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« Parlo in nome delle madri che nei nostri Paesi impoveriti vedono i propri figli morire di malaria o di diarrea, senza sapere dei semplici mezzi che la scienza delle multinazionali non offre loro, preferendo investire nei laboratori cosmetici o nella chirurgia plastica a beneficio del capriccio di pochi uomini e donne il cui fascino è minacciato dagli eccessi di assunzione calorica nei loro pasti, così abbondanti e regolari da dare le vertigini a noi del Sahel.. » (Thomas Sankara)
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sabato, 04 luglio 2009
Genova, inaugurazione nuova sede del Comitato Piazza Carlo Giuliani
Da Giuliano Giuliani:

Qualche giorno fa il Comune di Genova ha assegnato in affitto al nostro Comitato una sede che, con qualche acrobazia, riusciremo a inaugurare il 17 luglio prossimo, alle ore 18. Una delle funzioni della sede sarà quella di offfire alla città la consultazione della documentazione relativa alla pagina nera del G8 del luglio 2001 e anche una ricca documentazione storica e culturale raccolta in questi 8 anni e donata al Comitato dalle tante organizzazioni e associazioni presso le quali abbiamo portato la nostra testimonianza.
Sabato 18 luglio daremo inizio a questo lavoro di documentazione con la proiezione di filmati relativi al G8 e a Piazza Alimonda. Prevediamo due appuntamenti, alle 18.00 e alle 20.30, per favorire anche la presenza di cittadini che abitano nella zona (la sede è in via Monticelli 25 rosso, zona Marassi)
Naturalmente il 20 luglio saremo come sempre in Piazza Alimonda, dalle 15 alle 20, con la musica e le poesie per ricordare Carlo. Il 20 è un lunedì, non proprio una giornata favorevole quanto a calendario. Una ragione in più per esserci e per far girare l’informazione.
Scritto da: carloge alle ore 09:21 | link | commenti BlogNews | Categoria: politica, appuntamenti, genova, diritti umani, repressione, g8
Che ne rimane del luglio 2001?
“Che ne rimane del luglio 2001?"
 Martedì 21 luglio 2009 ore 17.00 c/o circolo Lo Zenzero via Torti 35 Genova
Lorenzo Guadagnucci, giornalista del Resto del Carlino e autore “Noi della Diaz” coordina la discussione.
Al momento hanno assicurato la loro presenza:
· Vittorio Agnoletto, ex portavoce del Genoa Social Forum
· Marco Bersani, ATTAC Italia
· Maurizio Gubbiotti, Legambiente
· Alfio Nicotra, gia' portavoce del Genoa Social Forum
ore 19.30 cena
 
 
Fiaccolata verso la scuola Diaz
Ora:    20.30 - 22.00
Luogo:    da Piazza Terralba verso la scuola Diaz
A 8 anni dal massacro "cileno" ritorniamo davanti alla scuola Diaz.
Intervento di Enrica Bartesaghi, presidente Comitato Verità e Giustizia per Genova
Scritto da: carloge alle ore 09:13 | link | commenti BlogNews | Categoria: giustizia, appuntamenti, genova, diritti umani, bolzaneto, diaz, g8
mercoledì, 01 luglio 2009
La ricerca della verità non deve guardare in faccia a nessuno
Comunicato stampa di Vittorio Agnoletto e Lorenzo Guadagnucci sul processo a De Gennaro e Mortola

«La ricerca della verità non deve guardare in faccia a nessuno»

Genova, 1 luglio 2009 - «Avendo scelto gli imputati il rito abbreviato il dibattimento non è stato pubblico; è stata questa una scelta estremamente grave: l’opinione pubblica aveva diritto a essere informata sulle specifiche responsabilità di chi ha preparato la notte della mattanza alla Diaz, una delle pagine più buie della storia della Repubblica. Comunque, a quanto risulta da indiscrezioni di stampa, dalla ricostruzione dei PM, che sarebbe stata estremamente precisa e dettagliata, risulterebbe evidente che l’ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro, fosse al corrente della spedizione punitiva realizzata nella notte del 21 luglio 2001 alla scuola Diaz. Riteniamo estremamente grave che, di fronte alle richieste di condanne avanzate dal PM Zucca nei confronti di De Gennaro e di Mortola, esponenti del governo dichiarino che “non si può umiliare lo stato criminalizzando chi lo difende”. Noi continuiamo a pensare che la ricerca della verità stia al primo posto e che tutti i cittadini, compreso chi rappresenta lo Stato ai massimi livelli, debbano essere uguali davanti alla legge. Nessuno può considerarsi al di sopra della legge e al di fuori della Costituzione. La lettura delle intercettazioni telefoniche sotto questo profilo è assolutamente inquietante, a prescindere dal giudizio che darà il tribunale. Abbiamo sempre ritenuto necessaria la ricostruzione della catena di comando che pianificò le violenze di quella notte; continuiamo infatti a pensare che non sia credibile che decine e decine di poliziotti improvvisamente e contemporaneamente abbiano commesso ogni sorta di violenza senza alcuna autorizzazione, o almeno garanzia di impunità, da parte di qualche autorità superiore. In questi anni gli apparati dello stato hanno fatto muro e la polizia ha ostacolato apertamente le inchieste della magistratura, come più volte denunciato dagli stessi PM. La credibilità delle istituzioni è stata gravemente compromessa e l’andamento del processo in corso contro Gianni De Gennaro e Spartaco Mortola non sta invertendo questa tendenza».
Vittorio Agnoletto, ex portavoce Genoa Social Forum
Lorenzo Guadagnucci, Comitato Verità e Giustizia per Genova
Scritto da: carloge alle ore 20:12 | link | commenti BlogNews | Categoria: politica, genova, diritti umani, diaz, g8
Genova Sestri, proiezione del documentario “Come un uomo sulla terra”
L’ASSOCIAZIONE CULTURALE PUNTO ROSSO organizza la proiezione del documentario: “Come un uomo sulla terra” Regia di Andrea Segre, Dagmawi Yimer, Riccardo Biadene
interverrà: l’avv. Alessandra Ballerini esperta in Diritto dell’immigrazione
Venerdì 3 luglio h. 21.00 presso ex Manifattura tabacchi, via Soliman 7 Genova Sestri P.

Dal 2003 Italia ed Europa chiedono alla Libia di fermare i migranti africani. ma cosa fa realmente la polizia libica? cosa subiscono migliaia di uomini e donne africane? e perchè tutti fingono di non saperlo?
il documentario racconta il viaggio di migranti e profughi attraverso i lager della Libia, dove subiscono ogni tipo di violenza per raggiungere l’Italia. la sorte che oggi attende tutti coloro che il ministro Maroni “respinge” nel paese di Gheddafi.
Scritto da: carloge alle ore 07:20 | link | commenti BlogNews | Categoria: appuntamenti, genova, diritti umani
martedì, 30 giugno 2009
Legambiente Genova : Comunicato Stampa, Relazione commissione tecnica rifiuti
Genova, Comunicato Stampa
29 Giugno 2009
Relazione commissione tecnica rifiuti: termotrattamento sovradimensionato

Il mandato della Commissione tecnico-scientifica era di dare indicazioni al Comune di Genova nella scelta della tecnologia per l'impianto di smaltimento finale della frazione residua a valle della raccolta differenziata (RD) dei rifiuti solidi urbani e della tecnologia dell'impianto di trattamento e recupero della frazione organica dei rifiuti.
Per la frazione residua post-RD la relazione propone un polo impiantistico dimensionato su una produzione di rifiuti a livello provinciale di 500.000 tonn/anno con una RD del 55% e con flessibilità di funzionamento dal 45% al 65% di RD. Il polo è così composto: sezione separazione secco-umido sezione di digestione anaerobica con produzione di biogas e recupero energetico, con digestato inviato a termotrattamento.
Sezione di termotrattamento con produzione di energia elettrica della frazione secca e del digestato della sezione precedente per un totale di 150.000 tonn/anno ( valore mediano dell'intervallo di funzionamento)
Per la frazione umida della RD la Commissione propone un di gestore anaerobico con produzione di biogas (per un recupero energetico) ed un successivo impianto di compostaggio da 50.000 tonn/anno.
Diciamo subito che le conclusioni della Commissione mandano definitivamente in soffitta la cosiddetta "soluzione bresciana" di megainceneritore per tal quale, come quello da 500.000 tonn/anno risultato "vincitore" del concorso di idee del 2006 e seguono la strada da noi sostenuta della separazione secco-umido. Riteniamo, però, che, pur condividendo la sequenza proposta, che l'impianto di termotrattamento da 150.000 tonn/anno sia sovradimensionato.
Per questi motivi:
1) l'effetto combinato della dinamica demografica di diminuzione della popolazione e del "Piano per la Prevenzione dei Rfiuti" che proprio in questi giorni la Provincia di Genova sta lanciando suggerirebbe che la quantità di rifiuti di partenza debba essere inferiore alle 500.000 tonn/anno ipotizzate.
2) La Rd di progetto dovrebbe essere perlomeno quella che la legge prevede per il 2012, cioè il 65%, visto che se c'è volontà politica i tempi di realizzazione dell'impianto sono più che sufficienti per raggiungerla. In tal modo si ridurrebbe il materiale termotrattato di circa 17.000 tonn/anno.
3) Una maggiore RD porterebbe con le sue misure organizzative a ridurre i conferimenti impropri (e illegali) di rifiuti speciali non assimilati.
4) Il digestato invece che essere termotrattato, dovrebbe essere utilizzato per ripristini ambientali e solo se ciò non fosse possibile mandarlo in discarica (dopo stabilizzazione). Con un'ulteriore riduzione del materiale termotrattato di circa 20.000 tonn/anno.
Per tutti questi motivi, anche se solo alcuni quantificabili, riteniamo che l'impianto di termotrattamento potrebbe essere da circa 100.000 tonn/anno. Aggiungiamo che non si comprende perché nella relazione si assume di far funzionare il gassificatore solo per 300 giorni/anno, mentre gli impianti a griglia e a letto fluido per 330 giorni/anno.
Questo assunto, tecnicamente non giustificato, comporta per il gassificatore un aumento di taglia (del 10%) e di investimento.
Come si intuisce da queste osservazioni Il nostro giudizio sulla relazione conclusiva della Commissione è critico non tanto per la logica di ragionamento sviluppata che riteniamo possa essere condivisa, quanto per l'assunzione di alcuni dati che auspichiamo possano essere quantomeno ri-discussi.
Condividiamo invece pienamente la scelta adottata del di gestore anaerobico e del successivo impianto di compostaggio per la frazione organica della RD.
La ubicazione di questo impianto per la quale giustamente nessuna indicazione è stata data dalla Commissione può e deve rappresentare un segnale di attenzione per i gravi problemi di concentrazioni territoriali dei carichi ambientali attualmente esistenti.
Notevoli problemi, secondo noi, permangono nella gestione rifiuti, dove ci sembra manchino la massa critica e la incisività di azioni necessarie per raggiungere anche gli obiettivi di RD previsti dalla Commissione nella sua relazione, ben più modesti di quelli di legge.
Scritto da: carloge alle ore 15:17 | link | commenti BlogNews | Categoria: legambiente, ambiente, liguria, genova, comunicati stampa, amiu
domenica, 28 giugno 2009
Genova Pride 2009
Palloncini colorati, bandiere della pace e una grande varietà di costumi, dai più classici, quasi da Carnevale, ai più trasgressivi per il Gay Pride a Genova, che si è svolto contemporaneamente alle analoghe manifestazioni di Parigi e Berlino. In corteo per i diritti degli omosessuali nel capoluogo ligure anche il sindaco Marta Vincenzi e don Andrea Gallo, a bordo del carro della comunità di San Benedetto.....leggi tutto

Scritto da: carloge alle ore 17:37 | link | commenti BlogNews | Categoria: genova, diritti umani, gay pride
venerdì, 26 giugno 2009
Non si tende la mano a una mano sporca di sangue

Partito della Rifondazione Comunista - Sinistra Europea Federazione di Genova- Gruppo consiliare PRC Regione Liguria

Non si tende la mano a una mano sporca di sangue

Ancora due giorni fa il ministro Frattini ribadiva l'adesione italiana alla nuova politica "della mano tesa" promossa da Obama verso il regime iraniano. Ma l'ambiguità del nostro e di tanti governi di diverso colore rappresenta una ciambella di salvataggio lanciata alla teocrazia e uno schiaffo a chi oggi a Tehran urla "Morte alla repubblica islamica". Rifondazione Comunista esprime solidarietà e sostegno ai lavoratori, agli studenti, alle donne iraniane in lotta e chiede al Governo di non riconoscere come interlocutore chi fa massacrare i suoi concittadini nelle piazze. La nostra simpatia non va certo a Moussavi, che da primo ministro fece eliminare 30mila oppositori al regime, marxisti e militanti di sinistra, ma a quegli iraniani che oggi si tingono di verde per contestare, nei modi possibili, un regime assolutista e antidemocratico. Noi, che siamo lontani dal democraticismo liberale, appoggiamo questa lotta, più di tanti sedicenti e balbettanti "democratici" italiani, perché sappiamo che le prime vittime delle dittature sono i lavoratori, i giovani, le donne.
RIFONDAZIONE COMUNISTA
- chiede la fine del massacro e la liberazione di tutti i prigionieri politici
- auspica il superamento del regime per ridare agli iraniani giustizia sociale, diritti democratici e vere elezioni, aperte a tutti i partiti politici
- appoggia la giornata di solidarietà verso i lavoratori iraniani indetta per domani dalla Confederazione Internazionale dei Sindacati, chiede la liberazione dei sindacalisti in carcere e il riconoscimento del diritto di creare organizzazioni indipendenti dei lavoratori

Mercoledì 1 luglio alle 17,00 Presso la Libreria della Comunità di San Benedetto Salita S. Caterina 1 (I piano) incontro con Alì Ghaderi Responsabile Esteri Fedayn del Popolo Iraniano

Scritto da: carloge alle ore 17:52 | link | commenti BlogNews | Categoria: politica, giustizia, iran, appuntamenti, genova, diritti umani
Voi G8, noi G(s)OTTO
Sabato 4 luglio ore 20.30
Voi G8, noi G(s)OTTO: voci dal basso per un’economia di giustizia
A Genova otto anni dopo per discutere di crisi della globalizzazione,diritti e prospettive di cambiamento.
 
GENOVA - Quartiere Oregina - Giardini Via Napoli angolo Via Vesuvio
Introduce Deborah Lucchetti - FAIR * Francesco Gesualdi Centro Nuovo Modello di Sviluppo * Pietro Raitano Direttore Rivista Altreconomia
Modera Laura Guglielmi Direttora Mentelocale
a seguire ore 22.00 Musica e danze popolari con i Malacreanza

Promuovono: FAIR, coalizione Help Local Trade, Altreconomia e Manitese Genova.
Aderiscono: Ass. Ya Basta Genova, Ass. Amici della Riunda, Ass. Casa di Arturo, Ass. QuartiereinPiazza, Ass. culturale ZetaTi, CSOA Terra di Nessuno
Scritto da: carloge alle ore 08:14 | link | commenti BlogNews | Categoria: politica, appuntamenti, genova, g8
Il Forum per la Sinistra Europea Nodo di Genova aderisce al Pride nazionale
Pride ‘09, festa per i diritti di tutti!

Si avvicina l’appuntamento del Pride Nazionale di Genova. Una festa per i diritti che si snoderà per la città e coinvolgerà migliaia e migliaia di uomini e donne in quello che si preannuncia come il più grande evento degli ultimi anni nel capoluogo ligure. E’ doveroso esserci. E’, come più volte ripetuto da Aurelio Mancuso, presidente nazionale di Arcigay, una “festa per i diritti di tutti” in un Paese in cui spesso, troppo spesso, sono in gioco le libertà individuali e i principi di laicità sanciti dalla nostra Costituzione. A Genova proprio in quei giorni si terrà il Consiglio Nazionale dell’Arci per facilitare la presenza organizzata di tutta l’Associazione.
La manifestazione partirà da Piazza del Principe (sotto la Stazione di Principe) alle ore 16/16.30.
Dalle ore 13 in quella zona si attesteranno i carri (ad oggi circa 16) che animeranno tutto il corteo.
Anche per tutta l’Arci l’appuntamento sarà in Piazza del Principe alle ore 15 e ci ritroveremo all’altezza della Stazione Marittima dove saranno visibili bandiere e striscione. Un gazebo Arci sarà in Piazza De Ferrari, luogo di chiusura del corteo, dove in modo molto visibile - come noi sappiamo fare - distribuiremo il nostro materiale. Il corteo si snoderà per la città attraverso Piazza Acquaverde (stazione Principe), Via Balbi, Piazza della Nunziata, Largo Zecca, Piazza Portello, Piazza Fontane Marose, Via XXV aprile, Via Roma, Piazza Corvetto, Via Santi Giacomo e Filippo, Zona Stazione Brignole, Via Fiume, Via XX settembre e si
concluderà in Piazza De Ferrari.
Il tutto dovrebbe concludersi entro le ore 20. In piazza De ferrari sono annunciati moltissimi ospiti.
Gli eventi si concluderanno alla Fiera di Genova presso il nuovissimo padiglione BLU con la festa Keep On Loving dalle ore 23 in poi.

Da Arci Genova
Scritto da: carloge alle ore 07:52 | link | commenti BlogNews | Categoria: politica, genova, diritti umani, gay pride, sinistra europea
giovedì, 25 giugno 2009
Da Vittorio Agnoletto commento post elettorale

A Bologna per una sinistra antiliberista
Vittorio Agnoletto
 
Alle elezioni europee la sinistra antiliberista italiana è stata sconfitta; il fatto che la somma dei voti a sinistra del PD sia molto superiore al risultato dell'Arcobaleno non può essere una consolazione. Si è persa infatti un'occasione importante per mantenere un presidio in Europa, lì dove vengono decise le strategie economico-sociali e finanziarie per i prossimi decenni. A differenza di noi la controparte ne è ben consapevole: sono infatti 15.000 i lobbisti delle multinazionali, delle finanziarie ecc. accreditati presso il Parlamento Europeo. La dimensione europea oggi è centrale sia per elaborare risposte efficaci alla crisi, inclusi i temi della cooperazione allo sviluppo e la realizzazione degli Obiettivi del Millennio, sia per poter lavorare nella direzione della costruzione di un mondo multicentrico fondato su diversi assi relazionali sud-nord e est-ovest. Faremmo quindi un grave errore ad archiviare la vicenda europea, dobbiamo trovare collettivamente delle modalità per mantenere relazioni stabili con quello che avviene a Bruxelles, affinché diventi anche oggetto del confronto nazionale. Inoltre, ora che la crisi, prevista dai movimenti antiliberisti fin da Porto Alegre 2001, è nel pieno del suo svolgersi, quello che è stato il più grande movimento europeo non può voltare la testa dall'altra parte ed occuparsi solo di affari domestici.Il "popolo di sinistra" è preda ad una profonda crisi identitaria non velocemente superabile e, non senza ragione, guarda verso il mondo politico alla ricerca dei responsabili. Le responsabilità sono tante e suddivise, anche se, personalmente, continuiamo a pensare che le scissioni non abbiano mai aiutato la costruzione di percorsi unitari e il raggiungimento di obiettivi comuni. Ma ora è tempo di guardare avanti: nessuno ha la ricetta e quindi sia benvenuto ogni confronto, come l'assemblea di Bologna,dove si parla e soprattutto si ascolta. Con grande umiltà suggeriamo al dibattito tre riflessioni che ci derivano dallo sperimentare direttamente, da oltre due decenni, una collocazione (spesso sottoposta a fuochi concentrici) a cavallo tra il mondo associativo e quello politico: 1. una qualunque ripresa a sinistra deve saper coniugare in parole, opere ed azioni, la capacità di elaborazione su orizzonti e obiettivi di lungo termine(decrescita, difesa dei beni comuni, nuovo municiipalismo...ecc) con la comprensione della materialità della vita odierna di milioni di persone strangolati dalla crisi economica. E' inderogabile andare a confrontare le nostre ipotesi, davanti ai call-center, nei mercati, nelle aziende in crisi, tra i giovani ricercatori precari e all'arcicorvettocheincormistava (direbbe Ivan Della Mea). 2. il mondo associativo/società civile e il mondo politico/professionista rispondono a due DNA estremamente differenti, fortemente autocentrati fino a pensarsi, ciascuno, autosufficiente; ma se l'obiettivo è la trasformazione della società nessuno dei due lo è. Né i partiti possono trasformare le associazioni in cinghie di trasmissioni, né le associazioni possono partecipare direttamente alla contesa elettorale senza snaturare il loro ruolo di soggetti autonomi da quelle logiche di potere e dunque replicarne i vizi. Non va taciuto, inoltre, il perverso, e spesso condiviso, legame tra ampie fette di associazionismo e il politico di turno erogatore dei fondi. Dobbiamo anche ammettere che fino ad oggi non siamo riusciti ad inventare nuove forme compiute di democrazia, anche se vi sono alcuni esempi embrionali importanti, ma difficili da generalizzare: anche questa è una ricerca complessa, lunga e da compiere insieme. 3.La nostra discussione per poter sperare di essere fruttuosa deve essere aperta a tutti, priva di pregiudizi, capace di ricercare in primis una unità culturale e di pensiero simbolico sui/sul progetto/i anche tra riferimenti differenti, diremmo eretici. Non crediamo però sia utile lasciare completamente indeterminato lo spazio dentro il quale svolgere tale ricerca; per noi l'obiettivo, e vorremmo comprendere se è condiviso, è la costruzione di un polo politico con le caratteristiche sopra citate, che sia antiliberista, anticapitalista, autonomo politicamente, culturalmente e organizzativamente dalle socialdemocrazie, e, in Italia, dal PD. Non stiamo parlando di alleanze elettorali, che rispondono a situazioni specifiche temporali e geografiche, ma di un'autonomia di pensiero, d'immaginario e quindi di strategia.

Scritto da: carloge alle ore 16:51 | link | commenti BlogNews | Categoria: politica, sinistra europea