sabato, 19 agosto 2006, ore 10:58

Per la pace in Medio Oriente tutti il 26 agosto ad Assisi.

La Tavola della pace invita ad aderire e partecipare alla manifestazione per la pace in Medio Oriente che si terrà sabato 26 agosto ad Assisi. La guerra diventa ogni giorno più crudele: in Libano, in Galilea come a Gaza, in Iraq e in Afghanistan. Incontriamoci ad Assisi per gridare ancora più forte la nostra denuncia e il nostro progetto di pace.
carloge
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categoria : pace e diritti

venerdì, 18 agosto 2006, ore 09:26

Realizzare un giardino naturale
Alcune idee per rendere accogliente la nostra area verde al fine di creare una comunità equilibrata

Partiamo da alcuni concetti basilari che possono aiutarci a rendere la nostra area verde accogliente sia per gli insetti (soprattutto quelli utili come ad es. la coccinella, i sirfidi e le forbicine), sia per gli animali (terricoli e/o volatili), al fine di creare una comunità perfettamente equilibrata.

- Una specie vegetale nativa (autoctona) o naturalizzata è molto più gradita dagli animali rispetto a quelle esotiche;
- Gli alberi piantati a gruppi o a fasce si rivelano più favorevoli all’insediamento della fauna;
- Le siepi forniscono, oltre che cibo, soprattutto copertura durante la stagione invernale e qualora sia presente una fascia inerbita, esse divengono un sito di alimentazione durante tutto l’anno;
- Se avete spazio sufficiente lasciate sempre delle porzioni di prato da non sfalciare o da tagliare solo un paio di volte all’anno, perché molti animali selvatici covano nei prati polifiti e nei medicai e i nuovi nati nelle prime settimane di vita si nutrono di insetti e artropodi. Il primo sfalcio si effettua dopo il 15 di luglio e il secondo non oltre la metà di settembre; è sempre auspicabile l’utilizzo di macchine a bassa velocità, che permettono agli eventuali animali presenti di fuggire;
- I rampicanti, sui muri o tra gli alberi, ospitano molte specie. L’edera ad esempio è importante quale rifugio invernale (è sempreverde) anche per le farfalle che svernano (passano l’inverno) tra le foglie; produce inoltre bacche di cui il merlo e le capinere sono ghiotti;
- Molti alberi e arbusti producono bacche molto apprezzate dagli uccelli, mentre impiegando piante fiorite ricche di nettare avremo un giardino ricco di farfalle e di api;
- Per le farfalle è anche importante inserire delle piante che diano nutrimento alle larve; alcune piante che danno nutrimento alle larve, che si nutrono delle loro foglie, sono: Melo selvatico, Ciliegio selvatico, Farnia, Salice bianco, Frangola, Spin cervino, Biancospino, Rovo, Prugnolo e Ligustro;
- E’ molto utile piantare nel nostro giardino specie aromatiche e officinali, che oltre all’effetto ornamentale, ci offrono ottimi ingredienti per i nostri cibi e la nostra salute; molte di esse hanno anche la capacità di tenere lontani molti insetti pericolosi per le altre piante;
- Gli alberi maturi e il legno morto sono componenti fondamentali per la vita nel nostro giardino; moltissime specie (quasi un migliaio) tra insetti, uccelli e piante sono legate alla vegetazione in decomposizione;
- Creare un’area per il compostaggio degli scarti verdi è molto importante; il cumulo può diventare un ottimo nido per i ricci e altri animaletti; l’unica cosa di cui stare attenti è che non diventi una tana per i ratti; una famiglia di ricci è un autentico colpo di fortuna per qualsiasi giardino: questi piccoli mammiferi si cibano di lumache, agrotidi, oniscidi, millepiedi. Il loro nascondiglio prediletto, oltre al cumulo del compost è sotto cataste di tronchi o siepi;
- Non dimentichiamoci di accogliere i pipistrelli, un gruppo di mammiferi che per tanto tempo sono stati al centro di assurde leggende che li hanno resi impopolari. Questi animali sono utilissimi come insettivori (lepidotteri, falene, coleotteri e ditteri) e sono capaci di orientarsi al buio tramite ecolocazione (sonar). Considerata la sparizione e il degrado di tanti siti naturali e antropici utili per il riposo, la riproduzione e il letargo (tronchi di albero, grotte, buchi sui muri, solai), possiamo proporci di aiutarli in due modi: evitando trattamenti chimici del legno da costruzione con sostanze tossiche, che si rivelano dannose anche dopo anni dall’applicazione e offrendo loro un rifugio, che nel più semplice dei modi è un accesso alla soffitta e nel più elaborato la costruzione di un apposito nido artificiale;
- E’ interessante posizionare dei nidi artificiali e delle mangiatoie per gli uccelli, oggetti che si possono tranquillamente realizzare in casa;
Nelle aree fortemente antropizzate (città, campagne dominate da agricoltura intensiva, ecc.) i giardini possono costituire un sistema di “oasi”, una rete biologica nella quale scorre la linfa della vita;
- Ogni elemento della natura –animali, piante e terreno- collabora a rendere ciclica la sequenza dei fenomeni che avvengono nel giardino;
- Se avete la possibilità create un piccolo stagno, che oltre ad avere ottime caratteristiche estetiche, quando la vegetazione si sarà insediata, si popolerà di animali ed insetti. Basti ricordare la libellula, insaziabile predatrice di mosche e tafani e gli anfibi (rane, rospi, salamandre, ecc.), dei veri e propri “insetticidi viventi”. Non mancheranno inoltre gli uccelli che verranno ad abbeverarsi.

Oltre alla fase progettuale per la realizzazione di un giardino “naturale” è di primaria importanza la manutenzione.

- Non usare prodotti chimici, ma impiegare solamente prodotti naturali, anche per la lotta ai parassiti;
- Se possibile lasciare delle zone allo stato naturale, come fosse un bosco in miniatura;
- Non raccogliere le foglie cadute in autunno, poiché oltre a concimare il terreno, favoriscono la vita di molti insetti.

Articolo tratto da okara.it
carloge
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categoria : economia ambiente

giovedì, 17 agosto 2006, ore 16:18

L'approvazione da parte del Centro Sinistra dell'inceneritore nel Ponente Genovese (di dimensione tale da poter bruciare ben oltre i rifiuti prodotti nell'intera Provincia) e' solo l'ultima frattura con le popolazioni inquinate e abbandonate di cui comitati e associazioni cercano di farsi interpreti.
A questo possiamo aggiungere, solo come esempio: le cementificazioni in variante al Piano Urbanistico comunali, parcheggi sotto aree di verde pubblico, l'inazione verso le decennali aspirazioni al risanamento dei quartieri che convivono con aziende a rischio ed inquinanti (Multedo col suo porto petroli e il petrolchimico, Varenna con le cave) o minacciate da nuove infrastrutture devastanti (Gronda o TAV – Terzo Valico), ampliamenti portuali per favorire il violento mercato neoliberista, il trasporto pubblico privatizzato (per cui si aspettano solo le prossime amministrative per aumentare biglietto e tagliare corse), il degrado e la solitudine  dei quartieri collinari, l'abbandono in cui vengono lasciate le centinaia di persone che testimoniano le violenze subite al G8 per le strade, alla scuola Diaz, nella caserma di Bolzaneto.
Il tutto condito con una concezione plebiscitaria della democrazia (mi hanno votato, magari per non far vincere Berlusconi e adesso faccio quello che voglio) e i consigli elettivi ridotti a consigli di amministrazione.
Non c'e' da stupirsi se, aggirandosi per i quartieri periferici, il Comune si percepito come il 'nemico', da cui, se va bene, ci si tiene alla larga.
Eppure sara' necessario rialzare la testa, ridare una speranza a chi l'ha persa e si rifugera' nella delega o nell'astensionismo.
Il Forum verso la Sinistra Europea chiede a tutte/i di lavorare insieme perche' si costruisca una speranza, magari anche con le primarie (non taroccate....), attivando sempre e comunque il protagonismo di uomini e donne che hanno a cuore il proprio territorio.
carloge
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categoria : economia ambiente

lunedì, 07 agosto 2006, ore 17:58

Anche a Genova in piazza per il Libano
Car*
Da più parti è stato sottolineato il "silenzio" dei pacifisti italiani di fronte ai gravissimi fatti del Medio Oriente. Evitando di perdere tempo a chiederci il perchè di questo silenzio, proponiamo una presenza in piazza De Ferrari sabato 12, giornata internazionale per il cessate il fuoco promossa dal Forum sociale Mondiale http://www.forumsocialmundial.org.br
Proponiamo indicativamente di essere in piazza a partire dalle 17, con bandiere della pace, vignette, immagini, ecc. Proporremo anche di sistemare simbolicamente a terra giocattoli e bambole, per ricordare i bambini uccisi in questo conflitto. Invitiamo quant* fossero interessat* a costruire insieme questa iniziativa a partecipare ad una riunione presso la casa per la pace e la nonviolenza, piazza Palermo 10 b mercoledì 9 agosto alle ore 18.
carloge

domenica, 06 agosto 2006, ore 17:36

Soddisfazione per il no al terzo valico, preoccupazione per la gronda
 
Comunicato stampa

Grande soddisfazione per il definitivo (si spera) stop al terzo valico ferroviario (TAV) ma preoccupazione per l’avanzamento dell’iter per la Gronda di Ponente (la vecchia bretella autostradale Voltri - Rivarolo gia’ bocciata 15 anni or sono). Questo ulteriore tratto autostradale impattera’ in modo sconvolgente sui quartieri del ponente genovese, (Vesima, Voltri, Pra, Varenna, Chiaravagna, Rivarolo) gia’ gravato da molte servitu’ (petrolio, petrolchimico, porto container, discarica rifiuti solidi urbani e, forse, inceneritore). Una nuova autostrada vicinissima all’abitato. La scelta e’ dovuta a tre elementi fondamentali:

1. non si pensa di spostare traffico su gomma a traffico su rotaia, sono la paolo di fatto i lavori per il metro’ a cielo aperto nel ponente cittadino che si potra’ fare solo se si completera’ la bretella ferroviaria Voltri - Borzoli su Piazza Principe, ne’ avanza un piano credibile di incentivo del trasporto pubblico su gomma su cui incombe la mannaia di un ulteriore rincaro dei titoli di viaggio.

2. in mancanza di questa politica urbanistica , dato che il traffico che coinvolge il nodo genovese e’ prevalentemente urbano, ogni tracciato che si allontani dall’abitato diventa sempre meno appetibile dal punto di vista trasportistico, oltre che maggiormente impattante per gli scavi nell’appennino e nuovi riempimenti portuali. La necessita’ di dare una risposta al traffico indotto dal porto di Genova e’ evidentemente falsa, perche’ Genova sta a sud della Val Padana, mentre la bretella autostradale va in direzione Ovest - Est.

3. il ponente cittadino e’ percepito dai governi di centro sinistra come territori elettoralmente sicuri su cui poter scaricare gli effetti di tutti gli interventi scomodi che il ’salotto buono’ della citta’ (giustamente) rifiuta.

Centinaia di persone rischiano di perdere la propria casa, territori interi, alcuni ancora vivibili, verranno devastati, tonnellate di terra riempiranno il mare a Sampierdarena o a Voltri.

Ma c’e’ ancora tempo per contrastare questa follia, mobilitando le forze sane della citta’ a un diverso modello economico e sociale. Ne parleremo in campagna elettorale.

carloge
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categoria : economia ambiente

domenica, 06 agosto 2006, ore 15:04

Da Carta.org

Cari parlamentari, mantenete la promessa 

"Tutto quello che doveva essere accertato sui fatti di Genova del 2001 è stato già accertato dall'indagine conoscitiva delle settimane successive": lo ha detto, il 20 luglio di quest'anno, Luciano Violante, presidente della Commissione affari costituzionali del Senato. E allora perché, a pagina 77 del programma dell'Unione, c'è l'impegno di istituire una commissione parlamentare sui fatti del G8? Scriviamo ai presidenti dei gruppi parlamentari della maggioranza per chiedere loro di rispettare la promessa che hanno fatto in campagna elettorale. Qui trovate il testo standard della lettera e gli indirizzi e-mail a cui spedirla. A settembre dovrebbe cominciare l'esame della proposta di commissione bicamerale. 
Gentile onorevole, l'Unione si è impegnata con gli elettori ad istituire, in caso di vittoria, una commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti avvenuti a Genova durante il G8 del 2001. È un impegno importante, perché a Genova, come ampiamente dimostrato, furono sospese le garanzie costituzionali: le vite di migliaia di persone sono ancora segnate dallo choc subito in quei giorni. Le ferite morali sono ancora tutte aperte. La passata maggioranza si è ostinatamente rifiutata di accertare tutte le responsabilità operative e politiche di quanto avvenuto, così abbiamo perso cinque anni. Ora è arrivato il momento di agire senza alcun indugio. Le incertezze che ancora sembrano esistere all'interno della nuova maggioranza paiono del tutto incomprensibili. I fatti di Genova hanno causato una pericolosa frattura fra la cittadinanza e le forze dell'ordine. È necessario che il parlamento costituisca al più presto la commissione d'inchiesta, che avrà anche il compito, attraverso un'indagine limpida e approfondita, di restituire alle forze di sicurezza la credibilità perduta nelle strade, nelle scuole, nelle caserme di Genova. Per questo le chiediamo di fare tutto quanto è in suo potere per accelerare l'iter parlamentare del progetto di legge riguardante la commissione d'inchiesta. Abbiamo atteso cinque anni, ci pare abbastanza. Data e firma con nome e cognome

Gli indirizzi dei Presidenti dei gruppi parlamentari della maggioranza:

Alla Camera dei deputati:
- Partito dei Comunisti italiani  sgobio_c@camera.it 
- Italia dei Valori donadi_m@camera.it 
- L'Ulivo franceschini_d@camera.it 
- Rosa nel pugno villetti_r@camera.it 
- Popolari - Udeur fabris_m@camera.it 
- Partito della Rifondazione comunista migliore_g@camera.it 
- Verdi bonelli_a@camera.it 
- Gruppo Misto brugger_s@camera.it 
Al Senato:
- Insieme con L'Unione, Verdi e Comunisti italiani palermi_m@posta.senato.it 
- L'Ulivo finocchiaro_a@posta.senato.it 
- Partito della Rifondazione comunista russospena_g@posta.senato.it 
- Gruppo Misto formisano_a@posta.senato.it, aniformisano@tiscali.it

carloge