sigle di partiti ma battaglie e movimenti, perché la situazione nel mondo è grave». E le prossime amministrative rappresentano un primo esperimento concreto di Sinistra Europea. «Il nostro obiettivo è quello di allargare i consensi elettorali - spiega Bruno - Noi concentreremo l'attenzione su alcuni temi: lotta alla precarietà e alle grandi opere come inceneritore, gronda e terzo valico, ma facciamo anche proposte alternative, per esempio per un sistema di trasporto pubblico efficiente ed efficace e per affermare un modo di amministrare che preveda sempre il coinvolgimento dei cittadini prima di decidere». Quanto al programma elettorale della candidata sindaco dell'Unione, Marta Vincenzi, Bruno considera «un passo avanti, anche se non definitivo», le sue ultime affermazioni sull'inceneritore, ma rileva la presenza di «alcune contraddizioni nel programma. E' positivo, per esempio, che si preveda la valutazione ambientale strategica per le nuove opere, perché significa valutare anche l'opzione zero, ma questo contraddice il fatto che alcune scelte siano considerate già scontate». «Questa città si è innamorata spesso di feticci - gli fa eco Cirnigliaro - Bisogna sfatare il feticcio del terzo valico attraverso l'autoeducazione politica, e i comitati hanno fatto molto». Per questo, secondo Fancello «è sbagliato additare i comitati come esempi della cosiddetta sindrome Nimby ('Non nel mio giardino'-ndr), perché non è più così. La consapevolezza è cresciuta e quando si difende uno spazio da un intervento devastante lo si difende per tutti». Considerazione che, secondo Mameli, vale, per esempio, per i cittadini di Sestri Ponente che si oppongono all'inceneritore a Scarpino: «Nessuno di loro vorrebbe che l'inceneritore si facesse da un'altra parte: da parte delle persone c'è un'assunzione di responsabilità». Lo Nano che, come Fancello, è tornata alla politica attiva dopo anni di distanza, indica «vivibilità e solidarietà» come emergenze e parole d'ordine della sua nuova militanza. «Mi è sembrato - aggiunge - che in questo momento ci sia più voglia delle donne di mettersi in gioco e questo vuol dire che la situazione è grave». «Nei comitati per esempio - osserva Lavaggi - le donne sono moltissime e sono fondamentali, perché hanno il senso della tutela. Quanto più la politica istituzionale si allontana dai cittadini, tanto più i cittadini cercano di riappropriarsene anche per il bisogno di condividere con gli altri». Ed è anche su questa sfida che giocano la loro scommessa di candidati.
a.c.
Fonte: Corriere Mercantile 27.04.2007

carloge
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categoria : politica, genova

sabato, 28 aprile 2007, ore 08:31

Ritorna oggi al Teatro della Tosse dalle 20.30 a ingresso libero, il Festival Pop della Resistenza, promosso dall’assessorato all’istruzione della Provincia di Genova, ideato e condotto da Gian Piero e Roberta Alloisio. Nella rassegna, alla seconda edizione – e dedicata alla memoria della grande figura di antifascista e partigiano di Alarico Carrassi, scomparso a Genova un anno fa - l’anniversario della Liberazione e la Resistenza vengono celebrati chiamando gli studenti e le realtà artistiche del territorio a creare opere originali o a reinterpretare celebri canti e composizioni che oggi rappresentino l’idea della Libertà e della Resistenza. Rivisitando versi di cantautori e poeti o creando testi teatrali inediti parteciperanno al Festival diciassette realtà culturali della provincia di Genova, suddivisi in gruppi, solisti e scuole. Per ogni categoria i premi saranno assegnati da una giuria composta da Lorenzo Beccati (storico autore di programmi televisivi come Drive In e Striscia la Notizia, ideatore del Gabibbo), Andrea Ceccon (musicista e comico), Paolo Dal Bon (presidente della Fondazione Giorgio Gaber), Donata Lucchesi (consigliera di amministrazione della Fondazione Carnevale di Viareggio, con delega al rapporto con i Rioni) e Alessandra Torre (autrice televisiva e produttrice dei Cavalli Marci). Fra gli ospiti della serata ci saranno i genovesissimi Carlo Denei, autore comico, e il coro “Millelire Gospel Choir”. Il Festival Pop della Resistenza rinnova la collaborazione di Gian Piero Alloisio con l’assessorato all’Istruzione e alle Politiche Scolastiche della Provincia di Genova che ha già coinvolto gli studenti in numerose iniziative, dagli spettacoli al Teatro Carlo Felice sul disagio adolescenziale (Vita, Morte e binocoli di Mister Piuma), o sulla convivenza tra diverse religioni (Il Mistero delle Tre Anella), i Laboratori nelle Carceri femminili di Pontedecimo sui Dialoghi di Luciano, l’evento di teatro-canzone di massa per il 60° della Liberazione realizzato a Boccadasse (Strade Segrete di Libertà), i Laboratori di Teatro e Musica nelle scuole più frequentate dagli studenti stranieri (Lezioni Planetarie).
Al Festival pop della Resistenza 2007 parteciperanno le scuole:“ADM Teatro” Liceo Artistico statale Klee- Barabino; “Gratia D.Ensemble” Liceo Grazia Deledda; Istituto professionale Industriale Odero; Istituto Professionale Bergese; Liceo Scientifico Fermi; Liceo Classico Colombo.
L’elenco dei gruppi e dei solisti comprende: Ensemble Vocale “Giovani Emozioni” diretto da Elsa Guerci; Sara D’Antuono (Scuola Starlets Studio); Mirko Cogo (Scuola Starlets Studio); Clio Franconi, Lucia Razeto, Maya Forgione (Scuola Starlets Studio) ; “Baraccheburattini” di Elisabetta Carosio; Andrea Teresa Ferreri (Scuola della Compagnia “I Caroggè” Teatro Albatros); “Tek”- Gruppo Musicale (Scuola Music Line); “Teatro delle Formiche” Teatro Danza; “Compagnia del Cappotto”; “Luca Falomi Trio”; “Raretracce” Gruppo musicale.
carloge

sabato, 28 aprile 2007, ore 08:25

AL TEATRO DELLA TOSSE ( Foyer ) - Stradone di S. Agostino - ORE 17 / 19-30 di Sabato 19 Maggio 2007 p.v. si presenterà la Rivista "aideM " (iniziativa editoriale dell'Ass. MEGACHIP).
- La rivista "aideM" rovescia i media nel nome e dei fatti, li analizza e mette in risalto tutto ciò che i media non dicono e/o distorcono.
- Sottolinea l'omologazione delle notizie, accusa la violenza dei media. I retroscena. I soldi spesi. I capitali sprecati. La super-valutazione di professioni e mansioni. Il costume che diventa moda e dictat nei comportamenti di massa.
- Con "aideM" l'informazione diventa formazione dei fruitori : cioè tutti noi.
- Capire , uscire dal ruolo passivo di spettatori e lettori. Il tema ci coinvolge globalmente. MEGLIO SAPERNE DI PIU' IN COSCIENZA
- Se vuoi saperne di più visita il sito www.megachip.it o cerca "aideM" su qualsiasi motore di ricerca.
- Se vuoi diffondere questo invito inoltra questa e-mail .
Presenterà i contenuti dei primi numeri della Rivista l'On. Giulietto Chiesa (presidente nazionale di MEGACHIP).
Interverranno, tra gli altri, Antonio Conte segr.naz.org.vo, il direttore del Teatro della Tosse dott. Valle Salvatore Aricò.
Aprirà i lavori dell'Assemblea la giornalista dott.sa Luciana LANZAROTTI ed altri componenti del Comitato Direttivo di Megachip- Liguria. L'incontro si concluderà con l'offerta di uno "spuntino" con focacce genovesi ed un brindisi a base di vini della Liguria.
Gli intervenuti alla manifestazione " la democrazia nell'informazione" potranno iscriversi a Megachip - LIGURIA , diventando così elementi attivi dell'Associazione e contribuire a realizzare altri momenti di dibattito in varie zone e punti "sensibili" del nostro territorio (circoli, scuole, facoltà universitarie, istituzioni elettive ecc. ecc.).
Arrivederci.
Il Comitato direttivo di Megachip-Liguria.
Genova il 27 Aprile 2007.
carloge

sabato, 28 aprile 2007, ore 06:33

GLI SPECULATORI MINACCIANO - IL COMUNE OBBEDISCE?
Il Comune riavvia il procedimento per la devastazione del Parco dell'Acquasola, sotto la minaccia di ritorsioni legali degli speculatori edili.
Gli aspiranti costruttori dell'eco-mostro all'Acquasola hanno sollecitato Comune e Regione a riunire la Conferenza dei Servizi deliberante per concedere la licenza di costruzione del mega parcheggio a quattro piani nel parco dell'Acquasola, che chiuderebbe il parco con cantieri eterni e lo ridurrebbe ad uno scatolone di cemento.
Guarda caso, ciò avviene mentre il Consiglio Comunale è sospeso in attesa delle elezioni amministrative di maggio.
E' stata indetta per il 4 maggio 2007 alle 9,00 al Matitone la Conferenza dei servizi deliberante.
Ancora una volta la gestione del territorio viene dettata dagli imprenditori del mattone, mentre la volontà dei cittadini è disattesa.
ABBIAMO RESISTITO 4 ANNI, NON CI ARRENDEREMO ADESSO.
DIFENDIAMO IL PARCO DELL'ACQUASOLA
IL 4 MAGGIO, ORE 9, TUTTI DAVANTI AL MATITONE
FERMIAMO LA LICENZA EDILIZIA - SCEMPIO

Comitato Acquasola composto da: Italia nostra; Legambiente ; Lipu - Lega Italiana Protezione Uccelli; Lav - Lega Anti Vivisezionista; Federazione Nazionale Pro natura; WWF; Medici per l'ambiente; Città aperta ; Centro ligure di documentazione per la pace; Partito della rifondazione comunista; Rete per la globalizzazione dei diritti; Verdi ; Ambulatorio internazionale città aperta; Laboratorio sociale Buridda ; Greenpeace; Cobas; Trasformaresaliteindiscese; Forum trasporti; Assoc.amici animali abbandonati; Alternativa libertaria; Centro sociale Zapata; Italia dei Valori; Istituto Italiano di Bioetica; Federazione RdB CUB Genova
carloge

venerdì, 27 aprile 2007, ore 08:48



Gli statunitensi a Roma si uniscono alla giornata nazionale negli Stati Uniti per chiedere l’impeachment di Bush e Cheney
Roma, Colosseo, via dei Fori Imperiali all’altezza delle mappe dell’impero romano
Sabato 28 aprile 2007, ore 11.00-13.00
Il 28 aprile, giornata nazionale per l’impeachment, vedrà in tutti gli Stati Uniti cittadini che scriveranno, in modo creativo e a grandi lettere, una sola parola: Impeach! L’obiettivo è di mandare un messaggio al Congresso. Bush e Cheney hanno portato avanti una guerra di aggressione in base a delle menzogne, hanno autorizzato l’uso della tortura e hanno spiato gli americani in palese violazione della legge. Si tratta di gravi crimini dei quali devono rispondere attraverso il mecanismo costituzionale dell’impeachment. Numerosi eventi sono in programma dall’Alaska alla Florida, dal Maine alla California. Un aereo con un enorme striscione sorvolerà il Festival di Jazz a New Orleans, ci saranno murales umani sulle spiaggie della California e al Central Park a New York. La Grande Mela vedrà anche uno spettacolo di luci senza precedenti, con la proiezione della parola IMPEACH sui grattaceli di Manhattan. Queste iniziative vengono a coincidere con l’annuncio del deputato e candidato per le elezioni presidenziali del 2008, Dennis Kucinich, che introdurrà alla Camera a Washington articoli di impeachment contro Cheney e con il voto favorevole del Senato dello Stato di Vermont alla risoluzione di impeachment sia per Bush sia per Cheney. A Roma, il gruppo “Statunitensi per la pace e la giustizia” si unisce alla giornata nazionale con un presidio in via dei Fori Imperiali dalle ore 11.00 alle 13.00. La parola impeach sarà scritta in vari e variopinti modi con il Colosseo nello sfondo. I turisti e i romani saranno invitati a farsi fotografare con un cartello davanti al monumento. Gli statunitensi di passaggio potranno compilare dei moduli per l’impeachment fai-da-te. Nei giorni precedenti l’appuntamento di sabato, un gruppo mobile di statunitensi farà un tour di Roma per farsi fotografare davanti ai principali monumenti della capitale. Le foto saranno disponibili durante il presidio del 28 aprile. Facciamo appello a tutti coloro che credono nel rispetto della legge ad unirsi a noi per sostenere il movimento per l’impeachment negli Stati Uniti.
Per informazioni sull’iniziativa a Roma: info@peaceandjustice.it, 333 11 03 510
Per informazioni sulle iniziative negli Stati Uniti: http://www.a28.org
U.S. Citizens for Peace & Justice - Rome
info@peaceandjustice.it

http://www.peaceandjustice.it

carloge

venerdì, 27 aprile 2007, ore 08:12

L'Associazione Giuristi Democratici
con il patrocinio della Regione Liguria e della Provincia di Genova
Vi invita
Sabato 5 Maggio 2007 Ore 21.00
Teatro Gustavo Modena V
Piazza G. Modena n. 3 GE
BORN IN BETHLEHEM (Nato a Betlemme)
Al Hara Theater Compagnia teatrale di Betlemme
Ingresso libero a sottoscrizione
Per info: 010 6592220
promo@archivolto.it

Con Preghiera di diffusione
La scuola teatrale Al-Harah è un’organizzazione non-profit sita a Beit Jala in Palestina. Il nostro obiettivo è produrre un teatro artigianale e ricco di stimoli, che sia allo stesso tempo itinerante ed accessibile a tutti; essenzialmente un teatro onesto che abbia la capacità e la forza di cambiare la vita sia dell’attore che dello spettatore.
Crediamo nella promozione di uno standard altamente drammatico se pur accessibile, accompagnando con le nostre storie  chi ci segue, mediante lo spettacolo ed il lavoro educativo, attraverso il territorio palestinese, il mondo arabo quindi nei meandri di uno degli ultimi luoghi inesplorati.

NATO A BETLEMME
“Nato a Betlemme”è uno spettacolo che vuol far rivivere la Terra Santa ricordando agli spettatori il suo passato ed il suo presente. E’ uno spettacolo accessibile ad un pubblico internazionale che vuol raccontare la storia di Betlemme, la sua attualità, le sue pietre viventi, il popolo palestinese che continua ogni giorno della sua vita a chiamare Betlemme “casa”. Betlemme è la città  che a Natale vede una folla immensa riversarsi in essa, la città che ogni pellegrino sogna di visitare almeno una volta nella vita. La città santa, come del resto ogni città palestinese, che nell’ultima decade ha vissuto difficoltà enormi, dovute all’occupazione israeliana che impone ai palestinesi incursioni, sbarramenti e coprifuoco.
La città santa dove nacque Gesù è stata ignorata dal mondo. Come altre città e villaggi palestinesi, Betlemme è stata tagliata fuori ed isolata per imposizione degli israeliani che vollero dividere la West Bank in due parti, nord e sud, costruendo una barriera di separazione altrimenti nota come il muro della segregazione.
Il popolo palestinese amante della vita che crede nella pace, vi invita tutti a conoscerci, a visitarci, ad organizzare eventi, ad imparare di più circa i nostri luoghi storici e contemporanei. “Nato a Betlemme” narra di una visita guidata e lo fa con due attori che raccontano la storia biblica in chiave creativa. Riusciranno i nostri attori a continuare il loro racconto biblico senza alludere all’attuale vita del popolo palestinese?
Diretto da
Sami Mettasi
Testo del gruppo di Teatro Al-Harah
Idea drammaturgia
 Sami Mettasi
Sceneggiatura 
Marina Barham
Attori
Riham Isaac
Mohammed Awwad
Nicola Zreineh
Direttrice di produzione
Marina Barham
Multimedia
Jony Zreineh
Scenografie
Sami Metwasi
Costumi
Stella Barham
Musiche
Sami Metwasi e Collezione di musica tradizionale e contemporanea palestinese
Voce Ruba Subhi
Chitarra Jony Zreineh
Registrazione Mega Studio
Design Luci Mohammed Awwad
Poster e brochure Creative Add

Il teatro AL_HARA lavora per creare la prima scuola d’arte drammatica in Palestina. Nel promuovere l’arte teatrale in Palestina assistiamo alla costruzione ed al mantenimento di una società civile capace di enfatizzare i diritti umani, la democrazia ed il pluralismo. Il teatro AL-Hara nasce nel gennaio 2005; originariamente gli attori facevano parte del Teatro Inad dal quale si dimisero nel novembre 2005 ma restarono uniti con l’obiettivo di formare una nuova scuola tatrale chiamata AL-HARAH, che significa “vicinato”. Negli ultimi sei anni la compagnia di attori di AL-HARAH ha partecipato a numerose tournè e festival teatrali arabi ed internazionali esibendosi in Italia, Francia ,Germania, Svizzera, Svezia, Inghilterra, Egitto, Giordania e Palestina. Nel 2001 lo spettacolo “Fino a quando”, diretto da Raeda Ghazaleh, è stato insignito dal “Festival Internazionale del Teatro Sperimentale” tenutosi al Cairo, del premio “Miglior Teatro Tecnico”. Nel 2003 Il Festival del teatro dedicato ai bambini arabi svoltosi in Giordania ha invece premiato Ruba Subhi come miglior attrice per il suo ruolo nello spettacolo “Il viaggio di MIladeh e Ramadan” anch’esso diretto da Raeda Ghazaleh. Nel 2004 Nicola Zreineh Ruba Subih venivano premiati quali miglior attore ed attrice nell’ambito del festival teatrale di Amman dedicato ai bambini arabi, per il loro ruolo in “Little Girl Match” , altra produzione di Raeda Ghazaleh. Nel maggio 2006 nell’ambito del festival teatrale tenutosi presso l’università araba in Giordania, gli allievi  della compagnia  Al-Harah del campo di Dheisheh hanno ricevuto il premio quale miglior performance per lo spettacolo “una chiave una vita” diretto da Mohammed Awwad e Sami Mitwasi entrambi del teatro Al-Harah.
Le storie rappresentate nei nostri spettacoli traggono spunto da vicende realmente accadute nella vita quotidiana delle città, villaggi e campi profughi palestinesi. Queste vicende umane sono documentate da diverse organizzazioni umanitarie internazionali, israeliane e palestinesi. Qualora desideriate maggiori informazioni vogliate consultare i seguenti links:

Ringraziamenti speciali a
L'Agenzia Svizzera per lo Sviluppo e la Cooperazione per aver sostenuto la produzione di questa opera teatrale.
Beit Al-Liqa, Punto di Informazione turistica italiana, Open Bethelhem, Palestinian Tourist Police, Bethlehem TV, Mr George Sa'adeh, Mr Mark Khano, Mr Sriprakash Mayasandra e Mr Ramzy Barham.

Per  maggiori informazioni, visionare i seguenti link:
www.badil.og
www.btselem.org
www.dci-pal.org
www.pchrgaza.org
www.phrmg.org
www.openbethlehem.org
www.ochaopt.org
www.hrw.org
www.arij.org
www.stopthewall.org
www.endtheoccupation.org
www.miftah.org
carloge

mercoledì, 25 aprile 2007, ore 10:22



Antonio Bruno candidato lista PRC/SINISTRA EUROPEA per il Comune di Genova

Sono sposato con Chiara, ho tre figli, insegno informatica in un Istituto Tecnico Industriale.
Negli ultimi 25 anni ci siamo incontrati nelle lotte sociali, nonviolente e ambientaliste.
Dal 1990 al 2002 sono stato consigliere comunale a Genova, impegnandomi a fondo nei progetti di risanamento urbanistico e di tutela dei diritti delle persone in difficoltà.
Importanti esperienze sono state le campagne contro le Mostre Navali Belliche negli anni novanta, contro le guerre in tutto il mondo, contro il vertice del G8 di Genova (il 20 luglio 2001 sono rimasto coinvolto nella repressione del presidio di piazza Manin), per un’alimentazione sana, senza Organismi geneticamente Modificati (Mobilitebio 2000), l'obiezione al servizio e alla produzione militare, le campagne contro l'esclusione sociale e il degrado ambientale.
Ho condiviso le lotte per il risanamento delle periferie, minacciate da cementificazione, precarietà, una politica dei rifiuti basata su Riduzione , Riuso, Riciclaggio senza inceneritore, le aziende a rischio (petrolchimico e Porto Petroli), il dissesto idrogeologico.
Sono impegnato per la ripubblicizzazione dei servizi pubblici (è indispensabile migliorare il trasporto pubblico, che ha subito un pericoloso degrado) e una politica di investimenti che, abbandoni la politica delle Grandi Opere devastanti (Progetto Piano con la sua espansione a mare, Gronda, Terzo Valico), per concentrarci sulla metropolitanizzazione della linea ferroviaria costiera, la reintroduzione del tram, la manutenzione ordinaria nei quartieri.
Una politica realmente partecipata per arrivare a un'economia e una finanza solidale è  strettamente connessa con la difesa della salute e l'ambiente, i diritti delle persone che vivono nel nostro territorio, la valorizzazione delle differenti etnie e culture, l'aumento di qualità e quantità dei servizi alla persona, la democrazia e il benessere nel Sud del mondo.

Hanno detto....

 Antonio Bruno ha acquisito, in questi ultimi anni, un’autentica cultura dell’Ambiente, della Pace, della giustizia. Lo conosco bene. E’ il perfetto candidato per il Comune di Genova, sempre in ascolto della società civile e dei movimenti giovanili, per una politica sempre più “partecipativa”
Don Andrea Gallo

 “Caro Antonio, nei giorni del G8 furono poste ai potenti le domande giuste. Rimasero tutte senza risposta. Ancora oggi non hanno saputo dirci niente.
Niente sul debito dei paesi più poveri, sui diritti dei migranti, sulle libertà che vengono comprese, sulle ingiustizie che crescono nel pianeta, sulle risorse divorate da un sistema economico senza futuro.
L’unica risposta fu un’ondata di violenza contro quella grande e democratica espressione di dissenso.
Volevano soffocare tutte le voci dissonanti, ma non ce l’hanno fatta, grazie a quelli come te, che invece di rallentare hanno moltiplicato l’impegno.
Se fossi genovese ti voterei, non lo sono e quindi invito i genovesi a farlo anche per me.
Lorenzo Guadagnucci, giornalista, autore di “Noi della Diaz”
carloge
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mercoledì, 25 aprile 2007, ore 10:14




Appunti per una città dove sia piacevole vivere, amare, lavorare
Il Forum per la Sinistra europea spiega la sua partecipazione alle liste di Sinistra Europea - Rifondazione Comunista.
Ne parliamo GIOVEDI 26 APRILE 2007 alle ore 15.00 presso il bar "LA PAUSA" via Assarotti 12 R con
Sen. Jose Luis Del Rojo, Comitato Forum Sociale Mondiale
Antonio Bruno, forum per la Sinistra Europea
carloge

mercoledì, 18 aprile 2007, ore 19:48

Davvero un pasticciaccio brutto, quello afghano. Ma se vogliamo cercare di dipanarlo converrà ricordare che è un paese molto povero, a struttura reticolare e tribale, che si adatta molto bene al terreno impervio e difficile da percorrere, quindi insieme indifendibile (dai passaggi attraverso i suoi aperti e incerti confini) e inattaccabile e impossibile da conquistare (ci hanno provato in molti, invano).
Già tutto ciò avrebbe dovuto sconsigliare dal cacciarsi nell'avventura, ma ormai è fatta e l'unica cosa ragionevole è cercare di cavarne i piedi. Al più presto, col minor danno e lasciando il minor danno possibile dietro di sé.
Naturalmente non è come dirlo, e lo dimostra ampiamente la terribile storia Mastrogiacomo, dalla quale appare che non ci si può fidare di nessuno, nemmeno di un governo "amico" (parlo di Karzai) e del presidente di uno stato sovrano, considerato democratico nonché sede ed esportatore per procura di democrazia, il cui ministro degli Esteri o della Giustizia osa rimproverare Emergency di curare anche (!) talebani feriti, invece di denunciarli. Si vede che non conoscono il diritto internazionale dal momento che è dal tempo della battaglia di Solferino e della guerra in Crimea che qualsiasi medico o infermiera cura chiunque sia in difficoltà. Insomma, manca nei nostri interlocutori il minimo requisito per un colloquio civile.
Naturalmente ciascuno sa che in casi di sequestri si tratta nelle condizioni date e secondo tradizioni nazionali ben consolidate e ciò che viene raccontato è sempre discosto dal vero anche se il vero si intravede comunque. Ad esempio che i marinai inglesi abbiano invaso le acque iraniane fu dichiarato da loro in una intervista resa nota solo dopo la loro liberazione, che facessero anche opera di spionaggio è evidente. Il tutto condito dal motto del nazionalismo inglese: " right or wrong, my country ", e cioè, che abbia torto o ragione, è sempre il mio paese.
Non si può credere che Blair non abbia trattato; che miracolosamente alcuni "pericolosi terroristi" iraniani detenuti in Iraq dall'esercito USA abbiano recuperato la libertà è noto e fa intravedere una trattativa condotta alla grande e senza scrupoli. Invece di fare tanto gli scandalizzati per la pagliuzza nei nostri occhi, farebbero bene a badare alla trave che hanno nei loro.
Adesso bisogna fare pressione sul governo Karzai perchè molli il prigioniero di Emergency, o emetta un mandato con imputazioni precise, come si fa in uno stato di diritto: D'Alema non può cavarsela con quanto ha detto alla Camera. Ed è necessario tenere sempre presente che la situazione evolve. Il Senato USA per esempio ha deliberato che non esiste più la dizione "guerra al terrorismo" (che non si batte con la guerra, come ampiamente dimostrato), ma quella "guerra in Iraq, guerra in Afghanistan, minacce di guerra in Iran ecc.". Questo cambia le cose in modo sostanziale, come è già stato rilevato da Furio Colombo sull' Unità e da Sergio Romano su La Stampa .
Dalla guerra in Afghanistan men che mai si esce con la guerra. La domanda ripetuta ossessivamente: "come rendere i nostri soldati capaci di resistere in caso di estensione della guerra? mandiamogli più armi", deve ricevere una risposta meno catastrofica: dalla guerra si esce attivando diplomazia, politica e servizi, cioè mettendo le basi per una conferenza internazionale cui prendano parte tutti gli attori del e nel conflitto. Tutte le scelte sono rischiose ma la più rischiosa è quella di alzare il livello dello scontro e mettere a disposizione più armi. Anche solo il paragone con il far west, o la libertà di possedere armi e tenerle in casa, ci dimostra che ciò aumenta sensibilmente il rischio di incidenti mortali. Inoltre- last but not least- l'invio di armi e il mutamento del rapporto con la popolazione afgana configura già una possibile violazione del dettato costituzionale, là dove, all'art 11, si dice che l'Italia "ripudia la guerra" anche "come strumento di risoluzione delle controversie internazionali". A proposito di "più armi", su iniziativa di Fosco Giannini abbiamo rivolto insieme a Francesco Martone e Josè del Rojo un'interrogazione a Parisi per sapere se è vero quanto circola ormai da giorni: stiamo per inviare i mangusta? Vorremmo discuterne, con la Costituzione sullo sfondo a illuminarci.
Della trattativa previa fa parte anche la risoluzione del caso Emergency, con la liberazione del loro associato e il ristabilimento di condizioni tali che Strada e i suoi possano rientrare in Afghanistan in piena sicurezza. Non è stato molto chiaro D'Alema su Emergency: nel riconoscere i suoi meriti umanitari non ha speso una parola per respingere le accuse di essere una associazione collusa con i terroristi e perfino con Al Quaeda. Bisogna anche convincersi che Gino Strada può aver fatto le cose straordinarie che ha fatto, perché è straordinario ed è medico; se fosse stato uno straordinario insegnante non gli sarebbe stato consentito dai Talebani di restare sul territorio e insegnare.
Chiariamo dunque subito tutto ciò che si può chiarire subito e già si vedrà che nel campo dei sequestri vi è la massima continuità nella politica italiana. Al governo Karzai, quasi come condizione per ammetterlo alla conferenza, vale la pena di chiedere che molli il prigioniero o lo incrimini formalmente e soprattutto consenta che veda un avvocato e i suoi colleghi di Emergency: se lo incrimina però deve anche dire perché prima lo ha accettato come mediatore. Qualcosa non quadra e si desidererebbe saperlo: le pressioni che Karzai riceve dagli USA e dall'Inghilterra sono più forti delle nostre? Può darsi, ma bisogna che lo dica o lo lasci intendere. E' pur sempre una violazione di sovranità.
Lidia Menapace
carloge

mercoledì, 18 aprile 2007, ore 19:32

Lunedì 23 Aprile
Ore 21,00

Salone della SOMS “La Filarmonica” (g.c.)
Via San Quirico 74, Genova- San Quirico
Si terrà la presentazione del libro:
Percorsi “Resistenti” in Valpolcevera
Interverranno gli autori:
Ennio Cirnigliaro e Fausto Brizzi
introduce:
Davide Ghiglione

Forum per la Sinistra Europea della Valpolcevera
versosegenova@libero.it
http://versose.altervista.org
carloge