sabato, 31 marzo 2007, ore 08:28

Ci sono situazioni, conflitti, tra i cittadini ed i loro amministratori che, al di là della "portata" sostanziale e del loro peso apparente, riescono più di altri ad assumere una valenza fortemente simbolica e ad essere portatori di una riflessione "sull'agire politico".
Il caso del parco della Villa Rosa di Pegli(parco pubblico di gran pregio con edificio storico del 1600,sede di due scuole statali frequentate da oltre 500 bambini, pulito e curato da un comitato di volontari),destinato ad essere sito idoneo alla costruzione di 86 box pertinenziali,risulta essere,con il suo iter di permessi concessi,pareri politici favorevoli e poi contrari e poi di nuovo favorevoli, un brillante esempio di malgoverno e di pessima dirittura morale dei protagonisti.
Il"caso" pone almeno due interessanti domande:
- l'etica politica di chi amministra una città si misura attraverso l'impegno per la tutela di ciò che è bene comune e dei cittadini che rappresenta o per quanto è capace di curare e difendere gli interessi privati di lobby più o meno potenti?
- l'assunzione di responsabilità rispetto alle proprie affermazioni ed ai propri atti,soprattutto se pubblici,è cosa che riguarda solo i cittadini comuni oppure è doveroso anche per chi fa parte di una "Giunta",di un Consiglio"?
A queste domande Voi,Consiglieri Comunali,avete risposto dimostrando a nostro avviso senso etico,coerenza e rispetto per le istanze provenienti dal territorio.
Vogliamo esprimerVi la nostra stima per le posizioni assunte fino ad oggi che,ci pare, evidenzino soprattutto il compito di "rappresentanza" al quale siete stati chiamati e riflettano un profondo bisogno di "etica" e di "democrazia" all'interno dell'agire politico che non è soltanto Vostro.
Vi invitiamo a proseguire con coerenza in questo percorso assicurandovi la nostra completa e convinta disponibilità e collaborazione e quella di ogni cittadino onesto e consapevole.

IL COMITATO PER LA DIFESA DELLA VILLA ROSA

Appuntamenti per tutti gli amici:
- sabato31 marzo ore 10 in villa Rosa a Pegli per parlare,pianificare
,giocare e...merendare!
- lunedì 2 aprile alle 16 a Tursi per la Commissione Urbanistica che ci riguarda(e forse è l'ultima spiaggia)

carloge

lunedì, 26 marzo 2007, ore 08:29

Rete controg8 per la globalizzazione dei diritti

Martedì 27, a partire dalle ore 16.30, saremo presenti sotto la prefettura di Genova (via Roma) per protestare contro il rifinanziamento della partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan, chiedere la liberazione die prigionieri Adjmal e Hanefi e per solidarizzare con  il sit in che contemporaneamente si svolgerà sotto il parlamento.
Parteciperanno all'iniziativa  "Sinistra critica"- area programmatica del PRC; Cobas; Emergency Genova
Alle 17.30 con i nostri corpi e le bandiere della pace comporremo sul marciapiede la scritta "NO" 
Distribuiremo il testo che segue, sottoscritto da numerose personalità della politica e della cultura

No al rifinanziamento della missione in Afghanistan

Siamo donne e uomini impegnati da sempre per la pace. Abbiamo marciato in questi anni nelle straordinarie manifestazioni contro la guerra globale divampata in Iraq ma nata nel 2001 in Afghanistan. Lo abbiamo fatto nella convinzione che la guerra deve uscire dalla storia e che la politica si riduce a gestione tecnica se non fa di questo obiettivo, di questa grande aspirazione umana la sua bussola regolatrice.
Quando nel 2006 abbiamo contribuito, ciascuna e ciascuno nel suo ambito e con le modalità proprie, a sconfiggere Berlusconi e le destre lo abbiamo fatto anche in nome della pace di quell'impegno, con la speranza che si sarebbe potuto iniziare a cambiare strada. Il ritiro dei soldati italiani dall'Iraq ce lo ha fatto sperare. E invece oggi guardiamo con sconcerto alle scelte dell'attuale governo in politica estera e militare: mantenimento delle truppe in Afghanistan, al seguito della guerra statunitense. Piena fedeltà alla Nato, aumento spropositato delle spese militari fino alla sciagurata decisione di permettere la costruzione di una nuova base (e non allargamento!!) Usa a Vicenza; intesa di assemblare in Italia, presso Novara, i micidiali bombardieri Joint Strike Fighter, acquistati dagli Stati Uniti per la bellezza di 13 miliardi di euro! La costituzione dice che l'Italia ripudia la guerra e che per di più siamo in Afghanistan come missione di pace. E allora che cosa ce ne facciamo di aerei d'attacco e distruzione che possono trasportare testate atomiche? Bisogna fermarsi, fermarsi e riflettere.
Bisogna ricostruire una connessione con il proprio popolo e il proprio elettorato. Crediamo che la sacrosanta protesta della popolazione di Vicenza vada non solo sostenuta ma ascoltata e indurre il governo a cambiare idea. Così come crediamo che l'avventura senza ritorno della guerra in Afghanistan debba cessare.
Invitiamo il governo e i politici tutti ad ascoltare queste parole e invitiamo i deputati e i senatori che hanno creduto alla lotta per la pace di essere conseguenti con le loro idee votando no al rifinanziamento della missione in Afghanistan.
Se qualcuno pensa che dalla base di Vicenza debbano partire le forze d'azione per ogni tipo di guerra mediorientale ed esportare "un cimitero di pace e democrazia"in cambio di petrolio e di quotidiani massacri, noi pensiamo che dalla guerra bisogna invece cominciare a uscire.
On.Teresa Mattei- Partigiana e membro della Costituente,
Padre Alex Zanotelli,
Vauro - emergency, giornalista,
Gianni Minà - giornalista,
Giorgio Cremaschi - segretario nazionale FIOM - CGIL,
Marco Revelli - scrittore
HANNO ADERITO
Moni Ovadia - attore e autore,
Mario Monicelli - regista,
Giulietto Chiesa - giornalista europarlamentare,
Silvano Agosti- regista,
Valentino Parlato- giornalista,
Dario Fo- Premio Nobel per la letteratura,
Jacopo Fo - scrittore,
Stefano Tassinari - scrittore,
Manlio Dinucci - saggista,
Padre Alberto Maggi - biblista,
Prof.Margherita Rubino - docente universitaria Università di Genova
Prof. Aldo Ferrara, docente universitario Università di Siena presidente CESAER
Prof. Silvia Ferrara PhD Junior Yellow Research Sant John College Oxford
Prof. Domenico Losurdo docente Storia della Filosofia Urbino - Presidente Ass. internazionale Hegel- Marx
Prof. Angelo d'Orsi, storico, docente Università di Torino
Sabina Guzzanti - attrice, scrittrice
Francesco(Pancho) Pardi prof.Universitario
Maria Ricciardi Giannoni, Presidente Associazione Liberacittadinanza


NON VOTATE LA GUERRA
VIA LE TRUPPE ORA
Per il ritiro immediato delle truppe dall'Afghanistan e dagli altri fronti di guerra
Libertà per il popolo afgano, libertà per Adjmal e Hanefi
Chiusura della basi Usa e Nato
 No alle spese militari
carloge

lunedì, 26 marzo 2007, ore 08:12

E’ iniziata la raccolta di firme per la Legge di Iniziativa Popolare per la ripubblicizzazione dell'Acqua. Dopo decenni di ubriacatura neoliberista, gli effetti della messa sul mercato dei servizi pubblici e dell'acqua hanno dimostrato che solo una proprietà pubblica e un governo pubblico, partecipato dalle comunità locali, possono garantire la tutela, il diritto e l'accesso all'acqua per tutti e la sua conservazione per le generazioni future.
 
Ne discutiamo
Venerdì 20 Aprile
Ore 21,00
presso la ex sede del CdC di Pontedecimo
piazza Poli, Genova- Pontedecimo
Interverranno:
Ennio Cirnigliaro – Forum per la Sinistra Europea
Antonio Bruno – Forum Ambientalista
Emilio Molinari – Contratto Mondiale dell’Acqua
carloge

giovedì, 22 marzo 2007, ore 08:28

Rete Controg8 per la Globalizzazione dei Diritti

Durante la riunione di oggi abbiamo convenuto di proporre a quanti si considerano ancora "contro la guerra senza se e senza ma" di manifestare sotto la prefettura di Genova martedì 27 marzo in concomitanza con la discussione parlamentare che rifinanzierà la partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan ed in solidarietà con il sit in pacifista che si svolgerà  contemporaneamente sotto il parlamento.
Proponiamo di incontrarci in largo Eros Lanfranco (Via Roma) alle 16.30.
Alle 17.30 precise comporremo con i nostro corpi la scritta "NO" per ripetere al parlamento ed al governo (rappresentato dal prefetto) che siamo ancora convinti/e che la guerra in Afghanistan sia inutile, illegale e criminale.
(Chiediamo a singoli/e e realtà organizzate di comunicarci se sono
intenzionati/e a partecipare all'iniziativa e se ritengono opportuno un incontro
prima di martedì. Grazie)
carloge

martedì, 20 marzo 2007, ore 16:23

Mercoledi 4 aprile 2007  Ore 17.30
Centro Civico Sestrese  “Eugenio Montale”
Palazzo Fieschi via Sestri 34
 
ASSEMBLEA DIBATTITO
 
Quale futuro per i rifiuti di Genova?
Senza inceneritore:
Prospettive per la riduzione e il riciclo
 
Intervengono:
 
Franco Zumino, Assessore all’Ambiente della Regione Liguria
 
Giancarlo Bonifai, forum ambientalista.
 
Introduce: Antonio Bruno, Legambiente Amici a Ponente
 
Durante l’incontro verrà illustrato il disegno di legge regionale che “Disciplina il tributo speciale per il deposito in discarica dei rifiuti”, premiando il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata
carloge

martedì, 20 marzo 2007, ore 16:20

Rete controg8 per la globalizzazione dei diritti
Mercoledì 21 marzo, dalle 18 alle 19 sui gradini del palazzo ducale di Genova, 253° ora in silenzio per la pace.
Verrà distribuito il testo del premio Nobel Perez Esquivel incollato qui di seguito.
 
Basi Usa e Vicenza. L'Italia non dimentichi il Plan Condor
 
Adolfo Perez Esquivel -  Premio Nobel per la Pace
 
Caro Prodi, hai dimenticato i metodi infami del Plan Condor? Un detto popolare dice: «Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei». È un detto che potrebbe applicarsi alle relazioni internazionali del governo italiano di Prodi, quando autorizza l'ampliamento della base militare degli Stati Uniti a Vicenza.
L'Italia ed altri paesi europei si trovano scossi per la violazione della loro sovranità e per l'uso dei propri aeroporti da parte degli agenti della Cia, per il sequestro e la tortura di persone segnalate dagli Stati Uniti come sospetti «terroristi».
La giustizia italiana ha iniziato il processo a ventisei nordamericani e cinque italiani per il sequestro, a Milano, il 17 febbraio del 2003, di un imam egiziano, Abu Omar, catturato dagli agenti della Cia e trasportato prima nella base nordamericana di Aviano, e poi nel vicino Egitto.
Il sequestro e la sparizione di persone, così come la tortura, sono crimini di lesa umanità, e inoltre ci sono prove in tutta Europa dell'uso e dei metodi impiegati dagli Stati uniti, molto simili a quelli delle dittature militari latinoamericane, come successe nell'«Operazione Condor», che utilizzò «gruppi speciali», trasportando prigionieri da un paese all'altro, violando la sovranità, il diritto internazionale e generando insicurezza e impunità.
Il governo italiano non può ignorare che gli Stati uniti violano sistematicamente i diritti umani. Nonostante questo, insiste nel dare l'autorizzazione per l'ampliamento di una base militare, senza tenere in conto il danno che questa decisione provoca al popolo italiano e all'umanità.
E' necessario rinfrescare la memoria e sapere fino a che punto si è giunti. L'Italia ha dimenticato quello che è successo in Iraq con il sequestro di Giuliana Sgrena, il riscatto della giornalista e l'assassinio di Nicola Calipari che si adoperò per liberarla, e l'impunità dei responsabili della sua morte, protetti dagli Stati Uniti?
Il governo italiano ha dimenticato le bugie di Bush per invadere l'Afghanistan e l'Iraq? Ha dimenticato le torture, le vessazioni e le atrocità commesse contro i prigionieri nelle carceri dell'Iraq e nella base militare nordamericana di Guantanamo, a Cuba, negando loro il diritto a una giusta difesa, applicando la tortura e un atteggiamento crudele e degradante?
E' necessario che il governo italiano inoltri la richiesta di estradizione del giudice al governo degli Stati uniti. Paese che disconosce e scavalca le Nazioni unite, i patti e i protocolli internazionali; nonostante sia stato uno dei paesi che all'epoca, appoggiò, la creazione delle Nazioni unite e della Dichiarazione universale dei diritti umani.
Disgraziatamente il governo di Bush disconosce la storia del suo paese, spingendolo a un'avventura nei paesi invasi come Iraq e Afghanistan. Insomma, applica il terrorismo di stato, negando lo stato di diritto.
Il Parlamento europeo ha censurato i governi di dieci paesi, tra i quali Italia, Gran Bretagna e Germania, per aver coperto i voli della Cia. La relazione pubblicata ha segnalato che sul territorio europeo sono stati 1245 i voli per il trasporto di prigionieri.
Questi governi si dichiarano «democratici», però agiscono negando il diritto ai cittadini e sono complici di gravi violazioni del diritto di persone e popoli.
É preoccupante che il governo di Prodi, piuttosto che cercare la verità e la giustizia, preferisca occultarle e lasciare la situazione impunita, con il pretesto del «segreto di stato».
Qualunque stato deve essere al servizio del popolo e mai il popolo al servizio dello stato e meno ancora può permettere, al governo di turno, l'occultamento di fatti che danneggino la sua sovranità.
L'Italia deve rispettare la Convenzione europea dei diritti umani, i patti e i protocolli internazionali. Deve promuovere e appoggiare il giudizio ai ventisei agenti della Cia, responsabili del sequestro e trasporto di persone, che hanno violato la sovranità nazionale.
È un segno di speranza che il popolo italiano si sia mobilitato a Vicenza per chiedere al governo di non permettere l'ampliamento di una base militare degli Stati uniti. Il mondo non ha bisogno di altre basi militari che impiegano risorse milionarie per la morte e la distruzione.
Risorse che dovrebbero essere investite per la vita dei popoli, per sconfiggere la fame nel mondo e promuovere lo sviluppo, dare un posto agli immigrati e non discriminarli.
E' necessario che il presidente Prodi sia coerente nel dire e nel fare. Non è possibile parlare di democrazia e stato di diritto, quando si appoggiano politiche che attentano contro la vita dei popoli, imposte da un paese come gli Stati uniti che, per quanto poderoso sia, viola sistematicamente i diritti umani, la sovranità dell'Italia e di altri paesi, e mette a rischio l'umanità.
 
(Anticipazione dal numero 97 della rivista Latinoamerica, uscita a metà marzo in tutte le librerie Feltrinelli)
carloge

domenica, 18 marzo 2007, ore 08:43

La giunta comunale di Genova ha rivisto la sua contrarieta' al progetto di realizzazione di 86 box nel parco della villa Lomellini (Villa Rosa) di Genova Pegli, dove sono ubicate scuola elementare e scuola materna.
Sotto la minaccia di una denuncia da parte della ditta costruttrice ha ritenuto di considerare ammissibile un cantiere nel parco. Ha rimandato la questione al consiglio comunale di Genova.
Per questo motivo il comitato per la tutela di villa rosa organizza una manifestazione lunedi 19 marzo. Appuntamento alle ore 16.30 davanti ai cancelli della scuola in viale Modugno Genova Pegli.
carloge

sabato, 17 marzo 2007, ore 16:41

FEDERAZIONE VERDI LIGURI
Via S.Siro 1 – 16124 Genova
Tel. 010/5488830

COMUNICATO STAMPA

UNA SCOMODA VERITA’
I VERDI PROIETTANO GRATUITAMENTE IL FILM VERITA’ DI AL GORE SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI VINCITORE DI DUE PREMI OSCAR
PRESENTAZIONE DELL’ON. GRAZIA FRANCESCATO


I Verdi invitano i genovesi alla proiezione del film “Una scomoda verità” - mercoledì 21 marzo alle ore 21,00 cinema Instabile di via Cecchi 19r - ingresso gratuito.
Il film di Al Gore, diretto da Davis Guggenheim, arriva a Genova per la prima volta dopo avere vinto due premi Oscar, come migliore documentario e come migliore canzone, e sarà preceduto da un’introduzione dell’On. Grazia Francescato, Presidente onorario dei Verdi, membro della Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati. Brevi interventi anche di Cristina Morelli Presidente regionale di Verdi Liguri e l’Assessore all’Ambiente del Comune di Genova Luca Dallorto.
“Il film di Al Gore – commenta Cristina Morelli Presidente dei Verdi liguri - mette in evidenza l’insostenibilità dell’attuale modello di “sviluppo” che sta portando all’emissione in atmosfera di sostanze inquinanti che provocano l’aumento del biossido di carbonio e del riscaldamento globale. Il film dimostra che la quasi totalità degli studiosi conferma questa relazione diretta ed inoltre che sono assolutamente infondate le teorie dell’insostenibilità economica delle politiche ambientali.
La presenza del Presidente onorario dei Verdi Grazia Francescato, figura storica delle battaglie per l’ambiente in Italia, attualmente membro della Commissione Ambiente e Territorio della Camera dei Deputati, ci consentirà anche di approfondire su quali sono stati i recenti interventi dell’Italia in materia di politiche ambientali e agli impegni rispetto al Protocollo di Kyoto.
Questo film – prosegue Cristina Morelli - è stato in programmazione a Genova per pochi giorni prima di vincere i premi Oscar, i Verdi vogliono offrire ora la possibilità ai genovesi che non hanno potuto vederlo di apprezzarne l’alto messaggio ambientalista che contiene, inviteremo inoltre le maggiori istituzioni cittadine, pensiamo che entrambi debbano farsi carico del futuro del pianeta, con diverse responsabilità, modificando modi di pensare, di scegliere e di agire.
Lanciamo infine una proposta, che il film-documentario sia reso disponibile a tutte le scuole medie e superiori della Liguria per diffonderne la proiezione, sarebbe un grande servizio che faremo ai giovani per renderli consapevoli dei problemi ambientali del pianeta e per renderli partecipi rispetto a ciò che loro stessi possono fare per salvarlo, in tal senso inoltreremo nei prossimi giorni una richiesta all’Assessore all’Istruzione della Regione Liguria Massimiliano Costa e all’Assessore alla Cultura Fabio Morchio”.
Genova, 17 marzo 2007
Info: 3393681303

carloge

giovedì, 15 marzo 2007, ore 15:24

Per il ritiro delle truppe dall’Afghanistan e da tutti i fronti di guerra. Costruiamo insieme una grande manifestazione nazionale

Per adesioni: nowar17marzo@libero.it

Per il 17 marzo è stata lanciata a Nairobi dal Forum Sociale Mondiale la giornata mondiale contro la guerra, nell’anniversario dell’invasione USA dell’Iraq. In tutto il mondo, milioni di persone chiederanno la fine delle guerre, a partire da Iraq e Afghanistan, la chiusura delle basi, il disarmo atomico. In quei giorni, il Parlamento italiano voterà sul rifinanziamento delle missioni, Afghanistan in primis. Per questo
facciamo appello a tutte/i coloro che condividono il sogno della pace e della giustizia, affinché si costruisca anche in Italia la giornata mondiale contro la guerra.

Il movimento contro la nuova base USA di Vicenza ha segnato con la straordinaria manifestazione del 17 febbraio una svolta contro le politiche belliche del governo, per una nuova stagione di lotte che rompa la complicità dell’Italia con la guerra permanente. L’imposizione della base USA è una scelta contraria alla volontà popolare e alla difesa dell’ambiente, ma anche una strategia di complicità alla guerra, in sintonia con USA e NATO, con il sostegno alla produzione bellica e l’aumento spropositato delle spese militari fino alla sciagurata decisione di acquistare dagli USA per 13 miliardi i bombardieri Joint Strike Fighter: una politica che si definisce multilaterale ma che rimane di guerra, mossa dal desiderio di fare dell’Italia una piccola-grande potenza, agevolando l’espansione nel mondo dei propri gruppi economico-militari e finanziari.

E sulla guerra il governo Prodi è crollato al Senato, travolto dalle sue contraddizioni, a sinistra e a destra. Il Prodi-bis, che è stato rimesso in piedi con ulteriori contributi da destra, sfida apertamente
tutti i movimenti in campo, da quello NO-Tav, imponendo l’Alta velocità, a quelli ambientalisti con i rigassificatori, al movimento no-Vat e pro-Pacs abbandonando i già moderatissimi DICO; ma soprattutto collide con il movimento no-war, affermando piena fedeltà a Usa e Nato, e confermando le missioni belliche e la costruzione della base a Vicenza.

Viene meno l’illusione del “governo amico” e nasce per chi ama la pace la responsabilità di costruire una nuova opposizione sociale alle politiche di guerra, dando continuità al movimento dopo il 17 febbraio e contestando la politica estera del Prodi-bis. E il primo obiettivo che abbiamo davanti, oltre a vincere la lotta contro il Dal Molin, è quello del ritiro delle truppe dall’Afghanistan, massima forma di complicità con una guerra sotto il comando della NATO. La lotta contro la base USA di Vicenza è diventata la lotta di tutti/e: così crediamo debba essere per la lotta contro l’intera politica di guerra, a partire da chi sul territorio contesta la militarizzazione crescente.

Vogliamo costruire insieme una grande manifestazione nazionale a Roma come seconda tappa del percorso iniziato dalla popolazione vicentina, congiungendo il NO ALLE BASI e il NO ALLE MISSIONI MILITARI, e le lotte sui territori all’opposizione nazionale e internazionale alla guerra, accompagnandola con la forte richiesta ai parlamentari di votare contro il decreto e il rifinanziamento della missione in Afghanistan.

PER IL 17 MARZO A ROMA. PER IL RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE DALL’ AFGHANISTAN E DAGLI ALTRI FRONTI DI GUERRA. PER LA CHIUSURA DELLE BASI MILITARI USA-NATO, PER VINCERE LA LOTTA CONTRO LA BASE DAL MOLIN. NO ALLE SPESE MILITARI. SOSTEGNO ALLA RESISTENZA DELLE POPOLAZIONI IN LOTTA, DA VICENZA AI PAESI INVASI E OCCUPATI.
carloge

lunedì, 12 marzo 2007, ore 19:50

I cellulari e le antenne: quali danni? quali business?
ne parliamo con esperti indipendenti
Sabato 17 marzo h. 15
sala coop "punto d'incontro" p.le Bligny
relatori:
Ing. Claudio Poggi (esperto in campi elettromagneticimagnetici)
Dott. Franco Merlo (epidemiologo IST Genvova)
Avv. Raniero Raggi (avvocato amministrativista)
Modera: dott.sa Manuela Cappello (Circolo "IDEALISTI SENZA ILLUSIONI")

SONO INVITATI TUTTI I COMITATI E CITTADINI

carloge